Skip to main content

Rigodanza P. Arnaldo

2636/500

P. Arnaldo Rigodanza

Creazzo (Vicenza) - 07 febbraio 1932
Mazatlán (Messico), 24 novembre 2008

Il 24.11.2008, alle ore 11.00 all’Ospedale di Mazatlán (Messico) è morto, per grave emorragia interna, il P. Arnaldo Rigodanza. Aveva 76 anni compiuti, essendo nato a Creazzo (Vicenza) il 07.02.1932.

P. Arnaldo entrò tra i Saveriani il 14.8.43 nella comunità di Vicenza, allora sfollata a causa della guerra a Sovizzo, un paese non lontano dalla città. Nel 1945 passò a Grumone dove frequentò la terza media e il ginnasio superiore. Fece quindi il Noviziato a S. Pietro in Vincoli e il 12.9.49 emise la Prima Professione. Apprezzato dai formatori che vedevano in lui tante belle possibilità, una natura ricca, ma anche i limiti dell’età: «La sua professione non è un atto inconsulto», assicurava il P. Maestro, confermando quanto scritto dal rettore di Grumone l’anno precedente: «La sua vocazione è una dura conquista quotidiana. Sensibile, può essere guidato con la convinzione più che con la severità»(6.8.48). 

La formazione di P. Arnaldo proseguì a Desio dove si distinse per l’impegno e i risultati scolastici. Ma anche confermò «la sua disponibilità all’ubbidienza e all’osservanza regolare». Fu pure attore protagonista nel nostro film ‘Il Grande Alveare’: «si è comportato e si è dimostrato superiore a certe lusinghe tanto facili nei giovani della sua età» (Presentazione alla Professione Perpetua, 16.6.52).
Dopo l’anno di prefettato a Zelarino, frequentò i quattro anni di teologia a Piacenza (53-57): «Gli studi di teologia aprono davvero delle strade alla mia pietà, specialmente la Teologia Spirituale» (Lett. al P. G. Gazza, 5.6.55). Fu ordinato presbitero il 16.3.1957.

Dal 1957 al 1979 il P. Arnaldo fu impegnato in Italia. Oltre che conseguire la laurea in lettere moderne all’Università di Padova e il diploma in Dottrina e tecnica della radio e della televisione presso l’Università Cattolica di Milano, fu insegnante di lettere nel ginnasio saveriano di Zelarino (57-60), nel nostro liceo di Desio (60-63) e di Tavernerio (63-68) e, infine, docente di Critica e tecnica della radio alla Cattolica di Milano (69-79). Sempre animato dalla volontà di riuscire positivamente utile e sempre sostenuto dal desiderio di fare bene, di essere professionalmente ineccepibile . Dal 1970 al 1979 resse la parrocchia del S. Cuore a Parma. «Una di quelle stagioni di grazia – scriveva nel 1996 - in cui si dà e si riceve, si ama e si è amati. E felice anche perché fece rifiorire il mio sacerdozio. Mortificato da troppi anni passati nell’insegnamento e in studi profani, il mio sacerdozio riprese ad essere il centro della mia vita».

Nella mente del P. Arnaldo, però, era sempre presente l’idea della partenza dall’Italia. Nell’Esame della vocazione, dicembre 1947, affermava: «So di essere entrato all’istituto per farmi sacerdote missionario”. Il 14.9.62 ribadiva: «In missione ci vado volentieri». Il 3.3.78 scriveva al P. Generale: «Il mio avvenire è nelle mani di Dio e non me ne preoccupo… [e non voglio] condizionarti sul mio futuro, in alcun modo». Fu destinato al Messico che raggiunse nel febbraio del 1980 e dove visse tutto il resto della sua vita. Dall’80 all’88 fu insegnante all’Instituto Cultural de Occidente a Mazatlán; dall’88 al 97, Direttore del Collegio Centro Union di S. Juan del Río. Nel 1998 ritornò a Mazatlán dove ricoprì l’ufficio di Rettore della comunità saveriana e di Direttore Generale dell’ICO. 

Oltre a questi impegni nel mondo della scuola, e come continuando l’esperienza parrocchiale di Parma, svolse un apprezzata pastorale matrimoniale con numerosi gruppi di sposi.

Chiudono queste brevi note biografiche una testimonianza del Prof. Ugo Trombi (7.12.08) e le parole di partecipazione, inviate alla grande famiglia dell’ICO da P. G. Pettenuzzo (25.11.08): «P. Arnaldo si rivolse agli adulti con la sobria eleganza dell’uomo di cultura e con la consapevolezza di essere prete che vuol farsi carità con tutti, che chiede a tutti di partecipare alla vita della comunità e si fa coinvolgere, soffrendoli, nei problemi quotidiani… con garbo e signorilità».

