P. Ermes Manzotti
Brescello (Reggio Emilia), 11 giugno 1928
Ancona, 29 novembre 1992
Missionario e formatore di missionari come "strumento della Provvidenza". Di anni 64. Sepolto a Brescello
Ermes Manzotti nacque a Brescello di Reggio Emilia (Italia; il paese in cui furono ambientati i film su "Don Camillo e Peppone" tratti dai celebri omonimi romanzi di Guareschi) l’11 giugno 1928 da Raimondo e Gatti Antonietta. Entrò tra i Saveriani a S. Pietro in Vincoli il 31 agosto 1948, dopo aver completato gli studi ginnasiali e liceali nel seminario diocesano di Guastalla.
Emessa la professione di missionario saveriano nella tradizionale data del Nome di Maria ed onomastico del Fondatore Mons. Conforti il 12 settembre 1949, fu ordinato sacerdote il 3 aprile 1954 a Piacenza assieme ad altri sei confratelli saveriani, per le mani di Mons. Tissot vescovo di Cheng-chow (Cina) espulso recentemente dal regime maoista.
Passò gli anni 1954-59 a Parma come propagandista e impegnato nell'ufficio stampe; in seguito come vicerettore ed insegnante dei Probandi. Gli fu messa in mano l'economia della Casa e l'Opera della Divina Provvidenza. In quegli anni egli percorse col p. Terzoni l'Emilia, la Romagna e parte del Piemonte per la raccolta del grano, del riso, del vino, delle castagne, con ripetuti viaggi e molte fatiche.
Era uno spasso sentire da lui o dal p. Terzoni i racconti di quelle sfacchinate. P. Terzoni e lui facevano una coppia unica, assai affiatata ed instancabile.
Nel 1959 ricevette la destinazione all'Indonesia, ma continuò a fare l'economo in attesa del Visa. Sarebbe dovuto partire per quella Nazione nel mese di dicembre 1960, ma poco tempo prima della partenza un'improvvisa e violentissima infezione lo ridusse in gravissimo pericolo di vita e gli impedì di partire. E per sempre. Guarì in modo veramente insperato ed egli attribuì la sua guarigione all'intercessione del Fondatore, alle preghiere dei confratelli ed in modo particolare all'offerta di se stessi, fatta per la sua guarigione, da parte del Fr. Andreazza e del P. Giacomo Spagnolo.
Superò il pericoloso momento, ma ne uscì con una endocardite lenta che lo tenne bloccato a letto per ben sette mesi. Quando lasciò il letto venne mandato a Napoli per la necessaria convalescenza.
Napoli segnò una svolta nella sua vita. Vi sarebbe rimasto per vent'anni! Prima aiutò e collaborò col p. Turci, poi lo sostituì nella conduzione della clinica che avevamo a Posillipo. Là egli si distinse per l'amore che prestava ai malati e per le cure che faceva loro personalmente nonché per il molto ministero che svolgeva.
A Napoli egli iniziò, quasi per caso, la sua attività di radio-amatore. Questa lo mise in contatto con i nostri missionari - e talvolta la radio era l'unico modo di avere loro notizie - e con tanti colleghi che egli riuscì frequentemente a contattare con fini sacerdotali e missionari.
Nel 1980 lasciò Napoli per Ancona dove gli fu data di nuovo in mano l'economia della casa. Egli alzò anche in quella città le antenne della propria radio e continuò a tenere i contatti con i missionari.
C'era da restare meravigliati ed ammirati nel constatare come resistesse alla fatica, soprattutto al tanto ministero delle confessioni che egli svolse in questi dodici anni di permanenza ad Ancona.
A fine novembre '92 venne colpito da ictus cerebrale: rimase paralizzato nella parte sinistra del corpo, perdendo però la conoscenza.
Verso le ore 20 del 29 novembre 1992 quel suo cuore, già tanto strapazzato dalla malattia e dalle fatiche, cessò di battere ed il p. Ermes entrò nella gioia del Signore.
Fr. Ermes Manzotti
Brescello (Reggio Emilia), 11 giugno 1928
Ancona, 29 novembre 1992
Fr. Ermes Manzotti died of a stroke at 8:00pm at Ancona on Nov. 29 1992. He was 64 years old, born at Brescello (Reggio Emilia) on June 11 1928.
Fr. Ermes came from the small village of the Emilia which became famous for the series of movies "Don Camillo e Peppone." He entered the Xaverian novitiate in 1928, after studies at the diocesan seminary of Guastalla. He made his Religious Profession on Sept. 12 1949 at S. Pietro in Vincoli, and was ordained priest at Parma on April 3 1954 at Piacenza by Msgr. Tissot, Bishop of Cheng-chow.
His first assignment was in Parma, as a mission animator, while working in the printing office, treasurer of the theology and in charge of the Works of Divine Province (1954-61). Together with Fr. Terzoni, he traveled all over Emilia, Romagna and part of Piedmont to collect rise, grain, wine, chestnuts, etc... They were an inseparable and untiring couple who did much to provide for the needs of the Congregation.
Fr. Ermes was assigned to Indonesia in 1959, but because of a terrible infection, he could not leave for the mission. He was able to miraculously recover from this infection, so much so that he attributed this healing through the intercession of the Founder, the prayers of confreres, and the self-giving vows expressed by Brother Andreazza and Fr. Giacomo Spagnolo. This precluded him for any mission assignment. He wrote on Feb. 12 1979: “With my 51 years of life, 25 of Priesthood and 30 of Profession, I still cannot let go of my tears with regards of my overseas mission.”
Fr. Ermes worked at Naples, helping Fr. Turci at the clinic of Posillipo, showing great care for the sick, and in his ministry. During this time, he also took up the service of radio-amateur, which brought him close to Xaverian missionaries around the world and other colleagues in the field. So many times his radio was the only place where the Xaverians could get the news from overseas missions.
In 1980, he became treasurer of the Novitiate community of Ancona. It was marvelous to see his resistance to the ministries he provided in the ministry, especially in the confessional, in his last 12 years of his life in Ancona. Suddenly, he had a stroke, a few days before his death. Before his priesthood ordination, he wrote: “That I may heed the cries of those who hunger, the groans of those who suffer, the pains of those who ignore You, o Lord.”
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