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Sincini P. Giuliano

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P. Giuliano Sincini

Regnano di Tolentino (Macerata) 29 agosto 1931
Londrina, PR (Brasile), 14 maggio 2000

All’Ospedale Santa Casa di Londrina, PR (Brasile), alle ore 13.15 della domenica 14.5.2000, è morto il P. Giuliano Sincini.
Si è concluso così il calvario iniziato nel luglio del ’97 quando il P. Giuliano fu sottoposto a intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore all’intestino. La situazione ridivenne critica alla fine del marzo ultimo scorso: il tumore aveva ripreso causandogli grosse sofferenze, sempre affrontate con edificante serenità
Il prossimo agosto avrebbe compiuto sessantanove anni, essendo nato a Regnano di Tolentino (Macerata) il 29.8.1931.

Allievo del Seminario di Macerata (42-50), P. Giuliano entrò nel 1950 nel Noviziato Saveriano di S. Pietro in Vincoli. L’anno successivo emise la Prima Professione (12.9.1951). Fu quindi a Desio per i tre anni di Liceo (51-54), poi a Parma come prefetto dei probandi (54-55) e infine a Piacenza (55-58) e ancora a Parma (58-59) per la Teologia. Fu ordinato presbitero in Casa Madre il 9.11.1958.

Proprio nell’ultimo anno di teologia il P. Giuliano rivelò sorprendenti capacità di animazione vocazionale e di pastorale: “con piena dipendenza ed uno zelo più bisognoso di freno che di spinta, si è consacrato all’attività catechistica e di raccolta delle vocazioni con risultati veramente notevoli” (Presentazione al Presbiterato). Per questo al termine degli studi teologici fu destinato alla Casa apostolica di Ancona dove lavorò come animatore vocazionale e insegnante di Osservazioni scientifiche: si può dire che in quel periodo (59-67) passò per quasi tutte le parrocchie delle Marche.

Nel 1967 fu destinato alla Regione Saveriana del Brasile Sud che divenne, escluso qualche periodo di aggiornamento in Italia, la sua seconda patria per i restanti trentatré anni della sua vita.

Dopo un triennio (67-70) vissuto a Jaguapità tra parrocchia e Seminario, dal 70 al 77 fu il vigario della parrocchia a di Nostra Signora di Fatima in Londrina, ricoprendo nello stesso periodo l’ufficio di Consigliere Regionale e anche di Economo Regionale (75-78); fu quindi Rettore del Seminario di Jaguapità (79-83); dall’83 al 95 fu parroco a Nova Laranjeiras e ancora Consigliere Regionale (88-91); infine, dopo un anno di servizio pastorale a Campinas, nel 1996 gli fu affidata la parrocchia di S. Antonio in Warta.

P. Giuliano fu un missionario zelante e instancabile, nonostante i frequenti e a volte seri problemi di salute. Ha costruito due grandi chiese, Nostra Signora di Fatima di Londrina e la nuova Matriz con il centro parrocchiale di Nova Laranjeiras dove ha pure realizzato una struttura sanitaria per gli indios di Rio das Cabras e si è fatto carico dei drammatici problemi dei senza terra.

Nella sua attività pastorale, però, dava la precedenza all’insegnamento della Religione nelle scuole, alla catechesi del battesimo e della prima comunione, alle visite delle famiglie e all’organizzazione dell’apostolato dei laici. In una lettera del 1987 lamentava di non poter incontrare a lungo il popolo di Dio delle varie cappelle collegate alla parrocchia. Incontro indispensabile “perché si realizzi quello che Cristo vuole dal ‘buon pastore’: «Che io le conosca e esse mi conoscano». Differentemente saremmo funzionari e non apostoli… Anche se credo nella grande importanza, valore, necessità e anche diritto dell’apostolato dei laici, loro perché vadano bene, hanno bisogno di un continuo accompagnamento“ (Lett. 24.8.87).

Il Pastore Grande delle pecore accolga nel Suo Paradiso questo suo servo generoso e instancabile.

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Fr. Giuliano Sincini

Regnano di Tolentino (Macerata) 29 agosto 1931
Londrina, PR (Brasile), 14 maggio 2000

Fr. Giuliano Sincini died at Santa Casa Hospital of Londrina, Brazil, at 1:15 of Sunday May 14, 2000. In 1997, Fr. Giuliano underwent surgery for a removal of an intestinal tumor, and since March the situation had worsened, without waning his spirit and serenity. He was 68, born on August 29 1931 in Regnano di Tolentino (Macerata).

Fr. Giuliano joined the Xaverians in Novitiate in 1950 after his diocesan Seminary years at Macerata (1942-50), and professed Religious Missionary Vows on Sept. 12 1951). He continued his studies at Desio (1951-54), was prefect at Parma (1954-55) and was ordained in the Mother House on Nov. 9 1958, at the end of his theology studies in Piacenza (1955-58) and Parma (1958-59).

During his last year of theology, he showed a great ability to attract youth and vocations, and therefore his first period of life was spent as Vocation Animator in Ancona. "With much confidence in us and a zeal needing more breaks than a push, he dedicated himself to catechetic activities, gathering vocations with notable results." (Presentation to the Priesthood Ordination) Fr. Giuliano continued in vocation work at Ancona, visiting most of the parishes of the Marche in the period of 1959-67, and also teaching Sciences to the students.

In 1967, he was assigned to Southern Brazil, which became his second home for the last 33 years of his life. After three years at Jaguapità as teacher in the Seminary and pastor, he was named pastor of the parish of Our Lady of Fatima in Londrina (1970-77), while serving the Province as Councilor, and Regional Treasurer (1975-78). He was then Rector of the Seminary at Jaguapità (1979-83), parish priest at Nova Laranjeiras (1983-95) and Provincial Councilor (1988-91). Finally, after a year at Campinas, he was named pastor of St. Anthony Church at Warta (1996).

Notwithstanding his health problems, Fr. Giuliano was a zealous and untiring missionary. He built two churches, and other buildings and foundations in Londrina and Nova Laranjeiras, which did not deterred him from focusing his missionary activity for the people, the plight of the indios of Rio das Cabras, and the landless of Brazil. In his ministry, Fr. Giuliano would give priority to the teaching of religions in schools, catechesis, baptisms, first communions, visits to family and organization of the laity. He lamented a few times for not being able to be among his people, especially the outstations and chapels connected with the main parish, "as the Good Shepherd would want, so that 'I would know my sheep, and they would know me'. Otherwise, we missionaries become only managers, and not apostles... Even though I believe in the importance, value, need and rights of lay ministry, I need to walk with them so that the communities could function well." (Letter of Aug. 24 1987).

May the Good Shepherd welcome this untiring and faithful servant into Paradise.


Giuliano Sincini

Giuliano Sincini

DG
14 Maggio 2000
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