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“FOGGIATORE DI UOMINI COLTI E ONESTI”- L’EDUCAZIONE SAVERIANA

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CENTRO CULTURAL DE OCCIDENTE – ICO- MAZATLÁN – SINALOA – MESSICO: “FOGGIATORE DI UOMINI COLTI E ONESTI”- L’EDUCAZIONE SAVERIANA

A motivo delle Direttive del Ministero della Pubblica Istruzione del Messico, l'ultimo venerdì di ogni mese dell'anno scolastico si sospendono le lezioni. Durante questo tempo, gli insegnanti sono chiamati a valutare il percorso educativo, riesaminando i propri strumenti didattici e pedagogici. Noi Saveriani nell’Istituto Culturale Occidentale, Collegio Saveriano di Mazatlán, Messico, dedichiamo la prima ora dell’ultimo venerdì di ogni mese  a quella che chiamiamo "Formazione Saveriana".

Per concludere il mese missionario e preparare la celebrazione della festa di San Guido Ma. Conforti, abbiamo presentato la Lettera Testamento  a tutto il personale (addetti alle pulizie, segretarie, autisti dei nostri bus scolastici, insegnanti: Asilo, Medie e Liceo). Al termine di questo incontro, un gruppo di insegnanti ha sollevato la seguente domanda-proposta: "Monsignor Conforti ha fondato e organizzato la Scuola Normale Superiore di Catechesi. Quale approccio didattico e pedagogico ha avuto, che relazione ha avuto con il mondo della scuola e gli insegnanti?"

Si è quindi deciso che gli otto incontri dell'anno scolastico 2024-2025 sarebbero stati incentrati sul tema generale "La Pedagogia di Monsignor Conforti". Materiali? Due articoli di Padre Bonardi e la tesi di Dina Dieci, “La Pedagogia di Mons. Conforti”, fornitaci da p. Javier Pequero Pérez. Questa tesi ci è servita da guida, con un piccolo difetto: era del 1958. I volumi di Padre Franco Teodori non avevano ancora visto la luce.

Quando parliamo di Conforti, di solito lo vediamo come vescovo, prima di Ravenna, poi di Parma; lo vediamo anche, e soprattutto, come fondatore dei Missionari Saveriani. Oggi, è San Guido Maria Conforti. Virtù, santità, lettere pastorali, lettere personali, discorsi, omelie... Nessuna biografia mette in risalto la sua opera educativa.

Se esaminiamo gli enormi volumi di Padre Franco Teodori, non troviamo alcun manuale o trattato di pedagogia o didattica. Tuttavia, nella moltitudine dei suoi scritti, scopriamo criteri, principi del suo modo di educare e formare, universalmente validi. La prima ad affrontare questo argomento fu Dina Dieci, nel 1958, che ha il merito di aver prodotto il primo studio scientifico.

I volumi di Padre Franco Teodori ci hanno offerto una miniera d'oro. E non si tratta di scoprire il filo nero dell'idea di Conforti, educatore e pedagogo, per giustificare le  tre scuole saveriane in Messico. Descrivere Conforti utilizzando il termine educatore, pedagogo, può sembrare anacronistico. Monsignor Conforti è, essenzialmente, un pastore, non un teorico, né di pedagogia né di didattica. Tuttavia, i suoi scritti sono una miniera d'oro. Come afferma Dina Dieci: "Non fu, insomma, un pedagogo che cercava di offrire un approccio scientifico alla sua opera educativa, ma piuttosto un educatore unicamente interessato ad agire e a restituire all'educazione cristiana il suo 'primato religioso'".

Non esistono manuali o trattati, ma scritti che illuminano, guidano e chiariscono.

Conforti è convinto che per educare sia necessario avere un modello in primo piano. E per il Vescovo di Parma, il modello è Cristo, l'unica figura che favorisce il coordinamento e la sintesi di tutte le verità religiose e della condotta umana. E il metodo sarà costituito  dagli esempi del divino Maestro, che insegnanti e studenti, seguiranno con semplicità, chiarezza e convinzione. E Conforti conclude: "Una scuola senza religione non è una scuola". "La morale senza religione è un nome vuoto". "Un buon cristiano è anche un buon cittadino". Per Conforti, la fede non è una cosa morta, qualcosa di astratto: una dottrina, una filosofia, un buon consiglio; non è un'immagine sacra, una statua, ma una persona viva che ancora oggi trasforma e nobilita. Conclude: "Cristo è la vita della nostra vita".

Nel processo educativo, Conforti attribuisce un'importanza fondamentale alla famiglia: “La famiglia – afferma Conforti – è per sua natura incaricata dell'educazione e della formazione dei figli come cittadini”. "Il destino della società stá nelle loro mani", afferma Conforti, rivolgendosi ai genitori. La Chiesa e lo Stato non possono prendere il posto o il ruolo della famiglia, né sostituirla. Chiesa e Stato devono perfezionare l'educazione che la famiglia fornisce. La vita umana inizia e finisce in una famiglia; in famiglia si acquisiscono le prime abitudini, le virtù e anche i primi vizi. "In famiglia si impara a vivere bene". La famiglia è la cellula, il seme di tutte le associazioni.

