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LE FILIPPINE E L’ECOSISTEMA MINACCIATO

18 julho 2025

Disponível em

Le Filippine sono il secondo produttore di nichel a livello mondiale dopo l’Indonesia. Tuttavia, l’estrazione del metallo — essenziale, tra le altre cose, per produrre batterie per veicoli elettrici e molti tipi di acciaio inossidabile — ha impatti ambientali e sociali significativi, sollevando preoccupazioni, soprattutto, per le comunità locali, ma anche per la biodiversità. Deforestazione, contaminazione da metalli pesanti e problemi di salute, sono i principali effetti dell’estrazione del nichel nell’isola occidentale di Palawan. Il costo in termini di inquinamento e problemi sanitari è enorme per i popoli indigeni. Sull’isola di Palawan, che si estende tra Mindoro e il Borneo ed è considerata tra le più belle al mondo, Patrimonio dell’umanità dell’Unesco per il valore naturalistico, le autorità hanno recentemente approvato all’unanimità una moratoria di 50 anni sulle nuove applicazioni minerarie. Eppure, le esplorazioni e le estrazioni su grande scala sono destinate a continuare.

Nonostante le promesse di posti di lavoro, la riluttanza ai progetti sta crescendo, anche perché intere fasce montuose sono state disboscate, causando inondazioni profonde. I permessi per l’attività mineraria e di prospezione coprono un quinto delle terre indigene delle Filippine.


English

THE PHILIPPINES AND THE THREATENED ECOSYSTEM

The Philippines is the world's second-largest producer of nickel, after Indonesia. However, nickel mining—critical for producing electric vehicle batteries and various types of stainless steel—presents significant environmental and social challenges, particularly for local communities and the region's biodiversity. On the western island of Palawan, deforestation, heavy metal contamination, and public health issues are among the significant consequences of large-scale nickel extraction. In terms of pollution and health issues, these environmental costs weigh heavily on Indigenous peoples. Palawan, situated between Mindoro and Borneo, is often ranked among the most beautiful islands in the world due to its ecological value and is a UNESCO World Heritage Site. While local authorities have recently approved a 50-year moratorium on new mining applications, ongoing exploration and extraction projects are set to continue.

Despite promises of jobs, resistance to the projects is growing, partly because entire mountain ranges have been deforested, causing severe flooding. Mining and exploration permits currently cover one-fifth of Indigenous lands in the Philippines.