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Un tempo di grazia e di formazione

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Un tempo di grazia e di formazione

Dal 16 settembre 2025 al 5 giugno 2026 abbiamo vissuto presso il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) un periodo intenso di studio, incontro e crescita. Questo tempo si è rivelato molto più di una semplice esperienza accademica: è stato un cammino che ha progressivamente allargato gli orizzonti della mente e del cuore, permettendoci di guardare con maggiore profondità la realtà, la persona umana e la missione affidata alla Chiesa.

La nostra vita quotidiana è stata scandita da un ritmo esigente ma ricco di significato. Dopo le Lodi mattutine o la celebrazione eucaristica, ci affrettiamo a consumare la colazione e alle ore 7:15 siamo già in viaggio verso l'Istituto. Ogni mattina percorriamo circa undici chilometri, talvolta rallentati dal traffico della città, per raggiungere le aule dove le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 alle 12:35. Questa costanza quotidiana ci ha insegnato che la formazione non è soltanto un esercizio dell'intelligenza, ma anche una scuola di disciplina, perseveranza e dedizione.

Una delle caratteristiche più significative della nostra esperienza è il contesto internazionale che la contraddistingue. Pur trovandosi nel cuore dell'Europa, l'Istituto accoglie studenti provenienti da realtà molto diverse e, paradossalmente, non vi è alcuno studente europeo né italiano. Le nostre provenienze raccontano già la ricchezza della missione universale della Chiesa: India, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Camerun, Costa d'Avorio, Senegal e Messico. In questa pluralità di lingue, culture e sensibilità impariamo ogni giorno che la comunione non nasce dall'uniformità, ma dalla capacità di riconoscere nell'altro un dono.

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Anche il corpo docente riflette questa ricchezza. Religiosi, laiche e laici condividono con competenza e passione il proprio sapere, offrendo prospettive complementari che favoriscono una comprensione più ampia delle questioni affrontate. Particolarmente prezioso è il contributo delle docenti, le cui voci arricchiscono il dialogo formativo e testimoniano la varietà dei carismi presenti nella vita ecclesiale.

Tra gli studenti, i membri del PIME costituiscono il gruppo più numeroso. Accanto a loro, condividiamo il cammino formativo con confratelli appartenenti ad altre famiglie religiose e missionarie: Pavoniani, Saveriani, Sacramentini e Missionari di Guadalupe. Questa diversità di appartenenze genera un ambiente nel quale ciascuno porta la ricchezza della propria tradizione spirituale, contribuendo alla crescita reciproca e a una più profonda comprensione della missione della Chiesa nel mondo contemporaneo.

L'itinerario formativo che stiamo percorrendo è caratterizzato da corsi prevalentemente annuali, che consentono di approfondire con continuità e metodo i diversi ambiti di studio. In particolare, il programma del primo anno orienta la nostra attenzione verso l'ascolto della Parola di Dio attraverso la lettura e l'approfondimento dei testi biblici. Questo percorso ci invita a radicare sempre più la nostra vita e la nostra futura attività missionaria nella Parola che illumina, guida e sostiene il cammino dei discepoli. Tale orientamento ci ricorda costantemente che ogni servizio ecclesiale trova la sua sorgente in un ascolto autentico e perseverante.

Ogni autentico percorso formativo nasce dall'inquietudine di chi non si accontenta delle risposte immediate, ma continua a interrogarsi sul significato degli eventi, delle relazioni e delle scelte che plasmano l'esistenza. In questi mesi abbiamo imparato che comprendere non significa soltanto accumulare conoscenze, bensì lasciarsi trasformare da ciò che si scopre, fino a riconoscere un ordine più profondo che attraversa la storia e orienta il cammino umano.

L'incontro con prospettive culturali differenti e il dialogo con persone provenienti da contesti diversi hanno reso ancora più evidente quanto ogni uomo e ogni donna custodiscano una ricchezza che merita ascolto e rispetto. Attraverso tali esperienze è maturata una consapevolezza più viva della comune dignità che unisce tutti i popoli e della responsabilità di costruire ponti di comprensione e di fraternità.

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In questo percorso è cresciuta anche la certezza che nessuna ricerca di senso trova compimento rimanendo chiusa in sé stessa. Quanto più si cerca la verità, tanto più si scopre che essa invita ad uscire da sé, ad aprirsi all'altro e a riconoscere una Presenza che accompagna silenziosamente il cammino dell'umanità. È proprio in questa apertura che la missione rivela il suo volto più autentico: non come affermazione di sé, ma come disponibilità a servire, ascoltare e condividere.

Gli studi compiuti hanno rafforzato la convinzione che la formazione non riguarda soltanto l'intelligenza, ma coinvolge l'intera persona. Conoscere, infatti, significa imparare a leggere la realtà con uno sguardo più libero, capace di cogliere nei segni quotidiani le tracce di un disegno più grande e di riconoscere, nelle sfide del presente, nuove opportunità di testimonianza e di servizio.

Al termine di questo anno portiamo con noi una profonda gratitudine per tutto ciò che abbiamo ricevuto. Ogni lezione, ogni incontro e ogni esperienza hanno contribuito a rendere più saldo il desiderio di dedicare la vita all'annuncio del Vangelo e all'incontro con i popoli. Il cammino continua con la consapevolezza che la vera formazione non si conclude con la fine di un corso, ma accompagna tutta l'esistenza, alimentando giorno dopo giorno la capacità di ascoltare, comprendere e servire.

Nicolas Chiza Hombo sx

Desio 03/06/2026

 pime

Nicolas Chiza Hombo sx
12 junho 2026
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