Il 18 marzo, ho avuto l'opportunità di seguire un podcast da Labuhanbatu, Sumatra Settentrionale, con protagonista un nostro confratello, Padre Nasarius, SX, che attualmente presta servizio presso la parrocchia cattolica di Rantauprapat. L'incontro ha riunito diversi leader religiosi, tra cui i rappresentanti della Nahdlatul Ulama (NU) — la più grande organizzazione islamica in Indonesia — e del FKUB (Forum per l’Armonia Religiosa). La discussione, facilitata dalla conduttrice Rosnaini Nasution, è stata profonda e ricca di significato.
Come missionario saveriano, sono rimasto profondamente colpito e ispirato nel vedere come il nostro confratello incarni una Chiesa autenticamente dialogica in una società pluralista. L'attività al centro del podcast era semplice: la condivisione del takjil (cibo per rompere il digiuno) con i fratelli e le sorelle musulmani durante il Ramadan. Eppure, il significato dietro questo gesto è profondamente significativo.
Dalla teoria all'esperienza vissuta
Pochi giorni prima di vedere questo video, leggevo una riflessione in cui si sottolineava che il dialogo interreligioso è uno dei modi più concreti per vivere il carisma saveriano oggi. Molti si chiedono ancora cosa sia esattamente il dialogo interreligioso e come possa essere vissuto concretamente nella missione. L'esperienza di Rantauprapat offre una risposta convincente: non attraverso la teoria, ma attraverso la vita.
Una presenza misurata e responsabile
Nel podcast, Padre Nasarius ha evidenziato una dimensione cruciale del dialogo nell'era digitale: la comunicazione responsabile. Ha sottolineato l'importanza di condividere ciò che è costruttivo e benefico per tutti: per i musulmani, per le altre comunità cristiane e per noi stessi. Ha inoltre messo in guardia dal postare sui social media contenuti che potrebbero diventare controproducenti o provocare reazioni negative. La presenza della Chiesa a Rantauprapat è descritta come attenta e rispettosa, mai provocatoria.
Costruire ponti, non muri
Citando un messaggio di Papa Leone XIV, il nostro confratello ha ricordato che "dobbiamo costruire ponti che ci connettano". Ha aggiunto una riflessione potente: "Apa yang tidak diungkapkan, seakan-akan tidak ada" (Ciò che non viene espresso è come se non esistesse). Il dialogo richiede dunque non solo buona volontà, ma anche incontro intenzionale e comunicazione.
La prospettiva islamica: la tolleranza come stile di vita
Il rappresentante della Nahdlatul Ulama (NU) ha confermato con forza che attività semplici come la condivisione del takjil devono continuare, poiché aiutano a mantenere l'armonia tra le comunità religiose. Ha ribadito che l'Islam insegna la tolleranza e la coesistenza pacifica, valori che devono essere vissuti concretamente. Questo mette in luce un terreno comune: valori universali che uniscono anziché dividere.
FKUB: Fede sicura, armonia sostenuta
Il rappresentante del FKUB ha offerto un quadro chiaro: "Akidah terjamin, kerukunan terjalin". Ciò significa che:
- Ogni religione deve preservare le proprie credenze fondamentali (akidah).
- Allo stesso tempo, tutti i credenti sono chiamati a costruire l'armonia sociale.
-
Il dialogo non significa mescolare le fedi, ma relazionarsi attraverso le differenze.
Il Takjil come "teologia pratica"
Rantauprapat ci mostra un'espressione concreta del "Dialogo della Vita". Un semplice pacchetto di cibo diventa
- Un segno di presenza.
- Un'espressione di fraternità.
-
Un ponte di incontro.
Senza bisogno di dibattiti teologici, il messaggio arriva forte e chiaro.
Da Bukavu a Rantauprapat
Dopo il XVIII Capitolo Generale (2023) a Bukavu, il dialogo interreligioso è stato riaffermato come orientamento fondamentale della missione saveriana. L'esperienza di Rantauprapat ci ricorda che il dialogo non inizia con grandi teorie, ma con piccoli e sinceri gesti. Citando la saggezza locale: "Tak kenal maka tak sayang" (Non si può amare ciò che non si conosce).