«P. Arnaldo, amaste siempre lo que era bello, buscaste cuanto era nuevo, enseñaste cuanto en corazòn sentias verdadero y util… Gracias por cuanto nos enseñaste del amor, de la belleza, de la verdad…  

Dios te reciba para siempre con El».

English

Fr. Arnaldo Rigodanza

Creazzo (Vicenza) - 07 febbraio 1932
Mazatlán (Messico), 24 novembre 2008

Fr. Arnaldo Rigodanza died of an internal hemorrhage on November 24 2008, at the hospital of Mazatlàn, Mexico. Born in Creazzo (Vicenza, Italy) on Feb. 7 1932, he was 76 years old.

Fr. Arnaldo joined the Xaverians in Vicenza on Aug. 14 1943, which had been evacuated to Sovizzo, a village not far from the town, because of the war. In 1945 he moved to Grumone for secondary and high school. Upon conclusion of Novitiate in S. Pietro in Vincoli, he made his First Profession on Sept. 12 1948. He gained the admiration of his formators who saw his great potential, his rich temperament and the limitations of a young man of his age: «His profession is not a rash decision», the Novice Master assured, confirming what had been written by the rector of Grumone the previous year: «His vocation is a difficult daily conquest. He is a sensitive young man and he can be guided more by conviction than by severity» (Aug. 6, 1948).

Fr. Arnaldo’s formation continued at Desio where he distinguished himself for his commitment and scholastic results. He also confirmed his willingness to obey and observe the rules. He was also the main actor in our film ‘Il Grande Alveare’: «he proved to be above all praise and flattery» (Presentation to First Profession, June 16, 1952).
After a year as prefect in Zelarino, he studied theology for four years at Piacenza (1953-57): «The theology studies, especially Spiritual Theology, gave direction to my spiritual life» (Letter to Fr. Giovanni Gazza, June 5 1955). He was ordained priest on March 16, 1957.

From 1957 until 1979 Fr. Arnaldo worked in Italy. Besides a degree in modern literature at the University of Padua and a diploma in Doctrine and radio and television TV technology at the Catholic University of Milan, he taught literature in the Xaverian high school at Zelarino (1957-60), in our liceo at Desio (1960-63) and Tavernerio (1963-68) and, finally, he taught Critique and technology of radio at the Catholic University of Milan (1969-79). He was always motivated and sustained by the desire to be useful, to do good and to be an excellent professional. From 1970 until 1979, he was in charge of the Sacred Heart parish in Parma. In 1996 he wrote: «it was a season of grace in which I gave and received, I loved and was loved in return. It was a happy time because my priesthood re-flourished. Mortified by too many years spent in teaching and in profane studies, my priesthood became once again the center of my life».

However, Fr. Arnaldo never lost sight of his desire to leave Italy. In December 1947, he declared: «I joined the Congregation to become a missionary priest». On Sept. 14 1962, he reasserted: «I would be only too happy to go to the missions». On March 3, 1978, he wrote to the Superior General: «My future is in the hands of God and I am not worried about it… [and I do not want] to condition you in any way about my future». He was assigned to Mexico and arrived there in February 1980. He was to spend the rest of his life in that country. From 1980 until 1988, he taught at the Instituto Cultural de Occidente at Mazatlàn; from 1988 until 1997, he was Director of the Colegio Centro Union at S. Juan del Rio. He returned to Mazatlàn in 1998, where he served as Rector of the Xaverian community and General Director of the Instituto Cultural de Occidente.
Besides these school commitments, he also carried out a much appreciated matrimonial ministry with countless groups of married people.

This brief biographical sketch ends with the words of Prof. Ugo Trombi (Dec. 7 2008) and those sent by Fr. G. Pettenuzzo to the Instituto Cutural de Occidente (Nov. 25, 2008): «Fr. Arnaldo treated adults with the sober elegance of a man of culture and with the awareness that being priest means showing charity to all, participating in the life of the community and enduring the problems of daily life… with politeness and refinement».
«Fr. Arnaldo, you always loved beauty, you searched for what is new, you taught the truth you felt in your heart… Thanks for all you taught us about love, beauty and truth… May God grant you eternal rest».

DG
24 novembro 2008
2636 Visualizações
Tags

Links e
Downloads

Área reservada para a Família Xaveriana.
Acesse aqui com seu nome de usuário e senha para visualizar e baixar os arquivos reservados.