Nel 1950 il Padre Saveriano Alessandro Patacconi di Ancona venne al mio paese (Palata, Campobasso – Molise) per aiutare il mio parroco durante la Settimana Santa. P. Alessandro, non ricevendo ospitalità dal parroco, fu accolto dalla maestra Gemma Fioriti. Lei aveva un fratello Cappuccino, Fra Teofilo. P. Patacconi, come buon animatore vocazionale, sensibilizzò la maestra Gemma a riguardo del nostro Istituto di Ancona. Con molta competenza, entusiasmo e tenerezza, la maestra condivise con noi, alunni di V elementare, il messaggio che aveva ricevuto da p. Alessandro. Terminò la sua comunicazione dicendo: “Alzi la mano chi desidera essere missionario”. Più di dieci alzarono la mano e io ero uno dei dieci. Il primo di ottobre 1950, insieme ad altri due compagni, Vincenzo e Mario, siamo entrati nell’Istituto saveriano di Ancona.
Siamo stati accolti dal rettore p. Mario Veronesi. Il 12/09/1956 ho fatto la prima professione a San Pietro in Vincoli. Il primo di ottobre del 1974 sono arrivato in Brasile. Sono stato trasferito 18 volte. Con la spiritualità del trinomio FEDE-UMILTÁ-OBBEDIENZA, raccomandato da p. Amato Dagnino sx, mi sono sentito bene, benissimo in tutti i luoghi. Il mio cuore è in festa per la gioia di ringraziare e per il desiderio di chiedere perdono per i miei peccati di omissione. (Giovanni Murazzo sx)
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CURITIBA, VISTA ALEGRE, SOUTH BRAZIL: “RAISE YOUR HAND, HE WHO…” 60TH ANNIVERSARY OF MISSIONARY PRIESTHOOD (October 13th, 1963)
In 1950, the Xaverian Fr. Alessandro Patacconi came from Ancona to my village (Palata, Campobasso, Molise - Italy) to help my parish priest during Holy Week. Since the parish priest could not accommodate him, the village teacher Gemma Fioriti welcomed him in her house. She had a brother who was a Capuchin, Br. Teofilo. As a good mission awareness promoter, Fr. Patacconi sensitised Teacher Gemma to our Institute in Ancona. Later, with much competence, enthusiasm and kindness, our teacher shared with us, pupils in 5th grade, the message that she had received from Fr. Alessandro. She concluded her talk with an invitation: “He who wishes to be a missionary, raise your hand!” More than ten raised their hand: I was one of them. On October 1st, 1950, together with two companions, Vincenzo and Mario, I entered the Xaverian Institute in Ancona, where we were welcomed by the rector, Fr. Mario Veronesi.
On September 12th, 1956, I made my first profession in San Pietro in Vincoli. On October 1st, 1974, I arrived in Brazil. I have been transferred 18 times. In keeping with the trinomial FAITH-HUMBLENESS-OBEDIENCE on which Fr. Amato Dagnino s.x. used to insist, I always felt good, very good, everywhere I was sent to. My heart is celebrating for the joy of thanking and the wish to ask forgiveness for my sins in what I have failed to do. (Giovanni Murazzo s.x.)