Venerdì 31 maggio 2024, le due comunità Saveriane di Roma si sono ritrovate insieme per riflettere sull'attuale situazione geopolitica mondiale, spesso descritta da Papa Francesco come una "guerra a pezzi". Durante l'incontro, siamo stati guidati dal Prof Giuseppe Casale, docente di Dottrine della Pace e Tecniche della Mediazione presso l'Università Lateranense. Il Prof Casale ha offerto come chiave di lettura il passaggio da un mondo bipolare, in cui le concezioni di società, governo ed economia degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica si contrapponevano e si esportavano, a una situazione di esclusiva egemonia nordamericana. Tuttavia, anche questa egemonia è entrata in crisi sia per l'alto costo del mantenimento del dominio, sia per la costante crescita di altri Stati che cercano di occupare il vuoto politico creato dalla scomparsa dell'URSS. La "sedia vuota" del potere ha innescato una competizione le cui conseguenze sono evidenti. In un contesto di cambiamenti rapidi e costanti, dove la clessidra sembra frantumata, non abbiamo il tempo di comprendere appieno ciò che accade e di proporre risposte adeguate. Rileggere la storia appare come un primo passo per poter impegnarsi per un futuro migliore. A noi il compito di essere “sentinelle”. (Adriano Cunha Lima sx)
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THE XAVERIANS IN ROME: MEETING AND DINNER WITH PROF. GIUSEPPE CASALE
On Friday, May 31, 2024, the two Xaverian communities of Rome met together to reflect on the current global geopolitical situation, often described by Pope Francis as a "piecemeal war." Prof Giuseppe Casale, professor of Doctrines of Peace and Mediation Techniques at the Lateran University, guided us during the meeting. As a key to understanding today's situation, Prof Casale directed our attention to the transition from a bipolar world, in which the concepts of society, government, and economy of the United States and the Soviet Union juxtaposed and exported each other, to a situation of exclusive North American hegemony. However, this hegemony has entered into a crisis due to the high cost of maintaining dominance and the constant growth of other countries seeking to occupy the political vacuum created by the decline of the USSR. The "empty chair" of power has triggered a competition with evident consequences. In a context of rapid and constant change, where the hourglass seems shattered, we do not have the time to understand what is happening entirely and to propose adequate responses. Re-reading history appears as a first step in committing to a better future. It is up to us to be "sentinels." (Adriano Cunha Lima, sx)