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BURUNDI

15 May 2020

Grande preoccupazione è stata espressa dai Vescovi in un lungo messaggio letto da Mons. Joachim Ntahondereye, presidente dalla conferenza episcopale locale, davanti ai microfoni di Radio Maria Burundi..

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali e politiche previste il prossimo 20 maggio, la campagna elettorale, molto partecipata, violenta nel linguaggio e quindi pericolosa, sta preoccupando i responsabili della comunità Cattolica del paese.

«Siamo shoccati dall’intolleranza che spinge certi fanatici alla violenza, allo scontro fisico e armato, che sopprime la vita degli avversari politici. Condanniamo la sparizione di persone, alcune delle quali trovate morte dopo pochi giorni. Condanniamo anche gli attentati avvenuti in alcune regioni del paese dove si è constatato che coloro che sono predisposti a far rispettare la legge non lo possono fare per non essere loro stessi accusati di far parte del partito di coloro che hanno subito violenze.»

I Vescovi sono preoccupati soprattutto dal fatto che i due partiti più importanti che si contendono il potere hanno già iniziato a festeggiare per la vittoria. Dalle dichiarazioni dei candidati si capisce chiaramente che nessuno accetterà la sconfitta. I Vescovi si domandano: «quale scenario possiamo immaginare per il dopo elezioni?»

Le raccomandazioni finali sono rivolte a tutti, candidati, responsabili di partiti e organizzatori delle elezioni affinché producano il massimo dello sforzo per far si che un appuntamento cosi importante per il paese sia vissuto in un clima sereno e democratico.


English

BURUNDI

Great concern was expressed by the Bishops in a long message, read by Mons. Joachim Ntahondereye, president of the local Bishop’s Conference, in front of the microphones of Radio Maria Burundi.

Just days before the presidential and political elections, scheduled for May 20th – 2020, the highly participatory, violent and, therefore, dangerous election campaign is worrying the leaders of the country’s Catholic community.

“We are driven by the intolerance which drives certain fanatics to violence, to physical and armed confrontation, which suppresses the lives of the political opponents.  We condemn the disappearance of people, some of whom were found dead few days later.  We also condemn the attacks that have taken place in some regions of the country, where it has been found that those who are prepared to enforce the law cannot do so in order not be accused of being part of the party of those who have suffered violence.”

The Bishops are especially concerned  that the two most important political parties, vying for power, have already begun to celebrate victory.  It is clear from the candidates’ statements that no one will accept defeat.  The Bishops ask themselves: “What scenario can we imagine for the post-election?”

The final recommendations are addressed to all candidates, party leaders and organizers of the elections to make the greatest effort to ensure that such an important event for the country be lived in a serene and democratic climate.”