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FORMAZIONE PERMANENTE NEL CONTINENTE AFRICANO (PARTE FINALE)

13 August 2021

La Formazione Fermanente dei giovani confratelli impegnati nella missione ad gentes nel continente Africano è entrata nella sua seconda settimana presso il Centre Théophile Verbist - Mbudi a Kinshasa in RD.

Il relatore della quinta giornata, P. François Luyeye Lubokolo, ha sviluppato il tema “Inculturazione del Vangelo in Africa”. Nel suo intervento, ha affermato che il fenomeno dell'inculturazione è un'esigenza intrinseca alla missione ecclesiale perché l'annuncio del Vangelo non può non inserirsi nei codici culturali locali se davvero vuole raggiungere il cuore dei suoi destinatari.

Il relatore della sesta giornata, padre Gauthier Malulu Lock sj, ha presentato il tema “L'interculturalità nella vita religiosa”. Ha sottolineato che l'interculturalità è prima di tutto un dono e poi una sfida per la vita religiosa. Ci ha invitati a costruire comunità religiose interculturali in cui ognuno è chiamato a lasciarsi “toccare” dalla cultura degli altri: “La testimonianza profetica dell'unità possibile nella e nonostante la diversità, da parte di persone di culture e lingue diverse, ma accomunate da una fede e una visione comuni, non è forse un segno del Regno di Dio”?

Il settimo giorno è stato dedicato ad un tempo di fraternità tra di noi. Abbiamo iniziato visitando la riserva naturale dei Bonobo (scimpanzé pigmeo o scimpanzé nano, è un primate della famiglia degli ominidi) per ammirare le creature che si trovano solo nella RD del Congo. Ci siamo recati anche al Monastero dell'Albero della Vita delle Suore Benedettine. Con loro abbiamo condiviso l’Eucaristia, seguita da un pasto fraterno. La giornata di fraternità si è conclusa con una preghiera presso la tomba del cardinale Laurent Monsengwo Pasinya nella cattedrale di Notre Dame du Congo.

La mattinata dell'ottavo giorno è stata dedicata alla riflessione guidata da P. Katindi Ramanzani sx sulla Lettera Testamento vista dall'Africa: "Dobbiamo prendere coscienza e accettare il processo del nostro radicamento nella famiglia saveriana che implica anche uno sradicamento nel seno della nostra famiglia biologica. Nel pomeriggio, abbiamo ascoltato la testimonianza di P. Rino Benzoni sx sulla sua esperienza pastorale nella Chiesa di Kinshasa.

Le riflessioni della nona giornata sono state incentrate su Missione e Martirio. “Pensare ai nostri martiri ci ricorda il senso della nostra esistenza come dono di noi stessi fino alla fine come Gesù”, ci ha ricordato p. Faustino Turco sx.

P. Rigobert Kyungu sj, presentandoci la figura del vescovo Christophe Munzihirwa sj, ci ha ricordato che un profeta è colui che “incarna il coraggio profetico. Un profeta è un uomo che annuncia, rinuncia e denuncia”.

Il relatore del decimo giorno, P. Paulin Batairwa Kubuya sx, ci ha parlato di “missione come dialogo e annuncio” e  di “missione come incontro e amicizia”. Per dialogare con i credenti di altre religioni, il primo passo da compiere è “costruire amicizia con queste persone per creare un clima di fiducia. Attraverso questa amicizia possiamo poi avviare un dialogo che può portare anche ad una conversione”.

La mattina dell'undicesimo giorno, P. Fernando García Rodríguez sx, Superiore Generale, ci ha presentato il documento della nostra Famiglia religiosa su “Norme e orientamenti pastorali per coloro che sono coinvolti negli abusi commessi dai religiosi”. Abbiamo riletto insieme anche la lettera che la DG ha inviato a tutti i confratelli su “La protezione dei minori e delle persone psicologicamente vulnerabili nella Chiesa”.

Nel pomeriggio p. Gabriel Arroyo Salcido sx, dal Messico, dove si trova in vacanza, su piattaforma Zoom ci ha parlato del tema: "Quale missione oggi nel continente digitale?".

