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ANGOSCIA, DOLORE ED “ESODO” NELL’ EST DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

21 Febbraio 2025

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La situazione nell’Est della Repubblica del Congo continua ad essere molto preoccupante con l’avanzata rapida dei Ribelli del Movimento del 23 marzo (M23) e dell’Alleanza Fiume Congo (AFC), sostenuti dall’esercito rwandese. Questi non trovano alcuna resistenza presso l’esercito congolese. La caduta della città di Goma, avvenuta il 28 gennaio 2025, ha creato una condizione di emergenza umanitaria e sanitaria senza precedenti e ha causato la morte di più di 3000 persone. Domenica 16 febbraio 2025 è toccato alla città di Bukavu di passare sotto il controllo dei ribelli. Il giorno prima della presa della città – sabato 15 febbraio 2025, la popolazione aveva vissuto momenti di paura, incertezza ed angoscia. Non c’era, infatti, nessuna autorità locale - civile e militare - come punto di riferimento. Tutto il governo provinciale era già in fuga. L’esercito congolese aveva lasciato la città, abbandonando sul posto le loro armi ed altro materiale militare che alcuni giovani delinquenti (gang) e bambini di strada avevano poi utilizzato, sparando qua e là e creando panico nella popolazione. La notte di venerdì 14 febbraio 2025 e tutta la giornata di sabato 15 febbraio 2025 hanno sparato in continuazione, saccheggiato negozi, centri commerciali, fabbriche… Anche una parte della popolazione ha partecipato ad episodi di saccheggio. Per tutto la giornata di sabato 15 febbraio 2025 regnava una confusione totale; non si sapeva, infatti, chi controllasse veramente la città. I confratelli sono rimasti chiusi in casa durante tutto questo tempo di violenti disordini. Grazie a Dio, nonostante il caos, tutti i confratelli sono usciti incolumi. La vita sta riprendendo piano piano con i nuovi padroni della città. I ribelli continuano la loro marcia verso la città di Uvira. Giovedì 20 febbraio 2025, alle 8.30 (ore locali), tre militari della FARDC in uniforme, esprimendosi in lingua Tshibula, sono violentemente penetrati nell’Episcopio di Uvira, minacciando di morte e stendendo a terra il vescovo Sébastien Joseph Muyengo Mulombe e altri due suoi collaboratori. Hanno portato via i soldi, i telefoni cellulari e beni materiali, rovistando in tutti gli uffici.

Alcuni territori e alcune parrocchie della diocesi di Uvira che si trovano lungo il fiume Rusizi (Kamanyola, Luvungi e Sange) sono già sotto il contro dei ribelli. I nostri confratelli di Luvungi sono rimasti sul posto. Stanno tutti bene. La città di Uvira, durante tutta questa settimana, sta vivendo momenti di tensioni e psicosi a causa dei militari fuggiti da Bukavu e le giovani milizie chiamate “Wazalendo” (“autoctoni”, ndr) che cercano di difendere la città.

I “Wazalendo” hanno provato a disarmare i militari fuggiti, e questo ha creato una disputa violenta finita in spari tra i due gruppi. Sono stati segnalati anche degli episodi di saccheggio in città da parte di questi due gruppi.

Questa situazione non fa che aumentare e peggiorare la condizione di emergenza umanitaria e sanitaria: l’ esodo di persone e famiglie intere e un gran numero di sfollati verso il Burundi e Kalemie (capoluogo della provincia di Tanganika). (Fabien Kalehezo T’Chiribuka sx


English

ANGUISH, PAIN, AND “EXODUS” IN THE EAST OF THE DEMOCRATIC REPUBLIC OF THE CONGO

The situation in the eastern part of the Republic of Congo continues to be of great concern with the rapid advance of the March 23rd Movement Rebels (M23) and the Congo River Alliance (AFC), backed by the Rwandan army. They face no resistance from the Congolese army. More than 3,000 people were killed when the city of Goma fell on January 28, 2025, causing an enormous humanitarian and health emergency. On Sunday, February 16, 2025, the city of Bukavu fell under the control of the rebels. The day before the city was taken (Saturday, February 15, 2025), the population experienced fear, uncertainty, and anguish.

There was, in fact, no local authority - civil and military - as a point of reference. The entire provincial government was already on the run. The Congolese army had left town, abandoning their weapons and other military equipment on the spot, which some young delinquents (gangs) and street children had then used, shooting randomly and creating general panic. On the night of Friday, February 14, 2025, and all day Saturday, February 15, 2025, they fired continuously, looting stores, shopping malls, factories... Some of the population participated in looting incidents. On Saturday, February 15, 2025, there was complete chaos throughout the day; it was unclear who controlled the city. Throughout this violent unrest, the confreres remained confined to their homes. Thank God, despite the chaos, all the confreres got out unharmed. Life is slowly returning to normal with the new rulers of the city. The rebels continue their march toward the city of Uvira. On Thursday, February 20, 2025, at 8.30 a.m. (local time), three FARDC soldiers in uniform, speaking in the Tshibula language, violently broke into the Bishop’s House of Uvira, threatening to death Msgr.  Sébastien Joseph Muyengo Mulombe, and two of his collaborators and throwing them to the ground. They took away money, mobile phones and material goods, ransacking all the offices.

Some territories and parishes (Uvira diocese) along the Rusizi River (Kamanyola, Luvungi, and Sange) are already under rebel control. Our confreres in Luvungi have remained in their place. They are all doing well. The city of Uvira, throughout this week, is experiencing moments of tension and psychosis due to the soldiers who fled Bukavu and the young militias called "Wazalendo" ("natives", nrd), who are trying to defend the city. The "Wazalendo" attempted to disarm the fleeting soldiers, and this created a violent dispute that ended in gunfire between the two groups. These two groups have also been accused of looting in the city. This situation only exacerbates and worsens the humanitarian and health emergency, namely the exodus of people and entire families and a large number of displaced people to Burundi and Kalemie (capital of Tanganyika province). (Fabien Kalehezo T'Chiribuka sx)