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IL PAPA VISITA LA MONGOLIA: “SPERARE INSIEME”

01 Septiembre 2023

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Dal 31 agosto al 4 settembre, Papa Francesco sarà in Mongolia per una visita apostolica il cui motto è un invito a cristiani e non cristiani a “sperare insieme”.

In questo paese asiatico, per larga parte di fede e cultura buddista, la comunità cattolica rappresenta un gruppo piccolissimo; per ciò, la visita del papa assume significati molteplici.

Innanzitutto, il successore di Pietro incoraggerà la minuscola comunità cattolica mongola, ricordandole che essa non è sola, ma parte integrante di tutta la chiesa. Inviterà i cristiani mongoli a proseguire nella testimonianza e nel dialogo con i propri connazionali. E il Papa incontrerà rappresentanti politici e religiosi mongoli, continuando nel suo impegno al dialogo cordiale con tutti.

Ma questa visita apostolica trasmette dei messaggi anche oltre i confini mongoli. Incastonata tra la Russia e la Cina, la Mongolia è in costante relazione con questi due grandi paesi. E la Mongolia, che possiede un’esperienza diversa riguardo alle relazioni tra stato e chiesa, può rassicurare che la Chiesa non intende destabilizzare gli stati, e non ha progetti politici se non quello di collaborare con i governi nel conseguimento della giustizia e del bene comune. Attraverso la Mongolia, il Papa può aprire una porta al dialogo anche con la Russia e la Cina.

Infine, c’è un chiaro messaggio a tutta la Chiesa: un richiamo alla missione fino agli ultimi confini della terra, soprattutto nell’immenso continente asiatico che ancora in minima parte conosce il Vangelo. (Bachino sx)


English

THE POPE VISITS MONGOLIA: “HOPING TOGETHER”

From August 31st to September 4th, Pope Francis will be in Mongolia on an apostolic visit whose motto is an invitation to Christians and non-Christians to “hope together.”

In this Asian country of prevalent Buddhist faith and culture, the Catholic community represents a very tiny group; for this reason, the Pope’s visit takes on multiple meanings.

First of all, Peter’s successor will encourage the small Mongolian Catholic community, reminding them that they are not alone but an integral part of the whole Church. He will invite Mongolian Christians to continue bearing witness and dialoguing with their fellow countrymen. And the pope will meet Mongolian political and religious representatives, continuing his commitment to cordial dialogue with everyone.

However, this apostolic journey conveys messages even beyond the Mongolian borders. Wedged between Russia and China, Mongolia is in constant relationship with these two great neighbouring countries. Mongolia, which possesses a different experience with regard to relations between state and church, can reassure that the Church does not intend to destabilize states and has no political agenda other than to collaborate with governments in achieving justice and common good. Through Mongolia, the Pope can open a door to dialogue with Russia and China as well.

Finally, there is a clear message to the whole Church: a call to mission to the very ends of the earth, especially in the immense Asian continent which still knows the Gospel only to a very minimal extent. (Bachino sx)