E in questo modo ci avviamo verso la fine della nostra esperienza di Formazione Permanente nel Continente Africano. Ci restano ancora due importanti temi, ovvero: "L'Islam in Africa. Quale dialogo? e “Il carisma saveriano e i social media”. Questi due temi saranno svolti dai nostri confratelli, i padri Jesús Manuel Calero Perera sx e Fabien Kalehezo T’Chiribuka sx. (Sintesi del resoconto di Philibert Ntahimpera sx).


English

ON-GOING FORMATION IN THE AFRICAN CONTINENT (FINAL PART)

The on-going formation program for young confreres engaged in ad gentes mission in the African continent, which is being held at the Centre Théophile Verbist - Mbudi in Kinshasa (RD Congo), has entered its second week.

Fr. François Luyeye Lubokolo, speaker of the fifth day, discussed the theme “The Inculturation of the Gospel in Africa”. In the course of his speech, he claimed that the process of inculturation is an intrinsic requirement for the Church’s mission as the proclamation of the Gospel cannot but penetrate local cultural codes if it aims at reaching the heart of those toward whom it is directed.
Fr. Gauthier Malulu Lock sj, speaker of the sixth day, introduced the theme “Interculturality in Religious Life”. He underscored the fact that interculturality is, in the first place, a gift, then a challenge to religious life. He has invited us to build intercultural religious communities where each one is called to let himself “be touched” by the culture of others: “Isn’t it a true sign of God’s Reign when people from different cultures and languages, who share one faith and one common vision, give a prophetic witness that unity is possible despite diversity?”

The seventh day has been dedicated to fraternity among us. We began by visiting the national park site of the Bonobo (the pygmy chimpanzee or, the dwarf or gracile chimpanzee, is an endangered great ape) to admire some animals and creatures that can be found only in the D.R. of the Congo.

We also went to the Tree of Life Monastery of the Benedictine Sisters. With them, we shared the Eucharistic celebration and a fraternal meal. The day ended with a prayer at the tomb of Cardinal Laurent Monsengwo Pasinya in the Notre Dame du Congo Cathedral.

The morning of the eighth day was dedicated to a reflection led by Fr. Katindi Ramanzani sx on the Testament Letter from the perspective of Africa: “We must become aware of and accept the process of taking roots in the Xaverian family. This process entails an uprooting from our own biological family.”

In the afternoon, we listened to the witness of Fr. Rino Benzoni sx who described his pastoral experience in the Church of Kinshasa.

During the ninth day, the reflections focused on “Mission and Martyrdom”.
“To recall our martyrs is to recall the meaning of our own existence: namely, the gift of ourselves till the end, like Jesus”, as Fr. Faustino Turco sx reminded us.

In introducing the figure of Mons. Christophe Munzihirwa, Fr. Rigobert Kyungu sj reminded us that a prophet is one who “embodies prophetic boldness. A prophet is a man who announces, renounces, and denounces”.

As speaker of the tenth day, Fr. Paulin Batairwa Kubuya sx talked to us of “mission as dialogue and proclamation” and of “mission as encounter and friendship”. In order to dialogue with believers of other religions, the first step to take is to build friendship with such people so as to establish mutual trust. “On the basis of friendship, we can begin a dialogue which may eventually lead even to a conversion.”

In the morning of the eleventh day, Fr. Fernando García Rodríguez sx, General Superior, illustrated our religious family’s document “Norme e orientamenti pastorali per coloro che sono coinvolti negli abusi commessi dai religiosi”. We also read together once again the letter which the General Direction sent to all confreres on “La protezione dei minori e delle persone psicologicamente vulnerabili nella Chiesa.

In the afternoon, Fr. Gabriel Arroyo Salcido sx, from Mexico where he is now on vacation, spoke to us via Zoom platform about the theme: “Which mission today in the digital continent?”

And this is how we are almost reaching the end of our experience of On-going Formation in the African Continent. We are left with two important themes to deal with, they are: “Islam in Africa. Which dialogue?”  and “Xaverian charism and social media.” These two themes will be introduced by our confreres Fr. Jesús Manuel Calero Perera sx and Fabien Kalehezo T’Chiribuka sx. (Summary of the report by Philibert Ntahimpera sx)