Il futuro della società dipende dalla famiglia, da cui sgorga come fiume da sorgente; perciò, il destino dell'una è così necessariamente connesso con il destino dell'altra. Si può affermare, senza dubbio, che, come è la famiglia, così è la società.”

Conforti sottolinea con forza il ruolo della donna nell'educazione dei figli. Non esita ad affermare: tutto il peso dell'educazione ricade sulla madre. “La donna riceve doni particolari da Dio; lei, essendo più debole, riesce spesso a dominare gli uomini, che sono più forti di lei… La formazione della famiglia dipende quasi interamente dalla donna; sarà un paradiso o un inferno, secondo la sua volontà, e i figli, angeli o bestie feroci, secondo come la madre li ha allevati.”

«Essendo donna, come Maria, è cooperatrice della salvezza umana». «Le donne sono doppiamente madri. Le generazioni umane si nutrono sulle ginocchia della madre». «Coloro che, dopo aver generato i figli alla vita temporale, li rigenerano alla vita spirituale ed eterna sono doppiamente madri. Questo apostolato all'interno della famiglia sarà esercitato dalla giovane donna con chi desidera condividere con lei i suoi affetti e la sua vita».

Qual è il rapporto dei genitori con i figli? La loro missione è educare. I figli non sono proprietà dei genitori. I figli sono sì un'estensione della genitorialità: "Essere padri e madri non è frutto del caso, dell'istinto o di una qualche attrazione fisica. I figli sono affidati ai genitori unicamente per educarli, per formare il futuro cittadino, il futuro cristiano; per avviarli alla vita. L'educazione termina quando i genitori hanno educato i figli a vivere bene".

Per Conforti, il ruolo dei genitori nei confronti dei figli è così importante che fa alcune affermazioni sconcertanti. Per esempio: "Dio perdona prontamente tutte le colpe, i peccati, commessi per debolezza; ma è riluttante a perdonare la negligenza, responsabile o irresponsabile, nell'educazione dei figli".

L'educazione deve abbracciare tutte le sfere della persona: la vita fisica, morale e psicologica. Ed è necessario dare pienezza a tutti gli aspetti della vita. Oggi diremmo "educazione integrale". Conforti, invece, parla di mente e di cuore: «Hanno dato ai loro cari la vita fisica; devono dare loro anche la vita morale, più nobile e preziosa della prima; devono soprattutto formare in loro uomini, cittadini, cristiani degni di questo nome, proponendo loro l'imitazione di Gesù Cristo, tipo divino, modello di ogni perfezione sul quale saremo tutti un giorno giudicati”.

Potremmo concludere con il ritornello che Conforti ripete costantemente: «Ricordatevi che i destini della religione e della patria stanno nelle vostre mani». (Rafael Piras, sx)

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FORJADOR DE HOMBRES CULTOS Y HONESTOS

Por disposición de la Secretaría de Educación Pública el último viernes de cada mes del año escolar se suspenden clases. Los maestros en ese tiempo tienen que evaluar el proceso educativo, con sus instrumentos didácticos y pedagógicos. Los Xaverianos  del Instituto Cultural de Occidente, Colegio Xaveriano de Mazatlán, México, ocupamos la primera hora de ese día con algo que llamamos “Formación Xaveriana”.

Octubre 27 de 2023. Para concluir el mes misioneros y preparar la celebración de la fiesta de San Guido Ma. Conforti, presentamos a todos el personal (afanadoras, secretarias, choferes, profesores, desde el asilo al liceo) la Carta Testamento, Al finalizar se acercó un grupo de maestros con esta propuesta: “Mons. Conforti fundó y organizó la Normal Superior de catequesis. ¿Qué línea didáctica y pedagógica tenía, en relación con la escuela y los profesores?

Se pensó entonces que los ocho encuentros del año escolar 2024-2025 se llenaran con la idea general “La pedagogía de Mons. Conforti”. ¿Material? Dos artículos del padre Bonardi y la tesis de Dina Dieci: La Pedagogia di Mons. Conforti que nos proporcionó el p. Javier Pequero. Esta tesis nos sirvió de guía, con un pequeño defecto: era del año 1958. Todavía no habían visto la luz los volúmenes del p. Franco Teodori. Completamos.

Cuando se habla de Conforti, normalmente vemos en él al obispo, de Rávena primero, de Parma después; vemos en él también, y sobre todo, al fundador de los Misioneros Xaverianos. Hoy en día San Guido María Conforti. Virtudes, santidad, cartas pastorales, cartas personales discursos, homilías… Ninguna biografía pone en evidencia: su labor educativa.

Si escudriñamos los enormes volúmenes del p. Franco Teodori, no encontramos ningún manual o tratado de pedagogía o de didáctica. Sin embargo, en la multitud de sus escritos descubriremos criterios, principios de su forma de educar-formar, universalmente válidos. La primera en tratar este tema fue Dina Dieci, en 1958, quien tiene el privilegio de ser el primer estudio científico.

