Dichiarazione finale
Il Dicastero per il Dialogo Interreligioso, insieme alla Conferenza Episcopale Cattolica della Corea, all’Accademia Confuciana della Corea (Sungkyunkwan) e all’Università di Sogang, ha organizzato il Primo Colloquio Confuciano-Cristiano a Seul il 4-5 agosto 2026 sul tema: “Cielo Nuovo, Terra Nuova e Grande Armonia/Grande Unità (大同Datong/Dae-dong): Dialogo confuciano-cristiano per la costruzione di una società ideale”.
Ispirati dalle parole di Confucio: “Non è forse una gioia avere amici che vengono da lontano?” (Analecta 1,1), e dall’esortazione cristiana ad “accogliervi gli uni gli altri, come Cristo vi ha accolti, per la gloria di Dio” (Romani 15,7), studiosi, leader religiosi, educatori e fedeli provenienti dall’Asia, dall’Europa e dal Nord America si sono riuniti in uno spirito di amicizia, ospitalità e rispetto reciproco. Attraverso il dialogo, la riflessione condivisa, la preghiera, i pasti e le visite a luoghi di importanza culturale e religiosa — il tutto promosso nello spirito della bozza delle Linee guida per il dialogo cristiano-confuciano presentata durante il colloquio — abbiamo scoperto che l’incontro autentico non cancella le differenze, ma approfondisce la comprensione, rafforza la fiducia e arricchisce tutti noi.
Riflettendo sulla speranza cristiana del Cielo Nuovo e della Terra Nuova e sulla visione confuciana della Grande Armonia/Grande Unità, abbiamo riconosciuto una chiamata condivisa a costruire un mondo di giustizia, rispetto, compassione, pace e armonia. Pur affondando le radici in tradizioni diverse, il nostro dialogo ha rivelato un’aspirazione comune a superare le divisioni e a promuovere una comunità in cui tutti possano convivere con dignità e prendersi cura gli uni degli altri.
Sebbene le nostre tradizioni si radichino in diversi fondamenti religiosi e filosofici, il nostro dialogo ha messo in luce importanti convinzioni condivise:
- La piena realizzazione umana inizia con la formazione di individui virtuosi, compassionevoli e responsabili. La trasformazione personale, una vita etica e la cura degli altri sono i fondamenti di famiglie, comunità e società sane.
- Una società giusta e pacifica dipende da una leadership radicata nell’integrità, nell’umiltà, nel servizio e nell’attenzione al bene comune. Le buone istituzioni sono importanti, ma possono servire veramente la società solo quando sono guidate dalla saggezza morale e dalla responsabilità pubblica.
- La cura dei più vulnerabili, delle generazioni future e della nostra casa comune è una responsabilità sia morale che spirituale. Siamo chiamati a promuovere stili di vita che favoriscano la solidarietà, il rispetto per il creato e lo sviluppo integrale.
- La speranza in un mondo migliore ci spinge a lavorare insieme per superare le prove e le imperfezioni del presente. Entrambe le tradizioni incoraggiano la perseveranza, il coraggio morale e la fiducia nella possibilità di costruire un futuro più umano e armonioso.
- In questa grande era dell’Intelligenza Artificiale, fondandoci sullo spirito confuciano della benevolenza (仁, rén/inn) e sul valore cristiano dell’amore, ci impegniamo affinché ogni progresso tecnologico contribuisca attivamente a rafforzare la dignità umana e i valori etici.
Allo stesso tempo, riconosciamo che cristiani e confuciani interpretano le realtà ultime, la realizzazione umana e la trasformazione della società in modi diversi. Queste differenze non costituiscono ostacoli all’amicizia; al contrario, invitano a un ascolto più profondo, all’apprendimento reciproco, all’umiltà e al dialogo continuo.
Le nostre conversazioni hanno affrontato anche le sfide urgenti che il mondo odierno deve affrontare, tra cui la frammentazione sociale, la solitudine, le migrazioni forzate, l’aumento delle disuguaglianze, il degrado ambientale, la guerra e le discriminazioni, nonché il rapido sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (IA). Queste sfide non possono essere affrontate solo con la tecnologia o l’economia; richiedono saggezza etica, profondità spirituale, senso di comunità e un rinnovato impegno a favore della dignità di ogni persona umana e del bene comune.
Incoraggiamo pertanto una collaborazione continua tra cristiani e confuciani attraverso la ricerca, l’educazione, il dialogo e iniziative concrete, in particolare coinvolgendo i giovani ed esplorando insieme le implicazioni etiche delle tecnologie emergenti.
Nel tornare alle nostre comunità, rinnoviamo il nostro impegno:
- ad approfondire l’amicizia e il dialogo tra confuciani e cristiani;
- a promuovere società radicate nella compassione, nella giustizia, nell’armonia e nella responsabilità condivisa;
- a lavorare insieme per il prosperare dell’umanità e dell’intera comunità di vita.
