P. Giuseppe Morandi
S. Giuliano di Castelvetro Piacentino (Piacenza) 11 gennaio 1920
Parma, 10 agosto 2000
Alle 19.30 del 10 agosto 2000, all’Ospedale di Parma si è spento serenamente il P. Giuseppe Morandi. Ricoverato in medicina per disidratazione all’inizio del mese, nonostante qualche miglioramento iniziale, le sue condizioni erano andate inesorabilmente peggiorando a causa di scompensi cardiaci ed edemi diffusi. Proprio un’ultima crisi cardiaca e un edema polmonare ne hanno causato il decesso.
Aveva 80 anni compiuti, essendo nato il giorno 11 gennaio 1920 a S. Giuliano di Castelvetro Piacentino (Piacenza).
Allievo del Seminario di Fidenza fino alla prima Teologia, nel 1941 entrò nel Noviziato Saveriano a S. Pietro in Vincoli (Ravenna). L’anno successivo, il 5 novembre, emise la Prima Professione. Fu quindi a Parma per la Teologia. Il 29.6.45 venne ordinato Presbitero, presentato con un giudizio netto e lusinghiero: “Intelligenza buona. Volontà forte ed amante del sacrificio. Criterio pratico rilevante. Serietà nel trattare con gli estranei. Carattere maturo. Disciplinarmente esemplare. Vita spirituale fervente” (20.9.44).
Dal 1945 al 1964 il P. Giuseppe fu impegnato dai Superiori in Italia: a Grumone (45-48) come insegnante; a Udine (48-56) come Vicerettore, insegnante, animatore vocazionale e poi Rettore ed economo; a Macomer (56-64), ancora Rettore, Economo, incaricato delle costruzioni di Macomer e di Cagliari: anni “intensissimi di preoccupazioni, di fatiche, di viaggi, di iniziative, di organizzazione, di feste missionarie, di incontri, di formazione, di trasformazioni, di costruzioni e costruzioni, di sofferenze e gioie…” (Missionari Saveriani, Dicembre 74).
Alla non più verde età di 44 anni fu destinato al Brasile. Affrontò il battesimo di fuoco dell’ambientazione a Cafezal nell’Amazzonia e ancora con incarichi aministrativi: “Dopo 20 anni di direzione, di grandi attività e iniziative, dopo tutto il desiderio che si aveva di darsi all’apostolato diretto e unicamente, mi fu penoso adattarmi alla nuova realtà, ma con tanta fede, amor di Dio, un pochino di umiltà e di pazienza, con l’unico desiderio di fare la volontà di Dio e di santificarmi, supero tutto…” (28.2.66).
Dal ’67 al ’72 fu Superiore Regionale e, in questo ufficio, avviò una nuova organizzazione della Regione secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II, non mancando di ricordare ai confratelli che: “alla maggior libertà di iniziativa e di azione deve corrispondere una più soda formazione, una maggior maturità, un senso di vigile responsabilità” (25.7.67).
Vennero quindi gli anni del ministero diretto. Fu parroco a Itapejara do Oeste (73-80), a Vila Prado (81-84), a Miraselva (85-93). Sempre molto zelante e ben voluto dalla gente. Con il ritiro dei Saveriani dalle sei parrocchie di Jaguapità il P. Giuseppe venne trasferito al Seminario Saveriano di Londrina, quasi “in pensione per atrite e altri acciacchi della vecchiaia” (18.8.94). Infine, nel 1997, il rientro a Parma per offrire al suo Signore il sacrificio della sofferenza.
Portato all’azione al punto da considerare l’inattività il suo più grande tormento, si può dire che la sorgente del suo inesauribile dinamismo sia stata la scelta radicale di compiere la Volontà di Dio, come rivela un passaggio del saluto rivolto ai confratelli del Brasile all’inizio del suo servizio di Regionale: “La preghiera, la Meditazione, gli Esami, le Regole, il Breviario, la Messa, il Vangelo devono essere sempre le fonti da cui attingere norme e forza nel nostro operare” (25.7.67).
Il Signore lo accolga nel suo Regno.
Fr. Giuseppe Morandi
S. Giuliano di Castelvetro Piacentino (Piacenza) 11 gennaio 1920
Parma, 10 agosto 2000
Fr. Giuseppe Morandi died at the Hospital in Parma at about 7:30pm on Aug. 10 2000 because of heart complications. He was 80 years old, born on Jan. 11 1920 at S. Giuliano di Castelvetro Piacentino (Piacenza).
He entered the Xaverians at S. Pietro in Vincoli (Ravenna) during the Novitiate in 1941, after the first year of Theology at the diocesan Seminary of Fidenza. He professed his first vows on Nov. 5 1942 and joined the Theology community of Parma. He was ordained a priest on June 29 1945. "He has good intelligence, strong will, and loves sacrifices. He has a practical sense; he deals well with everyone; he has a mature character, exemplary and his spiritual life is fervent." (Sept. 20 1944)
Fr. Morandi's first assignment was to the Italian Province: in Grumone as teacher (1945-48), Udine as rector, treasurer and vocation director (1948-56), at Macomer as Rector and treasurer and responsible for the constructions of Macomer and Cagliari (1956-64). These were "intense years of worries, fatigue, trips, initiatives, organization, missionary celebrations, meetings, formation and transformation, with more and more foundations and constructions, of pains and joy..." (Missionari Saveriani, Dec. 1974)
His assignment to Brazil came when he was 44 years old, and worked at Cafezal in the Amazon Region. He wrote: "After 20 years of leadership and great activities, with a great desire to dedicate myself to direct mission ministry, I found it very painful to adapt myself in the new reality of Brazil; yet, I overcame this with much faith, love of God, and a bit of humility and patience, and the sole desire to do God's will and become holier." (Feb. 28 1966)
From 1967 to 1972 he was Provincial Superior, fostering the changes of the Vatican II Council in the Xaverian and parish communities: "We must supply a solid formation, greater maturity, and vigilant responsibility to the great initiatives and services we do." (July 25 1967) He then worked as parish priest in Itapejara do Oeste (1973-80), at Vila Prado (1981-84) and at Miraselva (1985-93), with much appreciation from the parishioners.
Following the handover of six parishes of Jaguapità from the Xaverians to the local diocese, Fr. Giuseppe lived in the Xaverian Seminary of Londrina "in retirement, because of my arthritis and other illnesses of my age" (Aug. 18 1994) until 1997, when he returned back to Italy.
As Provincial, he wrote the following words which reveal the source of all his dynamic spirit and his radical choice to do God's will: "The resources of our lives and of our work are Prayer, Meditation, personal Examine, the Constitutions, the Breviary, the Mass, and the Gospel."
May the Lord welcome him into his Reign.
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