En los volúmenes de p. Franco Teodori se encontró una mina de oro. Y no es sacar de las greñas la idea de Conforti educador, pedagogo, para justificar tres escuelas xaverianas en México.

Hablar de Conforti educador, pedagogo, puede parecer anacrónico. Mons. Conforti es, esencialmente, un pastor, no un teórico, ni de la pedagogía, ni de la didáctica. Sin embargo, sus escritos son una minera de oro. Dice Dina Dieci: No fue, en fin, un pedagogo que quiso dar a su obra educativa un planteamiento científico, pero fue un educador preocupado únicamente de actuar y devolver a la educación cristiana su “primado religioso”.

No hay manuales o tratados, pero sí escritos que iluminan, guían y aclaran.

Conforti está convencido que para educar es necesario tener al frente un modelo. Y para el obispo de Parma el modelo es Cristo, la única figura que favorece el coordinamiento y la síntesis de todas las verdades religiosas y de la conducta humana. El método serán los ejemplos del Maestro divino que, maestros y alumnos, seguirán con sencillez, claridad y convicción.  Y Conforti concluye: “la escuela sin religión no es escuela”. “La moral sin religión es un nombre vano”. “El buen cristiano es también un buen ciudadano”. La fe , para Conforti, no es cosa muerta, algo abstracto: una doctrina, una filosofía, bonitos consejos; no es una estampita, una estatua, sino una persona viva que también hoy  transforma, ennoblece. Concluye: “Cristo es la vida de nuestra vida”.

Conforti, en el proceso de educación, da importancia fundamental a la familia. La familia -dice Conforti- por naturaleza, tiene encomendada la educación-formación de los hijos, ciudadanos, “El destino de la sociedad está en sus manos”, afirma Conforti hablando a los padres de familia. La Iglesia, el Estado no pueden tomar el lugar, el papel de la familia, sustituirse a la familia. Iglesia y Estado tienen que perfeccionar la educación que da la familia.

La vida humana inicia y termina en una familia; en la familia se adquieren los primeros hábitos,  virtudes, y también los primeros vicios. “En la familia se aprende a vivir, a disfrutar de la vida. La familia es la célula, el germen de todas las asociaciones”.

“El porvenir de la sociedad depende de la familia, de la cual deriva, como río de manantial; por lo cual las suertes de la una, están tan necesariamente conexas con las suertes de la otra. Se puede, sin lugar a duda, afirmar que tal la familia, tal la sociedad”.

Conforti subraya fuertemente el papel de la mujer en la educación de los hijos. No duda en afirmar: todo el peso de la educación-formación recae en la mamá. “La mujer recibe de Dios dones particulares; ella, más débil, logra a menudo dominar al hombre, más fuerte que ella… La formación de la familia depende casi totalmente de la mujer; será un paraíso o un infierno, según lo quiera ella; y los hijos, unos ángeles o unas fieras, según los habrá formado la madre” “Por ser mujer, como María es cooperadora de la salvación humana”. “La mujer es doblemente madre. Las generaciones humanas se preparan  en las rodillas de la madre”. “Son doblemente madres aquellas, que después de engendrar a sus hijos a la vida temporal, los regeneran a la vida espiritual y eterna. Este apostolado en la familia lo ejercitará la joven con aquel que desea dividir con ella los afectos y la vida”.

¿Cuál es la relación de los papás con sus hijos? Su misión es educar a personas. Los hijos no son propiedad de los padres. Los hijos sí, son expansión de la paternidad. “Ser padres y madres no es por casualidad, por instinto, por atracción más o menos física. Se les confían a los hijos solamente para que los eduquen,  formen al futuro ciudadano,  al futuro cristiano; los lancen a la vida. La educación termina cuando han formado a sus hijos para que se acostumbren a vivir bien”.

Para Conforti es tan importante el papel de los padres con relación a los hijos, que llega a tener afirmaciones que desconciertan. Como: “Dios perdona fácilmente todas las faltas, pecados, cometidos por debilidad; pero se resiste a perdonar los descuidos, responsable o irresponsablemente, en la educación de los hijos”.

La educación tiene que abarcar todas las esferas de la persona: vida física, moral, psicológica. Y necesario dar plenitud a todas las formas de vida. Hoy en día se diría “Educación integral”. Conforti, mientras, habla de mente y  corazón. “Han dado a sus seres queridos la vida física, tienen que darles también la vida moral, más noble y preciosa que la primera; tienen, preferentemente, que formar en ellos hombres, ciudadanos, cristianos dignos de este nombre, proponiéndoles la imitación de Jesucristo, tipo, modelo divino de toda perfección según la cual un día tendremos que ser juzgados todos.

Podríamos concluir con el estribillo que Conforti repite constantemente: “recuerden que los destinos de la religión y de la patria descansan en sus manos”. (Rafael Piras, sx)

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P. Rafael Piras sx
13 março 2026
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