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UNO SGUARDO AL PASSATO E UN ALTRO AL FUTURO

02 Ottobre 2026

Disponibile in

Ripercorrere alcuni dei momenti più significativi del mio percorso nella Circoscrizione Saveriana di Spagna-Marocco apre le porte alla continuità della mia missione nella Famiglia. L’esperienza di quasi sei anni di servizio in questa Circoscrizione è suddivisa e condivisa proprio dal mio soggiorno in queste due nazioni che ne compongono il nome.

In Marocco, durante il primo triennio di servizio, la missione è stata caratterizzata dalla novità che rappresentava per tutta la Famiglia Saveriana l’apertura di una missione in questo Paese a maggioranza islamica. Da quando ci eravamo stabiliti a Fnideq, e come già suggeriva il progetto di apertura, ci siamo proposti di attuare il dialogo interreligioso come “dialogo di vita”, promuovendo, in primo luogo, il buon vicinato, “la fraternità e l’amicizia sociale”. In tutto il Paese si parla il Dariya, una variante dell’arabo. Appena arrivati, abbiamo iniziato a studiarlo. Ci siamo, inoltre, dedicati alla scoperta della cultura e delle tradizioni del luogo in cui avremmo offerto la nostra testimonianza, più che all’annuncio, anche se quest’ultimo non può essere taciuto. Il territorio che ci è stato assegnato e al quale ora apparteniamo (Rolando Ruíz Durán, François Saleh Moll, Juan Antonio Flores Osuna) corrisponde a quello dell’Arcidiocesi di Tangeri, nel nord del Marocco. Un’Africa bianca, ex protettorato spagnolo che ha lasciato in eredità la celebrazione della liturgia cattolica in spagnolo (un vantaggio per molti)… 

Per quanto riguarda il mio soggiorno nella parrocchia “La Purísima” di El Llano de Molina, a Murcia (Spagna)…(Juan Antonio Flores Osuna sx)

https://dg.saveriani.org/es/saveriani/missioni/europa/spagna/item/una-mirada-hacia-atras-y-otra-hacia-adelante

 


English

A GLANCE AT THE PAST AND ANOTHER AT THE FUTURE

Looking back on some of the most significant moments of my journey within the Xaverian Circumscription of Spain-Morocco paves the way for the continuation of my mission within the Family. My experience of almost six years’ service in this Circumscription is divided and defined precisely by my time spent in these two nations that make up its name.

In Morocco, during the first three years of service, the mission was characterised by the novelty, for the entire Xaverian Family, of opening a mission in this predominantly Muslim country. Ever since we settled in Fnideq, and as the project to establish the mission had already suggested, we set out to practise interreligious dialogue as a ‘dialogue of life’, promoting, first and foremost, good neighbourliness, ‘fraternity and social friendship’. Dariya, a dialect derived from Arabic, is spoken throughout the country. As soon as we arrived, we began to study it. We have also devoted ourselves to discovering the culture and traditions of the place where we would offer our witness, rather than focusing solely on proclamation, even though the latter cannot be overlooked. The territory assigned to us—and to which we now belong (Rolando Ruíz Durán, François Saleh Moll, Juan Antonio Flores Osuna)—corresponds to that of the Archdiocese of Tangier, in northern Morocco. It is a "White Africa," a former Spanish protectorate that left behind the legacy of celebrating the Catholic liturgy in Spanish (an advantage for many) …

As for my time at the "La Purísima" parish in El Llano de Molina, Murcia (Spain)… (Juan Antonio Flores Osuna sx)

https://dg.saveriani.org/es/saveriani/missioni/europa/spagna/item/una-mirada-hacia-atras-y-otra-hacia-adelante