Skip to main content

Cisco P. Bruno

2464/500

P. Bruno Cisco

Villafranca Padovana (Padova), 15 agosto 1921
Parma, 17 ottobre 2012

La sera del 17 ottobre è morto, all'ospedale di Parma, P. Bruno Cisco per arresto cardiocircolatorio. Aveva 91 anni compiuti, essendo nato a Villafranca Padovana (Padova) il 15.8.1921.

Allievo del Seminario minore della Diocesi di Padova, P. Bruno entrò tra i Saveriani nella Scuola Apostolica di Poggio S. Marcello l’11 novembre 1934: «Giorno indimenticabile – appunta nel suo Libretto Personale dell’allievo missionario – giorno in cui il Signore mi fece la grande grazia di entrare in un Istituto missionario, per essere un giorno, lo spero con la sua grazia, suo zelante apostolo tra gli infedeli».
Nella presentazione per i Ministeri Ordinati i Formatori gli daranno atto che «coscientemente, con costanza e impegno, ha lavorato per prepararsi all’apostolato. È un buonissimo figliolo da tutti i punti vista. Con uno che lo guida farà molto bene in molti campi». L’iter formativo, considerati i tempi, si è svolto con regolarità: seconda media a Poggio S. Marcello (34-35); terza media a Vicenza (35-36); ginnasio a Grumone (36-38); Noviziato e Prima Professione a S. Pietro in Vincoli (38-39); Liceo a Parma (39-42); Prefettato a Grumone (42-43); Teologia a Parma (43-47). Fu ordinato presbitero al Tempio del S. Cuore il 23.2.47.

Dopo l'ordinazione fu impegnato nell'insegnamento, nella formazione e nel ministero a Vicenza (47-59).
«A Vicenza mi trovo molto bene. Ho molto da lavorare e da sacrificarmi, ma di questo sono contento perché così posso dare qualche cosa di me stesso al Signore. … Ho visto che alle anime fan pochissimo le belle parole: occorre qualche cosa di più. Son convintissimo che il mio ufficio lo si disimpegna in buonissima parte con le ginocchia e con l’esempio: se mancano questi, tutto crolla. Gli apostolini si perfezionano, lavorano nella virtù in cui lavorano i superiori. Questa costatazione mi fa spesso tremare: ma vado avanti contento, facendo del mio meglio. Il Signore e la Madonna ci penseranno loro a fare tutto». (Lettera al P. Generale).

Nel 1959 partì per la Sierra Leone, grato ai Superiori e fiducioso nell’aiuto del Signore: «La ringrazio vivamente della mia definitiva destinazione. Spero che il Signore mi permetta di fare un po' di bene. Mi benedica perché nella vita possa far contento il Signore».
Fu impegnato nella cura pastorale di Kamalu (59-61) e di Lungi (61-63). Scriveva al Superiore il 15.10.60: «Non ho preoccupazioni; mi basta essere un po’ utile alla gloria di Dio, tanto più che mi pare Lui faccia i conti e i piani a modo Suo e molto diversamente da noi … E poi, Lei sa che i salici piangenti non portano mai frutti… Tutto questo mi rende sereno e contento ».

Nel 1963 l’obbedienza lo destinò a Coatbridge, in Scozia come Direttore spirituale e Insegnante. Nel 1966, con la nomina a Rettore della comunità di Brescia iniziò la lunga stagione di servizio dell’autorità prestato dal P. Cisco nelle Comunità alle quali fu successivamente inviato: Rettore Scuola apostolica, Brescia (66-70); Superiore Collegio Internazionale, Roma Viale Vaticano 90 (70-72); Direttore Collegio dell’Opera Cardinal Tardini, Roma, (72-80); Rettore Scuola Apostolica, Brescia (80-86); Rettore Casa Generalizia, Roma (86-90); Economo Collegio Internazionale Conforti, Roma, via Aurelia (90-96); Rettore CSAM, Brescia (96-02). Nel 1981 aveva conseguito il Dottorato in S. Teologia presso la Pontificia Università Lateranense con la tesi “La Sierra Leone e l’inculturazione cristiana. Centralità della famiglia”.

