
Giovedì 29 luglio si è svolta a Verona la prima di Turandot, opera inserita nel programma ufficiale della 98esima Opera Festival dell’Arena di Verona. Turandot, estrema fatica di Giacomo Puccini, rimase purtroppo incompiuta alla morte del compositore (1924). Alla prima, il commosso Arturo Toscanini non riuscì a portare a termine l’esecuzione, con un finale reinventato dal collega Franco Alfano sugli appunti del Lucchese. In questa forma la fiaba della “principessa di gelo” è approdata in Arena già nel 1928 e da allora, pur essendo la più recente delle opere pucciniane, ne è diventata la più amata.
Con il patrocinio del Ministero della Cultura, per ricreare il mondo visuale della Cina da fiaba di Turandot, Fondazione Arena di Verona ha individuato come istituzione partner di assoluto prestigio il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, custode di tesori secolari provenienti da diverse collezioni e donazioni fatte dai popoli della Terra ai Missionari Saveriani.
Afferma, infatti, Chiara Allegri, vicedirettrice del Museo: “Durante Turandot, le immagini dei nostri migliori pezzi d'arte cinese andranno ad arricchire la scenografia in una miscellanea di simbologia, arte e suggestione, mantenendo fede alla delicatezza e raffinatezza tipiche dell'apparato cosmogonico cinese". A dirigere l’immenso organico orchestrale e corale di Turandot è chiamato il maestro Jader Bignamini, direttore residente dell’Orchestra Verdi di Milano e nuovo Direttore principale della Detroit Symphony Orchestra.
Esprime entusiasmo per questa collaborazione, p. Alfredo Turco, missionario saveriano e direttore del Museo: “La collaborazione a questo importante evento rafforza il concetto di fratellanza e umanità che il nostro museo missionario porta avanti dal 1901. La collaborazione con Arena di Verona è per noi importante per aprirci a nuovi linguaggi e scenari”. (Sintesi del Comunicato Stampa di Turandot)
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98th OPERA FESTIVAL AT THE ARENA DI VERONA: TURANDOT

On Thursday, July 29th – 2021, the premiere of Turandot took place in Verona, a work included in the official program of the 98th Opera Festival at the Arena di Verona. Turandot, Giacomo Puccini’s last enterprise, remained unfortunately unfinished at the death of the composer (1924). At its first showing, a deeply moved Arturo Toscanini failed to complete the performance, which included an ending reinvented by his colleague Franco Alfano based on notes left by the great composer from Lucca. It was in this form that the fairy-tale of the “icy princess” landed in the Arena as early as 1928. Since then, despite being the most recent of Puccini’s operas, it has become the most beloved.
Under the patronage of the Ministry of Culture, to recreate the fabulous visual world of Turandot’s China, Fondazione Arena di Verona has identified as partner institution of absolute prestige the Museum of Chinese Art and Ethnography of Parma, guardian of centuries-old treasures from different collections and donations made by peoples of the Earth to the Xaverian Missionaries.
Chiara Allegri, Assistant Director of the Museum, says: “During Turandot, the images of our best pieces of Chinese art will enrich the scenography in a miscellany of symbolism, art and evocations, while maintaining the gentleness and refinement that typify the Chinese cosmogonic system.” Maestro Jader Bignamini, resident Conductor of the Orchestra Verdi of Milan and new principal Conductor of the Detroit Symphony Orchestra, has been called to direct the immense orchestral and coral staff of Turandot.
Fr. Afredo Turco, s.x., Xaverian Missionary and Director of the Museum, expresses enthusiasm for this collaboration: “The collaboration in this important event strengthens the concept of brotherhood and humanity that our missionary museum has been carrying out since 1901. The collaboration with Arena di Verona is important for us to open up to new languages and scenarios”. (Summary of Turandot Press Release)
