Dal Corriere della Sera, 11 Aprile 2021
L’11 aprile 2021 il quotidiano italiano Corriere della Sera ha pubblicato un articolo dal titolo Musei, una ripartenza nel segno dell’accessibilità, a firma di Stefania Delendati. Tra l’Italia dei Musei, un patrimonio quantificabile in quasi 5 mila istituzioni aperte al pubblico, l’articolo dà ampio spazio al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma. Offriamo a continuazione la traduzione in inglese della parte che si riferisce al nostro museo. Per leggere tutto l’articolo in italiano cliccare qui.
L’indagine Istat non fa cenno alle barriere della comunicazione che impediscono la partecipazione alla cultura delle persone sorde. Qualcosa ultimamente si è mosso, ed è bello che sia capitato proprio nel 2020, l’anno primo della pandemia. È accaduto nel cuore dell’Emilia, a Parma, nel Museo d’Arte Cinese ed Etnografico e nel Museo Diocesano. Con il progetto congiunto Insieme al Museo, nel maggio scorso si sono aggiudicati il secondo posto nel bando promosso dal Comune nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020-2021. L’iniziativa che hanno elaborato si rivolge alle persone con deficit cognitivi e ai loro caregiver. Attraverso un’esperienza multisensoriale e interattiva, guidata da operatori formati appositamente, si potranno visitare gli spazi espositivi delle due realtà, concludendo il percorso con una pausa caffè insieme, per vivere il museo come luogo di convivialità. Per sedimentare il ricordo, verrà consegnato materiale fotografico da portare a casa. Va detto che entrambe le storiche istituzioni della città ducale sono da tempo impegnate in progetti di inclusione. Le sale espositive del Museo Cinese ed Etnografico, restaurate nel 2012, sono prive di barriere architettoniche e dotate di pannelli ed espositori ad altezza adatta alle persone in sedia a rotelle; nel 2017 il Museo Diocesano è stato oggetto di un’iniziativa per potenziare l’accessibilità del complesso monumentale di Piazza Duomo a Parma, comprendente anche la Cattedrale e il Battistero, mediante un percorso tattile con modelli 3D. Finiti i tempi del museo luogo statico che conserva ed espone, oggi diventa un serbatoio che promuove l’inclusione nella vita civile, sociale e culturale, fornendo nuovi stimoli di relazione al di fuori degli ambienti di cura e domestici.
Il 15 aprile 2021 il quotidiano PARMATODAY, sezione “Attualità” ha pubblicato un articolo dal titolo Il Museo d’Arte Cinese di Parma protagonista alla Sapienza di Roma. Alla prestigiosa università romana si è svolta la conferenza internazionale “Il Museo Cinese di Parma nella prima metà del Novecento” all’interno della rassegna “Missionary objects and collecting (16th-20th century)”.
La giornata di studio, prodotta dall’Università La Sapienza di Roma e dalla Humboldt Universität di Berlino, ha visto il Museo d’Arte Cinese di Parma protagonista non solo della conferenza internazionale “Il Museo Cinese di Parma nella prima metà del Novecento”, ma in fase preliminare, anche di un’ampia ricerca condotta dal ricercatore Alessandro Di Meo sulla genesi della collezione museale iniziata dal fondatore dei Saveriani San Guido Maria Conforti e continuata dai missionari, che iniziarono i contatti con la popolazione cinese, apprezzandone le arti e la cultura. Oltre all’aspetto artistico e alla relativa importanza delle relazioni con le popolazioni cinesi per l’avvio della collezione, la ricerca si è soffermata sull’importanza dell’avvenimento storico della Esposizione Missionaria Universale del Vaticano promossa da Papa Pio XI, per la quale i Saveriani inviarono centinaia di pezzi dal loro museo di Parma e che oggi sono annoverati nella collezione permanente dei Musei Vaticani. Per continuare a leggere l’articolo in italiano, cliccare qui.
English
KUDOS TO THE CHINESE AND ETHNOGRAPHICAL ART MUSEUM
On April 21st – 2021, the Italian Newspaper Corriere della Sera published an article entitled “Museums, a new beginning in the name of accessibility” authored by Stefania Delentati. Among the Italian Museums, almost 5 thousand institutions open to the public, the article gives significant space to the Museum of Chinese and Ethnographic Art in Parma. We offer a translation into English of the part that refers to our Museum. To read the whole article in Italian, click here.
The ISTAT [Italian National Institute of Statistics] survey makes no mention of the communication barriers, which prevent deaf people from participating in culture. Something has moved lately, and it’s nice that it happened right in 2020, the first year of the pandemic. It happened in the heart of Emilia, in Parma, in the Chinese and Ethnographic Art Museum and in the Diocesan Museum. With the joint project “Together with the Museum”, last May, they won the second place in the call for projects promoted by the Municipality as part of Parma Italian Capital of Culture 2020-2021. The initiative they have developed is aimed at people with cognitive impaired abilities and their caregivers. Through a multisensory and interactive experience, guided by specially trained operators, they can visit the exhibition spaces of the two institutions. The tour is concluded with a coffee break together, to experience the Museum as a place of conviviality. To strengthen the visitors’ memory, photographic material to take home is delivered. It must be said that both historical institutions of the ducal city have been engaged in inclusion projects. The exhibition halls of the Chinese and Ethnographic Art Museum, restored in 2012, are barrier-free and equipped with height panes and displays suitable for wheelchair users; in 2017 the Diocesan Museum was the subject of an initiative to enhance the accessibility of the monumental complex of Piazza Duomo in Parma, including the Cathedral and the Baptistery, through a tactile path with 30 models. Gone are the times of the museum as a place that preserves and exhibits! Today the museum is becoming a reservoir that promotes inclusion in civil, social and cultural life, providing new relationship stimuli outside the care and domestic environments.
On April 15th – 2021, the daily Parmatoday published in its Current Affairs section an article entitled “The Museum of Chinese Art in Parma Protagonist of the Sapienza University of Rome”. The International Conference “The Chinese Museum of Parma in the first half of the twentieth century” took place at the prestigious Roman University as part of the exhibition “Missionary Objects and Collecting (16th-20th century)”.
The day of study, organized by the Sapienza University of Rome and by the Humboldt University of Berlin, saw the Chinese Art Museum of Parma protagonist not only of the international Conference “The Chinese Museum of Parma in the first half of the twentieth century”, but, in the preliminary phase, also of extensive research conducted by Alessandro Di Meo on the genesis of the museum collection started by the Founder of the Xaverian Missionaries, St. Guido Maria Connforti, and continued by the missionaries, who began contacts with the Chinese population by appreciating its arts and culture. In addition to the artistic aspect and the relative importance of relations with the Chinese population for the start of the collection, the research focused on the importance of the historical event of the Vatican Universal Missionary Exposition promoted by Pope Pius XI, to which the Xaverians sent hundreds of pieces from their Museum in Parma, pieces which are included in the permanent collection of the Vatican Museum. To continue reading the article, click here.
