È quanto scrive papa Francesco nella prefazione al libro del card. Angelo Scola sulla vecchiaia: “Nell’attesa di un nuovo inizio”:
“…Sì, non dobbiamo aver paura della vecchiaia, non dobbiamo temere di abbracciare il diventare vecchi, perché la vita è la vita ed edulcorare la realtà significa tradire la verità delle cose… Perché dire “vecchio” non vuol dire “da buttare”, come talvolta una degradata cultura dello scarto porta a pensare. Dire vecchio, invece, significa dire esperienza, saggezza, sapienza, discernimento, ponderatezza, ascolto, lentezza… Valori di cui abbiamo estremamente bisogno!
È vero, si diventa vecchi, ma non è questo il problema: il problema è come si diventa vecchi. Se si vive questo tempo della vita come una grazia, e non con risentimento; se si accoglie il tempo (anche lungo) in cui sperimentiamo forze ridotte, la fatica del corpo che aumenta, i riflessi non più uguali a quelli della nostra giovinezza, con un senso di gratitudine e di riconoscenza, ebbene, anche la vecchiaia diventa un’età della vita, davvero feconda e che può irradiare del bene…”
English
POPE FRANCIS’ LAST WRITING: “…do not be afraid to grow old…”
This is what Pope Francis wrote in his preface to Card. Angelo Scola’s book on aging – Nell’Attesa di un Nuovo Inizio (While Waiting for a New Beginning):
“Yes, let us not be afraid of growing old; we do not have to be afraid to embrace the fact of becoming old, because this is part of life. Trying to sugarcoat reality is a betrayal of truth… because ‘old’ does not mean ‘that one must be thrown away’ as a degraded ‘culture of discarding’ sometimes leads people to think. In fact, to say old is to say experience, wisdom, discernment, thoughtfulness, listening, slowness... These are values that we badly need!
True, one gets old, but that is not the problem: the problem is how one gets old. If we live this period of life as a grace, rather than with resentment, and if we welcome the time (even a long time) when we experience that we are losing strength, and our body suffers increasingly from fatigue, and our reflexes are no longer as quick as when we were young, well, with a sense of gratitude and thankfulness, even old age becomes an age of life, really fruitful and capable of radiating good.”