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Vergani P. Mario

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P. Mario Vergani

S. Pietro di Seveso (Milano), 29 giugno 1934
Parma, 5 dicembre 2011

A Parma in Casa Madre, verso le 20.20 del 5 dicembre 2011, per collasso cardiocircolatorio in soggetto affetto da linfoma cerebrale altamente invasivo, è morto il P. Mario Vergani. Era in cura a Parma dal maggio 2007, dopo ictus e degenze prolungate all'ospedale di Seregno.

Aveva 77 anni compiuti, essendo nato a S. Pietro di Seveso (Milano) il 29.6.1934. Vocazione adulta che ha maturato autonomamente la sua decisione. Il 3.7.55 fece domanda di entrare tra i Saveriani: «Il particolare clima di familiarità trovato a Parma mi ha indotto al presente passo oltre ad avermi commosso e intimamente entusiasmato». Il suo parroco, con lettera del 15.7.55, non mancò di esprimere sorpresa e perplessità: «Il giovane Vergani Mario al parroco suo non ha mai manifestato di voler fare il missionario, come tale proposito mai lo ha manifestato all'assistente dell'oratorio, del quale il Vergani è assiduo frequentatore».

A queste osservazioni P. Mario non fece altro che ribadire la sua decisione: «Io sono deciso - scriveva il 6.8.55 - e con la grazia di Dio spero di superare tutte le difficoltà. … Non sono né uno stinco di santo nè un agnello docile. Sono generoso ed entusiasta tanto come caparbio e ribelle. Ecco, sono l'"esplosivo", come mi definisce il P. Gardini».

Nell'ottobre dello stesso anno entrò nella casa saveriana di Alzano. Percorse quindi, regolarmente, l'iter formativo previsto per le vocazioni adulte: Biennio preparatorio al Noviziato (Alzano e Nizza Monferrato, 55-57); Noviziato e Prima Professione (S. Pietro in Vincoli, 57-58); Propedeutica (Piacenza, 58-59); Teologia (Parma, 59-63). Fu ordinato presbitero a Parma il 28.10.62.

Dopo l'ordinazione fu inviato alla comunità di Macomer: lavorò nella animazione missionaria e vocazionale. Fu pure incaricato di seguire la costruzione del santuario della Madonna Missionaria. Nel 1966 venne destinato alla comunità della Casa Madre con l'incarico di Addetto all'Amministrazione Generale. A lui si deve il Modulo che dalla fine degli anni sessanta si usa nell'amministrazione saveriana per i preventivi e consuntivi annuali.

Dal 1971 al 1978 lavorò in Congo, precisamente a Kiliba (71-74) e a Luvungi (75-78). P. Mario era particolarmente soddisfatto anche perché il lavoro non mancava: le messe al centro della missione tutte le domeniche, le visite mensili nelle succursali, programmi e sussidi per le pastorali di settore, la realizzazione di strutture comunitarie, con particolare attenzione a quelle scolastiche. E senza dimenticare che per le due missioni ha prodotto una informazione che traspira dignità, rispetto, ottimismo.

Nel 1978 si concluse la tappa africana del P. Mario che fu destinato all'Italia. Fece parte delle comunità di Alzano (78-82), Desio (82-89), Tavernerio (89-91), Brescia (91-99), e Desio (99-07). Ha sempre lavorato nell'animazione missionaria. Al riguardo non si può dimenticare che il P. Mario è stato l'iniziatore, su richiesta dei Centri missionari diocesani e delle POM, dei sussidi missionari per l'Avvento, la Quaresima e l'Ottobre missionario. Inoltre ha la sua parte di merito negli inizi, a Desio, di quello che è attualmente il Festival dei popoli. Negli anni di Brescia è stato determinante per la ripresa dei lavori di restauro della chiesa di San Cristo.

