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IL RAPPORTO 2023 SULLA SICUREZZA ALIMENTARE E SULLA NUTRIZIONE NEL MONDO

21 julho 2023

Disponível em

Il Rapporto 2023 sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo, elaborato da varie agenzie dell’Onu, Fao, Ifad, Unicef, Oms e Programma alimentare mondiale, rivela che lo scorso anno (2022) sono stati colpiti dalla crisi alimentare 122 milioni di persone in più rispetto al 2019, per un numero stimato tra i 691 e i 783 milioni, pari a una media di 735 milioni di individui, rispetto ai 613 milioni dell’anno precedente lo scoppio della pandemia.

Sempre più persone continuano a lottare contro la fame. L’obiettivo fissato al 2030 di eliminare la piaga non sarà raggiunto senza un cambio di rotta. Inammissibilmente alto, secondo l’Oms, è inoltre il dato sulla malnutrizione infantile: 148 milioni di bambini sotto i cinque anni presentano ritardi nella crescita, 45 milioni mostrano segni di eccessiva magrezza. Di contro, 37 milioni sono in sovrappeso.

Molte aree del pianeta sono oggi alle prese con una recrudescenza delle crisi alimentari. Nonostante i progressi compiuti nella lotta alla fame in Asia e in America Latina, nel 2022 il fenomeno appariva ancora in crescita nell’Asia occidentale, nei Caraibi e in altre parti del continente africano. In particolare, con una persona su cinque afflitta dalla fame, ossia più del doppio della media globale, l’Africa rimane la regione maggiormente colpita.

Le condizioni di sicurezza alimentare e di nutrizione sono dunque rimaste critiche tanto che è stato calcolato che circa il 29,6% della popolazione mondiale, pari a 2,4 miliardi di persone, non ha avuto accesso costante al cibo. Contemporaneamente, è peggiorata la capacità delle persone di accedere a un’alimentazione sana. L’insicurezza alimentare colpisce poi di più chi vive nelle zone rurali: il 33% degli adulti contro il 26% di chi abita nelle zone urbane.


English

2023 EDITION OF THE STATE OF FOOD SECURITY AND NUTRITION IN THE WORLD

Co-published by several UN agencies, FAO, IFAD, UNICEF, WHO and WFP, the 2023 edition of the State of Food Security and Nutrition in the World reveals that, over the last year (2022), 122 million more people were affected by the food crisis than in 2019 – estimates vary between 691 and 783 million people, that is, an average of 735 million individuals, instead of 613 million as in the year preceding the outbreak of the pandemic.

An ever-increasing number of people are fighting against hunger. Unless a change of direction takes place, the goal set for 2030 to eliminate the scourge of hunger will not be achieved.

According to WHO, the data about child malnutrition is unacceptably high: 148 million children under five suffer from growth retardation, 45 million display excessive thinness. On the contrary, 37 million are overweight.

Today, many areas of the planet are grappling with a resurgence of the food crisis. Despite success achieved in the fight against hunger in Asia and Latin America, in 2022, the problem appeared to be still on the rise in Western Asia, in the Caribbean, and in several regions of the African continent. In particular, Africa, where one person out of five is stricken by hunger (i.e., more than twice the global average), remains the most affected region.

Hence, with regard to food security and nutrition, the situation remains critical; in fact, it has been calculated that about 29.6% of world population (amounting to 2.4 billion people) did not have constant access to food. Concurrently, people’s ability to gain access to healthy food has deteriorated. Moreover, food insecurity affects more those living in rural areas: 33% of adults over against 26% of those living in urban areas.