Da vari anni, nel mese di marzo, per la Giornata dei missionari martiri (24 marzo), “Missione Oggi” organizza e promuove insieme a Pax Christi, in collaborazione con la Diocesi di Brescia/Ufficio per le Missioni, Cuore Amico Fraternità ETS, uno spettacolo: nel 2019 En nombre de Dios...! / I due anni ultimi di Oscar Romero, nel 2020 Pierre e Mohamed, nel 2021 Charles De Foucauld / Fratello universale, nel 2022 Vivere per-dono / Le tre sorelle saveriane uccise in Burundi, nel 2024 Dorothy Stang / Io sono qui e nel 2025 Perché siamo rimasti... Faccin, Carrara, Didonè e Joubert, martiri in Congo. Quest’anno la rivista ha proposto, per la medesima Giornata, intitolata “Gente di Primavera”, lo spettacolo Buyengero 30 anni dopo / Ottorino Maule, Aldo Marchiol e Catina Gubert martiri della fraternità in Burundi.
Lo spettacolo ha messo in scena il dramma vissuto il 30 settembre 1995 dai padri saveriani Ottorino Maule e Aldo Marchiol, rispettivamente di Gambellara (VI) e di Udine, e dalla missionaria laica Catina Gubert, di Fiera di Primiero (TN). Erano nella loro abitazione di Buyengero, in Burundi. Tre militari fanno irruzione nella casa. Fanno inginocchiare Marchiol e Maule e li uccidono a bruciapelo. Un colpo alla tempia per Ottorino, due per Aldo. Un colpo al cuore per Catina. Una vera e propria esecuzione. Per loro non fu una sorpresa l’irruzione di uomini armati. “So bene quello che mi può accadere, ma è mio dovere difendere i poveri e gli innocenti”, diceva p. Ottorino. “Se muoio lasciatemi laggiù... Se mi toccasse di rimanere vittima di questa guerra civile, a me piacerebbe restare qui! Basta una stuoia come la povera gente”, scriveva Catina ai familiari. Parole come queste hanno favorito l’avvio dell’iter di beatificazione, con l’abbé Michel Kayoya (ucciso nel ’72) e i 40 seminaristi di Buta, sterminati nel 1997. I “martiri della fraternità”.
Lo spettacolo è andato in scena mercoledì 18 marzo ore 20:30, presso la Chiesa di San Cristo a Brescia, con la regia di Giuseppe Marchetti, scrittore e regista ma anche attore, che dal 2017 partecipa alle iniziative culturali della rivista, sotto la sigla Teatro dell’anima; con l’attrice Livia Castellini, nella parte di Catina, e gli attori Matteo Baronchelli e Giuseppe Marchetti, rispettivamente nella parte di p. Ottorino e di p. Aldo. (Mario Menin sx)
English
THE XAVERIAN MAGAZINE "MISSIONE OGGI" AND THE DAY OF THE MISSIONARY MARTYRS: "I know well what can happen to me, but it is my duty to defend the poor and the innocent" (Servant of God Fr. Ottorino Maule, sx)
For several years now, during March, on the occasion of the Day of Missionary Martyrs (March 24), "Missione Oggi", together with Pax Christi and in collaboration with the Diocese of Brescia (Mission Office) and Cuore Amico Fraternity ETS, has organized and promoted a play. In 2019 "En nombre de Dios…! (the last two years in the life of Oscar Romero); in 2020, Pierre and Mohamed; 2021, Charles de Foucauld - Universal brother; in 2022, Living for-giviving (on the three Xaverian sisters killed in Burundi); in 2024, Dorothy Stang - I am here; and in 2025, Why we stayed… (on Faccin, Carrara, Didonè, and Joubert martyrs in Congo). This year, on the day of the Missionary Martyrs, the magazine with the theme "People of Spring" presented the play: Buyengero, 30 Years Later (on Ottorino Maule, Aldo Marchiol, and Catina Gubert, martyrs of fraternity in Burundi).
The play portrayed the tragedy that occurred on September 30, 1995, involving Xaverian fathers Ottorino Maule (from Gambellara, VI) and Aldo Marchiol (from Udine), and the lay missionary Catina Gubert (Fiera di Primiero, TN), in their home in Buyengero, Burundi. Three soldiers broke into the house. They forced Marchiol and Maule to their knees and executed them at point-blank range. One shot to the temple for Ottorino, two for Aldo—a shot to the heart of Catina—a real-life execution.
The intrusion of armed men did not come as a surprise to them. "I know well what can happen to me, but it is my duty to defend the poor and the innocent," Fr. Ottorino would say. "If I die, leave me there… If I am to fall victim to this civil war, I would like to stay here. A simple mat like the poor people is enough," Catina wrote to her family. Words like these helped to set in motion the beatification process, together with Abbé Michel Kayoya (killed in 1972) and the 40 seminarians of Buta, massacred in 1997.
The "martyrs of fraternity." The play was performed on Wednesday, March 18, at 8:30 PM at the Church of San Cristo in Brescia. Giuseppe Marchetti, writer and actor, directed the play, with actress Livia Castellini as Catina, and actors Matteo Baronchelli and Giuseppe Marchetti as Fr. Ottorino and Fr. Aldo, respectively. (Mario Menin, sx)