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שָׁלוֹם SHALOM – PACE

26 September 2025

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Il nostro confratello p. Silvano Da Roit, Missionario in Giappone, ha indirizzato un messaggio agli organizzatori della “marcia dei preti” in occasione della giornata (lunedì 22 settembre 2025) di preghiera per sostenere la popolazione di Gaza e per la pace a Roma, Italia.  

La pace del Signore.

Sono un missionario italiano in Giappone da 43 anni. Sono contento della vostra iniziativa e di aver potuto condividere, anche se da lontano, questo momento di preghiera per sostenere la martoriata popolazione di Gaza e per la pace.

44 anni fa, prima di partire per la missione in Giappone, dove mi trovo tuttora, ebbi l’occasione di fare un pellegrinaggio in Israele. Un’esperienza bellissima sui luoghi biblici, la terra calpestata da Gesù.

Ma porto anche con me il ricordo di due fatti sconvolgenti, impressi nella mente, che vidi e che mi rattristarono profondamente.

Passando in autobus nella città di Gerico, potei vedere oltre le palizzate, messe per cercare di occultare la vista, i quartieri con le case abbandonate e semidistrutte dei palestinesi, costretti a evacuare.

Mentre visitavo Gerusalemme, alcuni camion trasportavano dei carri armati, e un soldato israeliano, con il mitra in mano, ci venne incontro salutandoci con la parola “Shalom”. Avevo 26 anni, ero un giovane da poco ordinato prete, ma la scena mi parve assurda: come si può salutare con la parola “pace” brandendo un mitragliatore? Evidentemente qualcosa non quadrava, come continua a non quadrare oggi. Grazie. Fraternamente (Silvano Da Roit s.x.)


English

שָׁלוֹם SHALOM – PEACE

Our confrere, Fr. Silvano Da Roit, missionary to Japan, has sent a message to the organisers of “marcia dei preti” (the priests’ march) that marked the day of prayer (Rome, Monday, September 22nd, 2025) in support of the people of Gaza.

The peace of the Lord.

I am an Italian missionary who has been in Japan for 43 years. I am pleased of your initiative and, from afar, to be able to share with you this moment of prayer in support of the suffering people of Gaza and of peace.

44 years ago, before leaving for the mission in Japan, where I still reside, I had the chance to go on a pilgrimage in Israel. Being in the Biblical places, in the land where Jesus walked, was a wonderful experience.

However, I also carry with me the memory of two shocking events which remain indelible in my mind, things that I saw and deeply saddened me.

Passing through the city of Jericho by bus, I could see beyond the palisades erected to obscure the view from outside, neighbourhoods with abandoned and half-destroyed houses belonging to Palestinians who had been forced to evacuate. 

During my visit to Jerusalem, some trucks transported tanks and an Israeli soldier, machine gun in hand, came towards us and greeted us with the word “Shalom.” I was a newly ordained 26-year-old young priest, but I found the scene absurd: how could one greet with the word “peace” while holding a machine gun? Clearly, something was wrong, just as something is still wrong today. Thank you. Your brother. (Silvano Da Roit s.x.)