Certo non aveva un carattere facile. «E questo - scriveva P. Mario il 25.12.81 - mi ha procurato guai non indifferenti … Però, ho la coscienza di non aver risparmiato energie e d'aver dato tutto e con gioia»! Al problema si accenna anche nella presentazione per i ministeri ordinati, ma per affermare che il quadro della personalità del P. Mario è più che positivo (26.5.62): «Depongono a suo favore la sua pietà, la sua rettitudine, l'attaccamento alla vocazione, lo zelo per la causa missionaria. Non manca di iniziativa, che coadiuva con la sua grande laboriosità nell'esecuzione».

Con S. Guido contempli in eterno il Dio della Misericordia.

English

Fr. Mario Vergani

S. Pietro di Seveso (Milano), 29 giugno 1934
Parma, 5 dicembre 2011

Fr. Mario Vergani died of heart failure and cerebral lymphoma in the Mother House, Parma, on 5 December 2011. He had been receiving medical care in Parma since May 2007 after a stroke and extensive treatment at the hospital of Seregno.

Born in S. Pietro di Seveso (Milan, Italy), on 29 June 1934, he was 77 years old.

Fr. Vergani was a young adult when he applied to join the Xaverians on 3 July 1955: «I was inspired to take this step by the family atmosphere I found in Parma ». In a letter dated 15 July 1955, his parish priest expressed his surprise and perplexity: «young Mario Vergani never mentioned to me that he wanted to be a missionary, nor did he say anything to the assistant at the parish youth center, which he frequents assiduously».

Fr. Mario reacted to these observations by reasserting the decision he had taken. On 6 August 1955, he wrote: «I am determined to proceed and, with the grace of God, I hope to overcome any difficulties I encounter. … I am far from being a saint or a docile angel. I am generous and enthusiastic, as well as being stubborn and a rebel. I am indeed “fiery”, as Fr. Gardini defines me ».

In October of the same year he joined the Xaverian house in Alzano. He then completed the formation program for adult vocations in use at that time: a two-year preparatory course to the Novitiate (Alzano and Nizza Monferrato, 1955-57); Novitiate and First Profession (S. Pietro in Vincoli, 1957-58); Propaedeutics (Piacenza, 1958-59); Theology (Parma, 1959-63). He was ordained priest in Parma on 28 October 1962.

After ordination he was sent to the community of Macomer, where he worked in missionary vocation animation. He was also put in charge of supervising the construction of the sanctuary of the Madonna Missionaria. In 1966 he was assigned to the community of the Mother House, where he was assigned to the General Administration sector. At the end of the 1960s he designed the form that is used in the Xaverian administration for the annual budget and balance sheets.

From 1971 until 1978 he worked in the Congo, at Kiliba (1971-74) and Luvungi (1975-78). Fr. Mario was very satisfied, also because there was no lack of work: Masses at the mission center every Sunday, monthly visits to the outstations, programs and resources for the pastoral ministry in each sector, building of community structures, with special attention to schools. He left documents on the two missions that testify to his dignity, respect and optimism.

Fr. Mario’s experience in Africa came to an end in 1978 when he was assigned to Italy. Thereafter, he lived in the communities of Alzano (1978-82), Desio (1982-89), Tavernerio (1989-91), Brescia (1991-99) and Desio (1999-2007). He always worked in missionary animation. In this sector, and upon the request of diocesan missionary centers and the POM, Fr. Mario designed resources and aids for Advent, Lent and the missionary month of October. In Desio, he was partly responsible for beginning what is known today as the Festival dei Popoli. During his years at Brescia he played a decisive role in getting the restoration work on the church of San Cristo started again.

Undoubtedly, Fr. Mario he did not have an easy temperament. On 25 December 1981, he wrote: «This has been a source of problems for me … However, I can say I have never spared myself and I have given the best of myself and with joy »! The report presenting him for the ordained ministries also mentioned this problem, but in order to highlight the fact that his personality was more than positive: «In his favor, we can point to his piety, rectitude, attachment to his vocation and his zeal for the missionary cause. He has a spirit of initiative and is a hard worker» (26.5.62).

May he rest in peace.


DG
5 Décembre 2011
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