Con sincera gratitudine alla Conferenza Episcopale Cattolica della Corea, all’Accademia Confuciana della Corea (Sungkyunkwan), all’Università di Sogang, alla Nunziatura Apostolica nella Repubblica di Corea, al Dicastero per il Dialogo Interreligioso e a tutti coloro che hanno contribuito a questo storico incontro, dedichiamo i frutti di questo Colloquio alla continua crescita dell’amicizia, della comprensione reciproca e della cooperazione. Esprimiamo inoltre il nostro sincero apprezzamento per la generosa e calorosa ospitalità che ci è stata riservata durante tutto il nostro soggiorno. Insieme, ci impegniamo a continuare a costruire un mondo in cui ogni persona e ogni comunità civile possa vivere con dignità, pace, speranza e armonia.
I Partecipanti al Primo Colloquio cristiano-confuciano
Seoul, Repubblica di Corea
5 agosto 2026

Final Statement
The Dicastery for Interreligious Dialogue, together with the Catholic Bishops’ Conference of Korea, the Confucian Academy of Korea (Sungkyunkwan) and Sogang University, convened the First Confucian – Christian Colloquium in Seoul on 4–5 August 2026 under the theme: “New Heaven, New Earth and Great Harmony/Great Unity (大同Datong/Dae-dong): Confucian- Christian Dialogue for Building an Ideal Society.”
Inspired by Confucius’s words, “To have friends come from afar, is it not a joy?” (Analects 1.1), and by the Christian exhortation to “welcome one another, therefore, just as Christ has welcomed you, for the glory of God” (Romans 15:7), scholars, religious leaders, educators, and practitioners from Asia, Europe, and North America gathered in a spirit of friendship, hospitality, and mutual respect. Through dialogue, shared reflection, prayer, meals, and visits to places of cultural and religious significance — all fostered in the spirit of the draft Guidelines for Christian–Confucian Dialogue introduced during the colloquium — we discovered that authentic encounter does not erase differences, but instead deepens understanding, strengthens trust, and enriches us all.
Reflecting on the Christian hope of the New Heaven and New Earth and the Confucian vision of Great Harmony/Great Unity, we recognized a shared call to build a world of justice, respect, compassion, peace, and harmony. Though rooted in different traditions, our dialogue revealed a common aspiration to overcome division and foster a community where all can live together in dignity and care for one another.
While our traditions arise from different religious and philosophical foundations, our dialogue revealed important shared convictions:
• Human flourishing begins with the formation of virtuous, compassionate, and responsible individuals. Personal transformation, ethical living, and care for others are the foundations of healthy families, communities, and societies.
• A just and peaceful society depends on leadership rooted in integrity, humility, service, and concern for the common good. Good institutions matter, but they can truly serve society only when guided by moral wisdom and public responsibility.
• Care for the vulnerable, future generations, and our common home is both a moral and spiritual responsibility. We are called to foster ways of living that promote solidarity, respect for creation, and integral development.
• Hope for a better world calls us to work together through the trials and imperfections of the present. Both traditions encourage perseverance, moral courage, and confidence that a more humane and harmonious future can be built.
• In this great era of Artificial Intelligence, grounded in the Confucian spirit of benevolence (仁,ren/inn) and the Christian value of love, we strive to ensure that all technological progress actively enhance human dignity and ethical values.
At the same time, we recognize that Christians and Confucians understand ultimate reality, human fulfillment, and the transformation of society in different ways. These differences are not barriers to friendship; rather, they invite deeper listening, mutual learning, humility, and continued dialogue.
Our conversations also addressed pressing challenges facing today’s world, including social fragmentation, loneliness, forced migration, widening inequality, environmental degradation, war and discriminations and the rapid development of Artificial Intelligence (AI). These challenges cannot be met by technology or economics alone; they require ethical wisdom, spiritual depth, a sense of community, and a renewed commitment to the dignity of every human person and the common good.
We therefore encourage continued Christian–Confucian collaboration through research, education, dialogue, and practical initiatives, especially by engaging young people and exploring together the ethical implications of emerging technologies.
As we return to our communities, we renew our commitment:
• to deepen friendship and dialogue between Confucians and Christians;
• to promote societies rooted in compassion, justice, harmony, and shared responsibility;
• to work together for the flourishing of humanity and the whole community of life.
With heartfelt gratitude to the Catholic Bishops’ Conference of Korea, the Confucian Academy of Korea (Sungkyunkwan), Sogang University, the Apostolic Nunciature in the Republic of Korea, the Dicastery for Interreligious Dialogue, and all who contributed to this historic gathering, we dedicate the fruits of this Colloquium to the continued growth of friendship, mutual understanding, and cooperation. We also express our sincere appreciation for the generous and warm hospitality extended to us by our hosts throughout our stay. Together, we pledge to continue building a world where every person and every grassroots community can live in dignity, peace, hope, and harmony.
Participants of the First Christian–Confucian Colloquium
Seoul, Republic of Korea
5 August 2026
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