La comunità di Salerno, oltre a mettere a disposizione il salone più ampio della casa e il parcheggio per i due container che raccolgono gli aiuti che arrivano da ogni parte per il popolo ucraino, la settimana scorsa ha accolto una famiglia formata dalla nonna, dalla mamma e tre figli: una ragazza di dieci anni e due bambini (uno di 4 anni e l’altro di un anno). Con nostra sorpresa, la ragazza riceve direttamente dall’Ucraina, ogni giorno, 3-4 ore di Didattica a Distanza. Per il momento, l’unica comunicazione avviene attraverso il traduttore Google! Un’operazione faticosa che non permette di andare in profondità. Tuttavia, si sforzano già di imparare le prime parole in italiano. Lentamente la comunicazione si arricchisce, non solo di parole, ma soprattutto di piccoli e profondi gesti di condivisione. Domenica 3 aprile, abbiamo organizzato - dopo il ritiro mensile del Laicato Saveriano - una grande tavolata della famiglia saveriana (3 Saveriani, 1 Saveriana e una ventina di Laici Saveriani). Il menù - tutto ucraino - è stato apprezzato da tutti noi: ‘Dyakooyo’ (Дякую), ‘Grazie’ in lingua ucraina.
Intanto in una sala accanto, nonostante la barriera linguistica, i bambini riuscivano a giocare fraternamente. Abbiamo in progetto un Grest (Gruppi Estivi per giovanissimi, ndr), nel mese di giugno, tra ragazzi/e italiani e ucraini, eventualmente allargato ad altri gruppi etnici presenti a Salerno. (La comunità sx di Salerno)
English
XAVERIAN COMMUNITY OF SALERNO: DYAKOOYO (ДЯКУЮ), “THANKS” IN UKRAINIAN
Apart from making available the largest hall of the house and the car park where two containers collect humanitarian aid that arrives from all places to support the Ukrainian people, last week the community of Salerno also welcomed a family composed of grandmother, mother and three children (a 10-year-old girl and two boys, respectively 4 and 1-year old). To our surprise, every day, the girl receives 3–4-hour on-line lessons directly from Ukraine. For the time being, our communications take place through Google Translator! It is a cumbersome operation that does not allow to go deeper. Nevertheless, they are striving to learn their first Italian words. Slowly our communication becomes richer, not only in words, but especially in little and yet profound signs of sharing. On Sunday, April 3rd, after the monthly retreat of the Xaverian Laity, we organised a big table for the Xaverian family (3 Xaverians, 1 Xaverian sister and about 20 lay Xaverians). Everyone appreciated the menu that was completely Ukrainian: “Dyakooyo (Дякую)”, “Thank you” in Ukrainian.
Meanwhile, in the room next to ours, children were able to play together fraternally, despite linguistic barriers. We are planning a Grest (Summer Group for children – ed.) in June involving Italian and Ukrainian boys and girls, and possibly enlarged to include also other ethnic groups present in Salerno. (The Xaverian Community in Salerno)
