Skip to main content

Tiraboschi P. Sebastiano

2432/500

P. Sebastiano Tiraboschi

Sarnico (Bergamo/Italia) 30 agosto 1935
Parma 15 settembre 1993

Sebastiano Tiraboschi nacque a Sarnico (Bergamo/Italia) il 30 agosto 1935, da Pietro e Vizzardi Teresa. Entrò tra i Saveriani a 21 anni, dopo aver fatto l'operaio tessile nel suo paese natale. Percorse tutte le tappe della formazione e dello studio non senza sacrifici, nelle case dell'Istituto. Oltre al papà e la mamma ricorderà sempre come suo migliore educatore il p. Lorenzo Fontana, straordinario maestro di vita saveriana e missionaria.

Ordinato sacerdote a Parma il 15 ottobre 1967, per le mani di Mons. Gianni Gazza, partì per il Brasile Sud il 3 agosto 1968 rimanendovi per quattro anni. Raggiunse quindi l'Amazzonia, lavorando prima tra le Comunità cristiane delle Isole in Abaetetuba e quindi, per cinque anni in Altamira. Di questo periodo, caratterizzato dai molti chilometri divorati nella polvere, nel fango e sotto le piogge equatoriali nell'organizzazione pastorale di comunità cristiane sulla grande strada trasamazzonica, ricorderà sempre due altri suoi maestri di vita religiosa e missionaria: il saveriano p. Mario Lanciotti con il quale lavorò in Altamira, ed il prelato dello Xingù Mons. Enrico Krautler.

Nel 1978 venne in Italia per un breve periodo di aggiornamento. Ritornò quindi in Amazzonia, di nuovo ad Altamira ed a Souzel.

Dall'83 all'86 è di nuovo in Italia, a Genova Pegli, rettore della Comunità. Tornato in Amazzonia, fu un tempo a Porto de Moz e quindi a Barcarena, nella diocesi di Abaetetuba, ove nell'agosto 1991 gli si rivelò il tumore che nel giro di due anni ebbe ragione del robusto suo fisico. Morì in Casa Madre a Parma, alle 5.30 del 15 settembre 1993, memoria liturgica dell'Addolorata.

Nell'omelia di esequie, il p. Renato Trevisan, Regionale dei Saveriani operanti in Amazzonia, ha detto: "P. Sebastiano è stato un cristiano e missionario fedele e tenace. La sua preghiera è stata coerente con le sue convinzioni: una preghiera quotidiana, per la quale sottraeva perfino tempo all'attività pastorale e non viceversa!

Era poco portato ai discorsi o alle conversazioni di alta teologia. Difficilmente entrava in discussioni su temi di difficile contenuto. Preferiva la pratica pastorale di vita con la gente. Passava giornate intere visitando le famiglie, fermandosi a mangiare quello che gli offrivano o addirittura saltando i pasti. E nelle famiglie dava importanza e attenzione agli anziani ed agli ammalati. Non aveva paura di richiamare alla giustizia ed alla coerenza cristiana.

Voleva bene a tutti: si lasciava avvicinare ed avvicinava le persone con un formidabile bagaglio di umanità. La giovialità e la fraternità erano il suo modo di vivere. Quando si giungeva alla sua casa parrocchiale, assieme al suo sorriso, al suo aprire le braccia o stringere la mano abbracciando alla maniera brasiliana, apriva il cuore, spalancava le porte, offriva tutto quanto aveva e subito diceva, come fosse sempre stato insieme: "Come va?..."

Adorava la compagnia, lo stare insieme e non solo tra noi missionari, ma con le famiglie e con la gente. Ha vissuto la sua malattia guardando al Cristo Crocifisso. Lo ha detto ad una Sorella Saveriana: "Sai, bisogna guardare il crocifisso profondamente, soprattutto bisogna lasciarsi penetrare dal suo sguardo!"

P. Sebastiano si è lasciato penetrare dallo sguardo di Cristo in croce. Ed ora lo sguardo che egli contempla è il volto del Signore Risorto.

English

Fr. Sebastiano Tiraboschi

Sarnico (Bergamo/Italia) 30 agosto 1935
Parma 15 settembre 1993

After a long period of suffering, cause by leukemia and tumors, Fr. Sebastiano Tiraboschi died at the Mother House at 5:30am of Sept. 15 1993. He was 58 years old, born at Sarnico (Bergamo) on Aug. 30 1935.

He joined the Xaverians at Nizza Monferrato in 1960, when he was 25 years old, encouraged by Xaverian Fr. Romano Rolli of his home town who was just ordained priest. He professed Religious mission Vows on Oct. 3 1961, and was ordained priest in Parma on Oct. 15 1967.

Fr. Borghesi remembers: “The years of studies at Desio and Tavernerio were difficult for him. He would study a lot, but he was made for them. He studied and prayed; he suffered and prayed.” In Parma, and throughout his life, he was a jack-of-all-trades: electrician, mechanic, carpenter, painter, etc.

Fr. Tiraboschi left for Brazil in 1968 where he worked in the South for 5 years, and 15 years in the Amazons, after a three-year period as rector of Genova-Pegli (1983-86). He was Parish assistant at Abaetetuba (1973-75), Pastor at Altamira, Xingů (1976-77), updating course in Italy (1978), Pastor at Altamira (1979-80), responsible at Souzel-Victoria, Xingů (1981-83), rector at Genova-Pegli (1983-86), parish priest at Porto de Moz. Xingů (1987-89), assistant staff at Barcarena (1989-91), health problems in Italy (1991-92), again at Barcarena (1992-93) and final return to Italy (Apr. 13 1993).

While in the Amazons, Fr. Sebastiano looked for Christians in the many and populated islands of Abaeté and Barcarena, along the transamazonic road, along the rives, and up in the interior of the forest, reaching them with any means available.

Fr. M. Zurlo recalls: “Fr. Tiraboschi had a great love for local vocations. He personally encouraged youth through conversation and was not afraid to make a demanding call. He shared with them a sound spirituality, and invited them to be active in his pastoral work with the sick and the poor.”

In 1993 he returned to Italy because of a tumor. At the funeral homily, Fr. Trevisan said: “Fr. Sebastiano was truly a faithful and tenacious missionary: he rooted his ministry on various aspects of the Christian life, on the Word of God, the teachings he received during his formation years, and his traditions he received in his native town… His prayer life was coherent with his beliefs: it was a daily prayer, which even came before his pastoral activities – and not the contrary – giving the proper time for the Breviary, the Eucharistic celebration, and the Rosary... He preferred to be with the people… He loved every one. He was close to everyone with a great baggage of human touch… His way of living were rooted on his joviality and friendship.”

May the Lord grant him Eternal Rest!


DG
15 setembro 1993
2432 Visualizações
Tags

Links e
Downloads

Área reservada para a Família Xaveriana.
Acesse aqui com seu nome de usuário e senha para visualizar e baixar os arquivos reservados.