Il sabato pomeriggio del 23 Novembre 2019 la comunitá dello studentato di Jakarta ha realizzato il programma bimensile per il dialogo inter-religioso sul tema “Radicalismo nella prospettiva dell’Islam tollerante,” invitando dott. Irfan Abubakar, un docente musulmano della filosofia linguistica e della storia moderna araba presso l’Università Islamica Nazionale (UIN) Syarif Hidayatullah, Jakarta. Egli è stato a lungo direttore del Centro degli Studi sulla Religione e sulla Cultura a Jakarta. È un esperto linguistico anche presso il ministero della religione in Indonesia. Nel suo parere, è importante chiarire l’ambiguità nell’uso del termine “radicalismo” per non creare della confusione tra i musulmani praticanti ed i fanatici. Il nuovo governo dovrebbe utilizzare il linguaggio con cautela per promuovere l’unità nazionale, anziché la divisione. L’atteggiamento importante che viene sottolineato è appunto la disponibilità a mantenere l’armonia nella nostra vita rinnovando continuamente la nostra coscienza religiosa per non cadere nella tentazione della presunzione e dell’esclusivismo. Il dialogo è stato svolto in un clima molto amichevole. Erano presenti circa una trentina di persone, tra gli amici studenti cattolici e laici anche dalle varie denominazioni.
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INDONESIA
On November 23rd – 2019, in the afternoon, the Xaverian Student Community of Jakarta actualized its bimonthly project of Interreligious Dialogue with the theme: “Radicalism in the perspective of Open Islam”. Dr. Irfan Abubakar, a Moslem professor of Linguistic Philosophy and Arabic Modern History in the Islamic National University (UIN) Syarif Hidayatullah, Jakarta.
Dr. Irfan Abubakarm, for a long time, has been Director for the Center of Study on Religion and Culture in Jakarta. He is also an expert of language in the Ministry of Religion in Indonesia. In his opinion, it is important to clarify the ambiguity in the use of the word ‘radicalism’ as to avoid creating confusion among the practicing Moslems and the fanatic Moslems. The new government should be careful in the appropriate use of the language as to create greater national unity, and not division. What is being underlined is the attitude of wanting to foster harmony in our life by renewing our religious consciousness as not to fall into the temptation of presumption and of exclusivism. The dialogue was carried out in an atmosphere of great friendliness. There were about thirty persons present: students, friends, catholic, other denominations.