Lunedì 29 giugno 2026, alle ore 06.00, ore locali, nella comunità del IV Piano, Casa Madre, è deceduto il nostro confratello p. Giuseppe Bardelli. P. Giuseppe aveva 88 anni compiuti essendo nato il 30 agosto 1937 a Piacenza, Emilia-Romagna, Italia.
P. Giuseppe proviene dal Seminario Vescovile di Piacenza dove frequenta le Scuole Medie Inferiori (1950-1955), le Scuole Medie Superiori (1955-1957), il Liceo Classico (1957-1960) e la Propedeutica (1960-1961). La vocazione missionaria risale al 1° anno di Liceo. Il primo Saveriano incontrato fu p. Dante Mainini.
P. Giuseppe entra in Istituto il 29 settembre 1961, a Nizza Monferrato dove vive l’anno di Noviziato. Il 3 ottobre 1962 emette la prima professione religiosa e missionaria a Parma.
Dal 1962 al 1966 è a Parma per la formazione Teologica. In questa tappa emette la Professione Perpetua a Piacenza il 18 settembre 1965. Viene ordinato presbitero nella cattedrale di Parma il 17 ottobre 1965.
Dopo l’ordinazione presbiterale viene destinato alla Casa Apostolica di Cremona dove svolge vari servizi: Direttore Spirituale, Promotore Vocazionale e incaricato delle Mostre.
Dopo un anno trascorso a Parigi per lo studio della lingua francese (1971-1972) viene destinato allo Zaire (l’attuale Repubblica Democratica del Congo). A Bukavu studia la lingua Swahili per poi lavorare a Fizi (1973-1974). Viene richiamato (1975) in Italia dove rimarrà fino alla sua morte. In Italia svolge vari servizi:
- Incaricato delle Mostre a Piacenza (1975-1977)
- Incaricato delle Mostre a Parma – Casa Madre (1977-1982)
- Economo della Casa Madre-Parma (1977-1994; 1996-2001)
- Sostituto del Rettore della Casa Madre – Parma (1986-1994)
- Aiuto Economo della Casa Madre – Parma (1994-1996)
- Rettore della comunità Saveriana di San Pietro in Vincoli (2001-2007) e Animatore Missionario e Vocazionale (2001-2007)
- Economo della Comunità Saveriana di Ancona (2007-2021), animatore vocazionale e missionario e ministero (2010-2021)
- Sostituto del Rettore della Comunità Saveriana di Ancona (2011-2021).
Dal mese di febbraio 2023 si trova nella Comunità della Casa Madre – IV Piano, Parma, in cura.
Carissimo p. Luigi Menegazzo,
Sono contento della chiacchierata fatta l’altra sera durante la cena. Ora tento di manifestarti il mio povero pensiero sull’argomento, di cui abbiamo parlato.
“In Omnibus Christus”; “Charitas Christi urget nos”; “Io guardavo Lui e Lui guardava me e mi sembrava che mi dicesse tante cose”. Questo è un vero e puro dialogo con Gesù, Verbo del Padre. Vale ad affermare che il Fondatore aveva scoperto che per dialogare doveva fare un bel “repulisti” dentro di sé, doveva essere spoglio di tutto, doveva essere “persona libera”. Solo operando così è stato capace di iniziare, continuare, realizzare, con la forza dello Spirito Santo, un dialogo profondo, aperto con l’Altro, che aveva scoperto già dentro di sé. Il Fondatore viveva di questa attesa e di questa attenzione. In altre parole, Guido era totalmente accogliente dell’Altro. Questo dialogo intimo e profondo è stato alimentato, nella docilità della mente e del cuore, con la PAROLA-PANE DI VITA. La mia vita Saveriana è caratterizzata da questa inscindibile unità…”. (San Pietro in Vincoli, 14 dicembre 2002)
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