Condividiamo il messaggio ricevuto - in occasione dell’inizio della Quaresima e del Ramadan - dal nostro confratello p. Luigi Brioni e inviato dalla Signora Maria Mabinty Kamara, originaria di una delle comunità cristiane seguite dai nostri confratelli in Sierra Leone. Da vari anni la Signora Maria Mabinty Kamara lavora presso l’ufficio della Corte Internazionale Criminale in Kenya.
Quest'anno, il Ramadan e il Mercoledì delle Ceneri cadono nello stesso giorno, creando una bellissima e significativa coincidenza tra due stagioni spirituali molto sentite.
Personalmente, questa coincidenza mi tocca profondamente. Per me, figlia di padre mussulmano e madre cattolica, e condividendo ora la mia vita con un marito mussulmano, la fede è sempre stata nella mia esistenza un ponte piuttosto che un confine.
Questa mattina, prima dell'alba, mi sono alzata con mio marito per preparargli il suhoor (sokoli). Insieme, ci siamo mossi silenziosamente in cucina, godendoci il momento mentre lui si disponeva a iniziare il digiuno. Poco dopo, mi sono preparata per la Messa del Mercoledì delle Ceneri. Lui ha pregato e io ho pregato, ognuno a modo suo, ma uniti nella nostra devozione allo stesso Dio.
Abbiamo portato la nostra figlia a scuola e, mentre lui mi faceva scendere davanti alla Chiesa, non c’era tensione o contraddizione, ma solo abbondanza di amore, rispetto e una comune convinzione che ciascuno di noi ha un suo proprio sentiero verso il Divino.
A casa nostra, la fede non è una competizione, ma dà origine a coesistenza e libertà. Ogni giorno, scegliamo con consapevolezza di onorare vicendevolmente la fede dell’altro in modo da dare forma ad un ambiente libero da paure e giudizi.
Le nostre differenze ci arricchiscono invece di dividerci.
Questo è il modo in cui iniziamo Ramadan e Quaresima, uno accanto all’altra, immersi nella preghiera, nella collaborazione e nella pace.
Che Dio-Allah sia lodato. Io prego che Iddio possa accettare i nostri sacrifici, digiuni e preghiere duranti questi 30 e 40 giorni sacri.
Sia la nostra aspirazione per le nostre famiglie e per il mondo quella di diventare un luogo di dolcezza, bontà e tolleranza sostenuti dall’amore e dal comune impegno per la fede. (Mrs. Maria Mabinty Kamara, Nairobi, Kenya)
English
ASH WEDNESDAY AND RAMADAM. TWO PATHS, ONE GOD: A HOME WHERE FAITHS EMBRACE
Below, we share a message sent to our confrere Fr. Luigi Brioni by Mrs Maria Mabinty Kamara on the occasion of the beginning of both Lent and Ramadan. Mrs Mabinty Kamara comes from one of the Christian communities served by our confreres in Sierra Leone. She has been working for several years at the International Criminal Court in Kenya.
This year, Ramadan and Ash Wednesday align on the same day, creating a beautiful and meaningful intersection of two cherished spiritual seasons.
On a personal note, this overlap resonates deeply with me. As the daughter of a Muslim Father and a Catholic Mother, and now sharing my life with a Muslim Husband, faith has always served as a bridge in my life rather than a boundary.
This morning, before dawn, I rose with my husband to prepare his suhoor (sokoli).
Together, we moved quietly through the kitchen, embracing the moment as he prepared to begin his fast. Shortly after, I got ready for Ash Wednesday Mass. He prayed, and I prayed, each in our own way but united in our devotion to the same God.
We took our daughter to school, and as he dropped me off at church, there was no tension or contradiction—only an abundance of love, respect, and an understanding that we each have our unique path to the Divine.
In our home, faith is not a competition; it embodies coexistence and freedom. Every day, we consciously choose to honour each other’s beliefs, fostering an environment free from fear and judgment.
Our differences enhance us rather than divide us.
This is how we begin Ramadan and Lent side by side, immersed in prayer, partnership, and peace.
May Allah—God—be praised. I pray that He accepts our sacrifices, fasts, and prayers during these sacred 30 and 40 days.
Let us aspire for our homes and the world to become places of softness, kindness, and tolerance, fuelled by love and a shared commitment to faith.
(Mrs. Maria Mabinty Kamara, Nairobi, Kenya)