A Rantauprapat, l'amore è già passato all'azione. Questa esperienza è un invito per tutti noi a riscoprire il senso del dialogo, cercando espressioni concrete e partendo da gesti semplici nei nostri contesti di missione. Perché, forse, il dialogo interreligioso non riguarda primariamente ciò che diciamo, ma come viviamo. È lì che il Vangelo e Gesù Cristo vengono annunciati... senza troppe parole.
Selamat bermisi bagi kita semua (Buona missione a tutti noi).
Beyond Words: How a Simple Gift of Takjil Built Bridges in Rantauprapat
On March 18, I watched an inspiring podcast from Labuhanbatu, North Sumatra, featuring one of our confreres, Pastor Nasarius, SX, who serves at the Catholic Parish of Rantauprapat. The program brought together a diverse group of religious leaders, including representatives from Nahdlatul Ulama (NU)—Indonesia’s largest Islamic organization—and the Forum for Religious Harmony (FKUB). Facilitated by host Rosnaini Nasution, the discussion was both rich and deeply meaningful.
As a fellow Xaverian Missionary, I was moved to see how Pastor Nasarius embodies a "dialogical Church" within a pluralistic society. The core of the discussion was a simple act performed just days before: sharing takjil (food to break the fast) with our Muslim brothers and sisters during Ramadan. Though the gesture was humble, its significance was profound.
From Theory to Lived Experience
Not long before watching this, I read a reflection stating that interreligious dialogue is one of the most concrete ways to live out the Xaverian charism today. Yet, many still ask: What does this dialogue actually look like? How do we live it out in the mission field?. The experience in Rantauprapat provides a compelling answer: dialogue is found not in theory, but in life.
A Measured and Responsible Presence
Pastor Nasarius highlighted a crucial dimension of dialogue in the digital age: responsible communication. He emphasized that we must share content that is constructive and beneficial for everyone—Muslims, Christians, and the wider community. He also warned against allowing social media posts to become counterproductive or provocative. In Rantauprapat, the Church’s presence is defined by respect and care, which is a form of dialogue in itself.
Building Bridges, Not Walls
Quoting Pope Leo XIV, Pastor Nasarius reminded us that we must "build bridges that connect us". He shared a powerful reflection: “Apa yang tidak diungkapkan, seakan-akan tidak ada”—what is not expressed is as if it does not exist. Dialogue requires more than just silent goodwill; it requires intentional encounter.
Perspectives on Harmony
The representative from Nahdlatul Ulama strongly affirmed that simple acts like sharing takjil are vital for maintaining harmony. He noted that Islam teaches peaceful coexistence as something that must be lived daily, pointing to the universal values that unite us.
The FKUB representative offered a clear framework for this relationship: “Akidah terjamin, kerukunan terjalin” (Faith must be secured, and harmony must be sustained). This highlights a key principle: dialogue is not about mixing or compromising beliefs (akidah), but about building social harmony across our differences.
Sharing Takjil as "Practical Theology"
What occurred in Rantauprapat is a perfect example of the "Dialogue of Life". A simple package of food becomes:
- A sign of presence.
- An expression of fraternity.
-
A bridge for encounter.
Without the need for complex theological debate, the message is clear.
A Call to Action
Following the 18th General Chapter in Bukavu (2023), interreligious dialogue was reaffirmed as a fundamental pillar of the Xaverian Mission. Rantauprapat reminds us that this dialogue begins with sincere, small actions. It brings to mind the wisdom: “Tak kenal maka tak sayang”—we cannot love what we do not know.
In Rantauprapat, love has already taken action. This experience invites us all to rediscover the meaning of dialogue and seek out simple, concrete gestures in our own contexts. Ultimately, interreligious dialogue is less about what we say and more about how we live. A friendly greeting or a sincere presence can be the modern face of our mission, proclaiming the Gospel without needing many words.
Selamat bermisi bagi kita semua.
Links e
Downloads
Acesse aqui com seu nome de usuário e senha para visualizar e baixar os arquivos reservados.