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Basso P. Aurelio

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P. Aurelio Basso

Orsaria di Premariacco (Udine), 16 marzo 1909
Centenario do Sul - Paranà, Brasile, 30 luglio 1982

Missionario in Cina per 19 anni ed in Brasile per 29 anni. Di anni 73. Sepolto a Centenario do Sul - Paranà, Brasile

   Il P. Aurelio Basso nacque ad Orsaria di Premariacco (UD) il 16.III.1909, terzo di 4 fratelli. Trascorsi in Seminario Diocesano alcuni anni di studio e maturata la vocazione missionaria dalla lettura di "Fede e Civiltà", dai libri del P. Pelerzi e da primi documentari sul Mato Grosso, il 24.X.1927 entrava a Parma nell'Istituto di Mons. Conforti.

   Il 14.XI.1928 emetteva la prima Professione divenendo missionario Saveriano. Nonostante che dolori di nefrite e di carattere intestinale lo tormentassero in continuità, poté, anche se in modo saltuario, completare gli studi teologici ed il 20.III.1932 veniva ordinato Sacerdote nella Chiesa di S. Vitale a Parma per le mani del Vescovo Missionario Mons. Calza, assieme ad altri nove compagni di classe.

     A 23 anni partì per la Cina il 7.VII.1932, e lavorò con grande zelo apostolico nelle località di Lo-ho, Lushan da dove, sopravvenuta la guerra (e battezzata la guardia che per due anni lo aveva controllato a domicilio coatto!), nel giugno 1942 dovette allontanarsi per il concentramento di Ney-Shiang, seguendo in ciò tutti gli altri missionari.

    In seguito le difficoltà create dal regime comunista lo obbligarono a continui spostamenti; dopo un tentativo di lavoro apostolico nella regione dello Shantung, mentre attendeva ad Hong-Kong il visto per il Giappone fu richiamato in Italia nel settembre 1951.

  Trascorso un breve periodo in Italia, il 14.VII.1953, assieme ai Confratelli Garbero, Milani Giuseppe, Monchelato ed Usai, fu tra i primi Saveriani ad iniziare il lavoro pastorale in Brasile: salpò da Genova sulla Nave "Giulio Cesare".

   Per 29 anni fu il Padre e Pastore delle Comunità parrocchiali di Centenario, di Cerro Azul, di Warta, di Laranjeiras e di Campo Mourào nel Paranà e di Tomé Acù e Bujarù nell 'Amazzonia.

    A Centenario do Sul egli costruì una grande chiesa e compì opere ammirevoli di carattere pastorale e sociale: la cittadina lo ricompenserà nel settembre 1981 dedicando al suo nome una piazza. Egli stesso descrisse quella circostanza:

   “… Dopo la Messa, fuori su un palco improvvisato, seduto con un cappello di paglia in testa, ho assistito ad un suonare di bande e fanfare in marcia, poi un'altra banda e poi quella del luogo. Mi hanno fatto tagliare il nastro della inaugurazione della piazza e del salone parrocchiale; mi hanno dato il diploma di cittadino ono-rario di Centenario. Alle 17 processione. Io nell'auto, con due altoparlanti ho intonato canti alla Madonna, con intermezzo di piccole meditazioni e preghiere. Poi Messa finale con la Chiesa ancora piena. Poi lacrime di consolazione ed anche baci di quanti mi conoscevano. Senza averlo procurato, né pensato, la Madonna mi ha dato una caramella molto dolce prima di morire...”.

   La indomabile generosità apostolica appare delineata dal brano di una lettera che egli scrisse da Cerro Azul nel marzo 1961:

   "Appena possibile mi sono messo a visitare la parrocchia... Monti in tutte le parti, fiumi grandi e piccoli in tutte le direzioni. Difficoltà a viaggiare a cavallo con 52 anni sulla schiena, senza conoscere le strade; a volte dover dormire per terra, farsi ospitare in case di privati, mangiare alla loro moda "arroz e feisao" (riso e fagioli), piogge torrenziali o a volte, sole da morire...".

   Si addormentò nel Signore per infarto ed edema polmonare la sera del 30.VII.1982 in mezzo al suo popolo brasiliano come aveva sempre desiderato.

  Un semplice episodio descrive l'amore della gente per P. Aurelio. Due giorni prima della morte ad un Confratello che attendeva il P. Basso per portarlo al vicino Ospedale per una visita, due vecchiette, povere-povere, si avvicinarono e domandarono: "Lei non sarà mica venuto a portarci via il nostro Padre?".

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Fr. Aurelio Basso

Orsaria di Premariacco (Udine), 16 marzo 1909
Centenario do Sul - Paranà, Brasile, 30 luglio 1982

Fr. Aurelio Basso died at the Hospital Presidente Prudente of Centenario do Sul (Parà – Brazil) in the evening of July 30 1982, following a heart attack. He was 73 years old, born on March 16 1909 at Orsaria di Premariacco (Udine).

After some studies at the Diocesan Seminary of Udine, he became attracted to the Xaverians because of his faithful reading of “Fede e Civiltà”, the books of Fr. Pellerzi, and watching mission documentaries. He entered the Xaverians at Parma on Oct. 24 1927.

A year later, at the end of Novitiate, he professed his first vows as a Xaverian on Nov. 14.1928. Despite some health difficulties, he completed his theology studies and was ordained a priest in the Church of S. Vitale at Parma by Bishop Calza, on Feb. 20 1932, together with other 9 Xaverians.

At age 23, Fr. Basso left for China on July 7 1932, and worked with much zeal in Lo-ho, Lushan. When the war came, he joined the other Xaverians in the concentration camp at Ney-Shiang in June 1942. But before that, he experienced 2 years of forced seclusion into his home… yet, he was able to baptize the soldier guarding his door!

During the communist regime, Fr. Aurelio was able to move, with some difficulties, in different places, with even an attempt on his part to preach the Gospel in the region of Shantung, while he was in Hong Kong, awaiting the visa for Japan. But he was called back to Italy in Sept. 1951.

After a brief period in Italy, he started another long chapter of his life in Brazil: he left together with Frs. Garbero, Milani Giuseppe, Monchelato and Usai, on the “Giulio Cesare” boat from Genoa, to begin the new mission in Southern Brazil. 

For 29 years he was pastor and father of the parish communities of Centenario, Cerro Azul, Warta, Laranjeiras, and Campo Mourào in Paranà and Tomè Acù and Bujarù in the Amazons. He built a beautiful church at Centenario do Sul, followed by charitable and social works, so much so that the city will thank Fr. Basso for his efforts, and in Sept. 1981 they dedicated the plaza in front of the church in his honor.

“I was in the car – Fr. Aurelio wrote of that occasion – leading some songs to our Lady, with simple meditation and prayers. Then, the final Mass in the middle of the afternoon, with a packed church. Then, tears of comfort and kisses of joy. Without knowing our Lady gave me a sweet thing before my death…”

His generous apostolate can be summarized by these words in a letter that he wrote from Cerro Azul in March 1961: “As soon as I could, I visited the entire parish… There are mountains and hills everywhere, large and small rivers in all directions. It’s difficult to ride the horse at 52 years old, without the knowledge of roads; at times I sleep in the ground; I stay in simple families, eating their meals of “rise and beans.” At times, we travel under torrential rains… other times under the hottest sun…”

Fr. Aurelio Basso was buried at the Church of Centenario do Sul, as he wished to be close to his Brazilian people. May he rest in Peace.


DG
30 julho 1982
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