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Tesauri P. Ernesto

1747/500

P. Ernesto Tesauri

Bibbiano (RE) il 26 Settembre 1916
Vallo della Lucania (SA), 14 Gennaio 1946

     Nato a Bibbiano (RE) il 26.IX.1916, venne nell'Istituto Saveriano dal Seminario Diocesano, nell'agosto 1940, mentre studiava i corsi della Teologia. L'ideale missionario lo aveva attirato e ne aveva plasmato l'anima; il suo carattere era gioviale, aperto sereno; perciò P. Tesauri non fece alcuna fatica a fondersi nel folto gruppo degli Allievi Missionari della Casa Madre di Parma. I suoi Confratelli non si accorsero di avere acquistato un "nuovo" compagno, ma lo sentirono un"anziano" che fosse vissuto sempre con loro.

    Venne consacrato Sacerdote il 20.III.1942. Per una sua indisposizione i Superiori credettero bene di mandarlo nella nostra Casa di Massa della Lucania (SA), ove il clima meno rigido d'inverno, l'aria sana e l'incarico poco pesante di confessore, gli avrebbero giovato. Si rimise in salute abbastanza presto e potè essere impiegato nella predicazione e nella scuola.
Dove si mostrò particolarmente zelante e instancabile fu nella cura di una Parrocchia, Novi Velia, poco lontana da Massa della Lucania.
Vi lavorò con entusiasmo. Animava, spingeva la massa dei fedeli, d'altra parte assai docile, a correre nelle vie del bene; nelle cerimonie, nel canto (aveva una buona voce), nell'ordine e nel contegno in Chiesa, nelle processioni, nelle feste, nei pellegrinaggi, nella preparazione di rappresentazioni... arrivava da per tutto P. Tesauri! Mostrava in queste attività la sua grande fede e l'amore per le anime.

      Nell'estate 1945 si sentì opprimere il petto; i medici pensarono ai polmoni, ma quelli furono riscontrati sani. Era invece ammalato di cuore: pericardite ed altre complicazioni. Quando venne capita la malattia era già grave.
Dopo quasi tre mesi di lotta e dopo aver superato varie crisi sembrava potesse vivere più a lungo, fuori pericolo ormai. Anche allora aveva un solo desiderio: guarire ed andare in Missione.
Invece venne chiamato al Cielo il 14.1.1946. Ai suoi funerali concorse moltissima gente, che testimoniò con la sua presenza quanto bene egli avesse seminato nel segreto di tante anime. Non mancarono il Vescovo della Diocesi, il Capitolo della Cattedrale e molti Sacerdoti.

   Sebbene ventinovenne, lasciò un esempio mirabile di missionario animato da profonda vita interiore imperniata sul sacrificio completo di sé; una semplicità e schiettezza di vita che non ammetteva doppiezza, sotterfugi e compromessi; un grande desiderio di fare del bene.

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Fr. Ernesto Tesauri

Bibbiano (RE) il 26 Settembre 1916
Vallo della Lucania (SA), 14 Gennaio 1946

Fr. Ernesto Tesauri died of complications and heart conditions on Jan. 14 1946 at Vallo della Lucania (Salerno). He was 29 years old, born at Bibbiano (Reggio Emilia) on Nov. 26 1916.

He entered the Xaverians at S. Pietro in Vincoli for the beginning of Novitiate in Aug. 1940, following studies of theology at the diocesan Seminary of Reggio Emilia: he was jovial, open and serene, and was quickly able to be part of his class with no problems. He professed Religious Vows on Sept. 8 1941.

Fr. Tesauri was ordained priest in Parma on March 20 1942. Since he had some health problems, the superiors decided to sent him to Massa della Lucania (Salerno) where the climate was better and the rhythm of Xaverian life was less tasking. There he showed much devotion and zeal, especially in the running of a parish in Novi Velia. 

He worked with enthusiasm, animating and challenging the faithful to live according to the Gospel’s teachings. He was involved in all the activities of the parish: ceremonies, songs (he had a good singing voice), liturgical preparations, processions, feasts, pilgrimages, shows, etc…In this activity he showed much faith and love for all.

In the summer of 1945 he felt some chest pains; the doctors thought it was lung problems, instead it turn out that Fr. Tesauri had a weak heart. After three months of care, with much hope for better days ahead, the Lord called him home on Jan. 14 1946. 

Many faithful, the Bishop of the diocese, the Chapter of the Cathedral, and a good number of priest attended his funeral, who sang in thanksgiving for the gift of Fr. Tesauri in their midst. He left an admirable example of a missionary sustained by a deep faith life, and urged by self-giving; his simple and firm life did not admit any double standards and compromises. His great wish was to bring good to all.


DG
14 Enero 1946
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