Molveno, nel Trentino, che si trova accanto all’ omonimo lago, tra il verde dei boschi e la maestosità delle Dolomiti di Brenta, offre natura, tranquillità, panorami, passeggiate e ‘ascensioni’ di ogni genere.
A Molveno, da 56 anni, i Saveriani hanno una casa che, con il tempo, da rudere è diventata un’abitazione accogliente. Qui, nei primi quindici giorni di agosto, ci troviamo una ventina di Saveriani: membri della Direzione Generale di Roma, gli studenti teologi di Desio e altri confratelli della Regione italiana e delle Delegazione Centrale.
Soprattutto i giovani sanno valorizzare bene il loro tempo. Sotto la guida di p. Mauro Loda affrontano le più alte cime delle Dolomiti, come il Croz dell’Altissimo, e raggiungono il rifugio Pedrotti. Con i più adulti, i giovani fanno il giro del lago di Molveno in due ore e, in un pomeriggio, insieme visitano il santuario medievale di San Romedio, costruito su uno sperone roccioso, e il suo orso.
La gestione della casa è affidata a tutti: a turno si prepara il pranzo e la cena e, ancora a turno, si è disponibili per il lavaggio dei piatti e per la pulizia della casa. Questo vale per tutti, dai più giovani ai membri della Direzione Generale, in una gara di bravura e di generosità.
Il giorno 16 agosto 2026 c’è stato il cambio dei vacanzieri. Arrivano i volontari dalle varie case Saveriane d’Italia: coppie di sposi e qualche membro delle famiglie. Lo stile è lo stesso nella gestione della casa, ma le mamme superano tutti nella cucina, nel servizio, nei dolci e nella gentilezza.
C’è più bisogno di riposo, di passeggiare nei boschi, di rilassarsi sulle rive del lago e di saper comunicare alla sera davanti a un buon bicchierino. Con la guida di p. Sergio Boscardin, che gestisce la casa per tutto il periodo estivo, si riesce anche a pregare di più, come dice il volontario Giancarlo, di Desio, MB: «Qui io faccio i miei esercizi spirituali».
Non dimentichiamo il soggiorno di una settimana del nostro confratello vescovo Paolo Andreolli, la visita, per due volte, del vescovo Natale Paganelli, nostro superiore Regionale, e la doppia visita del sindaco del paese, che apprezza il nostro servizio alla comunità locale. (Giuseppe Dovigo sx)
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XAVERIAN HOUSE IN MOLVENO, TRENTO, ITALY: “Various types of ‘ascensions’”
The town of Molveno lies on the shores of the lake of the same name, nestled among lush green woods at the foot of the majestic Brenta Dolomites, in the province of Trento. It offers a peaceful natural setting, with stunning scenery and opportunities for hiking and various types of “ascensions.”
The Xaverians have owned a house in Molveno for 56 years. This house has gone from being almost a ruin to becoming a cozy home. About 20 Xaverians gathered here in the first half of August, including members of the General Direction in Rome, theology students from Desio, and other confreres from both the Italian Region and the Central Delegation.
Our young people, in particular, know how to make the most of their time. Led by Fr. Mauro Loda, they tackle the highest peaks of the Dolomites, such as Croz dell’Altissimo, and reach the Pedrotti Shelter. The young with the older people can walk around Lake Molveno in two hours and, over the course of an afternoon, together visit the medieval shrine of San Romedio – built on a rocky outcrop – with its bear.
Everyone helps out with household chores: all take turns preparing lunch and dinner, as well as washing dishes and cleaning the house. This applies to everyone, from the youngest members to those in the General Direction, in a competition of skill and generosity.
On August 16th, 2026, the house guests changed. Volunteers arrived from various Xaverian houses across Italy: married couples and few family members. The house is run in the same way, but the mothers outshine everyone else when it comes to cooking, serving, baking, and kindness.
There is a great need for rest, for walking in the woods, for relaxing on the shores of the lake, and for spending time together in the evening over a nice little drink. Under the guidance of Fr. Sergio Boscardin, who runs the house throughout the summer, we are also able to pray more – just as volunteer Giancarlo, from Desio, MB, says: “Here, I do my spiritual exercises.”
Among the guests of house there have been: our confrere the Bishop Paolo Andreolli who stayed for a week; the two visits of our Regional Superior, Bishop Natale Paganelli; and two visits by the local Mayor to express his appreciation for our service to his community. (Giuseppe Dovigo s.x.)
