Conflitti, violenze e gravi violazioni dei diritti umani costringono oltre 123 milioni di persone nel mondo ad abbandonare le proprie case. L’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati evidenzia che questa situazione è alimentata non solo dai nuovi conflitti, ma anche dalla persistenza di crisi irrisolte, dall’impatto crescente del cambiamento climatico e dal fallimento delle azioni di prevenzione e risoluzione pacifica.
Dal Sudan dove è in corso quella che l’Onu ha definito la più grave crisi degli sfollati al mondo, con circa 14 milioni di persone che in tre anni hanno lasciato le loro abitazioni, all’Afghanistan dove alla crisi che prosegue da anni si è aggiunto il conflitto con il vicino Pakistan, fino ad arrivare ai rifugiati palestinesi, a quelli causati dalla guerra in Libano e dalla persistente insicurezza al confine tra Colombia e Venezuela.
English
DISPLACED PEOPLES
Warfare, violence and serious human rights violations are forcing over 123 million people worldwide to flee their homes. The UN High Commissioner for Refugees highlights that this situation is fuelled not only by new conflicts, but also by the persistence of unresolved crises, the growing impact of climate change and the failure of preventive measures and peaceful resolution efforts.
From Sudan (where, according to the UN, the world’s most severe displacement crisis is currently unfolding, with some 14 million people having fled their homes over the past three years) to Afghanistan (where the long-standing crisis has been compounded by the conflict with neighbouring Pakistan), and on to the Palestinian refugees, the refugees displaced by the war in Lebanon and those affected by the ongoing insecurity on the border between Colombia and Venezuela, the situation of displaced peoples is absolutely dismal.