La Pontificia Commissione per l’America Latina (Pcal) ha coordinato il simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam), delle Conferenze episcopali dell’Asia (Fabc) e delle Conferenze episcopali dell’America Latina (Celam), elaborando un documento dal titolo “Un llamado por la justicia climática y la casa común: conversión ecológica, transformación y resistencia a las falsas soluciones”.
Scrivono i partecipanti: La crisi climatica “non è solo un problema tecnico”, ma “una realtà urgente, una questione esistenziale di giustizia, dignità e cura della casa comune”. Per tentare di far fronte a questa crisi, sono da rifiutare le false soluzioni come il capitalismo “verde”, la tecnocrazia, la mercificazione della natura e l’estrattivismo, che perpetuano lo sfruttamento e l’ingiustizia. È necessaria invece “una profonda conversione ecologica”, un cambiamento strutturale, che non può non comprendere anche un vero cambio di paradigma del sistema economico, “sostituendo la logica del profitto illimitato con l’ecologia integrale”.
In questo senso, “l’Africa è un esempio significativo”, ha evidenziato il cardinale Fridolin Ambongo Besungu. “È una terra ricca, depauperata da secoli di estrattivismo e sfruttamento”. E oggi “il continente che inquina meno più caro paga il costo dell’inquinamento globale”.
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DOCUMENT OF THE AFRICAN, ASIAN AND LATIN AMERICAN CHURCHES ON CLIMATE JUSTICE: “Promoting ecological conversion and economic paradigms of solidarity”
The Pontifical Commission for Latin America has chaired a Symposium of the Bishops’ Conferences of Africa and Madagascar (SECAM), the federation of the Bishops’ Conferences of Asia (FABC), and the Bishop Council of Latin America (CELAM), which have released a document titled: Un llamado por la justicia climática y la casa común: conversión ecológica, transformación y resistencia a las falsas soluciones (A call for climate justice and the common home: ecological conversion, transformation and resistance to false solutions).
The participants write: The climatic crisis “is not just a technical problem,” but “an existential issue of justice, dignity and care for the common home.” In order to face such a crisis, one must refuse false solutions such as “green capitalism”, technocracy, the commodification of nature and extractivism, which perpetuate exploitation and injustice. Instead, what is necessary is “a deep ecological conversion,” a structural change that cannot but entail also a true change in the model of economic system, “replacing the logic of unlimited profit with integral ecology.” In this regard, Cardinal Fridolin Ambongo Besungu emphasised that “Africa is a case in point: it is a rich land which has been plundered by centuries of extractivism and exploitation.” Today, Africa is “the continent that pollutes less but pays the highest costs of global pollution.”