Dal 2002 al 2011 visse a Zelarino, impegnato nel ministero, consigliere spirituale e confessore di laici e sacerdoti. Nel 2011 fu trasferito a Vicenza e, nel settembre scorso a Parma.
«Sempre imbattibile in una cosa: la gentilezza con tutti. Un fratello verso tutti: i missionari, i preti, le suore, i laici, gli anziani e i giovani» (P. Storgato, 14.11.12). «Carattere mite, mostrò sempre la sua benevolenza verso tutti i confratelli e la sua premurosa attenzione paterna verso gli allievi missionari» (P. Luca, 19.10.12). Un missionario, come si espresse P. Bruno in MS settembre 2002: «Siamo solo strumenti nelle mani del buon Dio e sempre pronti per qualsiasi nuovo compito. L’unico compito che abbiamo in perpetuo è questo: di essere missionari per sempre e dovunque… ».

Riposi in pace.

English

Fr. Bruno Cisco

Villafranca Padovana (Padova), 15 agosto 1921
Parma, 17 ottobre 2012

Fr. Bruno Cisco died in Parma hospital of heart failure on 17 October 2012. Born in Villafranca Padovana (Padua, Italy), on 15 August 1921, he was 91 years old.

He studied at the diocesan minor seminary of Padua before joining the Xaverian minor seminary of Poggio S. Marcello on 11 November 1934. From his per sonal diary: «That was an unforgettable day, when the Lord granted me the grace of joining a missionary Institute to become his zealous apostle among the pagans».

In their report presenting him for the Ordained Ministries, his Formators acknowledged «his constant commitment in preparing himself for the apostolate. He is a good candidate in every sense. With good guidance he will do well in many fields». Considering the times, his formation journey was completed smoothly: second year of high school at Poggio S. Marcello (1934-35); third year of high school at Vicenza (1935-36); senior high school at Grumone (1936-38); Novitiate and First Profession at S. Pietro in Vincoli (1938-39); Lyceum at Parma (1939-42); Prefect at Grumone (1942-43); Theology at Parma (1943-47) and ordination to the Priesthood in the Tempio del S. Cuore on 23 February 1947.

After ordination he was assigned to teaching, formation and ministry in Vicenza (1947-59). «I am happy in Vicenza. I am kept very busy and this enables me to give something of myself to the Lord. … I have seen that words have little effect on souls: something more is needed. I am deeply convinced that the lion’s share of my task is best done on my knees and through my example: if these are missing, everything else collapses. The students are growing, they and their superiors work at growing in the same virtues. This observation causes me to tremble, but I press on happily, doing the best I can. The Lord and Our Blessed Lady will bring everything to perfection ». (Letter to the Superior General).

In 1959 Fr. Bruno left for Sierra Leone, grateful to the Superiors and trusting in the Lord’s help: «I thank you most sincerely for this assignment. I hope the Lord will enable me to do some good. Give me your blessing that my life might be pleasing to the Lord». He was assigned to pastoral work in Kamalu (1959-61) and Lungi (1961-63). On 15 October 1960, he wrote to the Superior: «I have no worries; it is enough for me to be a modest instrument for God’s glory; his ways and plans are different from our own … As you well know, weeping willows never bear fruit … All this makes me serene and happy».

In 1963 he was sent to Coatbridge, Scotland, as Spiritual Director and Teacher. In 1966, with his appointment as Rector of the Brescia community, he began a long period of his life in positions of authority: Rector of the minor seminary in Brescia (1966-70); Superior of the Collegio Internazionale, in Viale Vaticano 90, Rome (1970-72); Director of the Collegio dell’Opera Car di nal Tardini, Rome, (1992-80);

Rector of the minor seminary in Brescia (1980-86); Rector of the Generalate House, Rome (1986-90); Treasurer of the Collegio Internazionale Conforti, via Aurelia, Rome (1990-96); Rector of the CSAM, Brescia (1996-2002). In 1981 he obtained a Doctorate in Sacred Theology at the Pontifical Lateran University with the thesis: Sierra Leone and Christian inculturation. The centrality of the family.

From 2002 un til 2011 he was a member of the Zelarino community, where he served as spiritual director and confessor to lay people and priests. In 2011 he was transferred to Vicenza and, in September 2012, to Parma.

«He was always unbeatable in one thing: his kindness towards every one. He was a brother to all: the missionaries, priests, nuns, lay people, the elderly and the young» (Fr. Storgato, 14.11.12). «A meek person, he was always benevolent towards all the confreres and the missionary students» (Fr. Luca, 19.10.12).

Fr. Bruno defined the missionary in an interview with Missionari Saveriani in September 2002: «We are only instru ments in the hands of the good Lord and always ready for any task. Our only task is to be missionaries forever and wherever we are sent … ».

May he rest in peace.


DG
17 outubro 2012
2464 Visualizações
Tags

Links e
Downloads

Área reservada para a Família Xaveriana.
Acesse aqui com seu nome de usuário e senha para visualizar e baixar os arquivos reservados.