P. Giuseppe Brambilla
S. Rocco di Busseto (PR), 24 Febbraio 1878
Parma, 10 Gennaio 1949
Nacque a S. Rocco di Busseto (PR) il 24.II.1878 da Frediano e Gandolfi. Amelia. Entrato nell'Istituto di Mons. Conforti a 22 anni il 27.XII.1900, vi emise la Professione Religiosa il 3.I.1903.
Ordinato Sacerdote assieme al P. Armelloni 1'8.XII.1903 fu tra i primi Saveriani pronti per l'apostolato missionario.
A 26 anni, il 18.1.1904 partiva per la Cina con la spedizione dei primi quattro Saveriani che si recavano a lavorare nell'Honan, accompagnati dal Vicario Apostolico Mons. Simone Volonteri. del P.I.M.E. di Milano: con lui partivano i PP. Calza, Sartori, Bonardi.
Sull'indole di questo Padre e sul suo lavoro missionario possono ritornare utili alcune righe del P. Garbero, desunte dal volume “I Saveriani in Cina”:
"Durante il viaggio dall'Italia alla Cina, il P. Brambilla era il cronista ufficiale che, a nome della piccola comitiva, doveva tenere informati Superiori e Confratelli di Parma sull'andamento della traversata. Non deluse né la fiducia dei compagni di viaggio, né quella dei destinatari delle sue lettere. La gioia e la commozione provate all'arrivo sul suolo tanto desiderato dovevano presto cambiarsi in dolore e tristezza a causa delle sue precarie condizioni di salute. In seguito alle continue incertezze sulla sua salute, Mons. Conforti aveva pensato di richiamarlo in Italia per affidargli la Direzione Spirituale dell'Istituto...
La reazione suscitata dalla proposta in P. Brambilla può dare un'idea del suo attaccamento al lavoro apostolico in Cina. Scriveva a Mons. Conforti: “La prego, Eccellenza, per quanto mi ama ed ama il suo Istituto, di fissare gli occhi sopra un altro più virtuoso di me e di me più costante nel bene. Non parlo per cerimonia, ma per convinzione, e nessuno può essere più convinto di me". Indubbiamente si trattava di un atto di sincera lealtà...: era infatti pur vero che non sempre P. Branbilla sapeva mantenersi calmo e prudente tanto che Mons. Calza, suo Vescovo, Lo richiamava spesso... Allo scovo di poter allargare la sua sfera di azione anche tra i mandarini e i letterati, si era sobbarcato ad uno studio massacrante, tenuto conto delle molte altre occupazioni, della lingua classica cinese, per conoscere perfettamente la quale non basta tutta una vita..."
Dopo più di ventisei anni di attività missionaria in Cina, nell'aprile 1930 rientrava in Italia accolto festosamente dai Confratelli a Parma.
Morì serenamente a Parma, in Casa Madre, il 10.1.1949.
Fr. Giuseppe Brambilla
S. Rocco di Busseto (PR), 24 Febbraio 1878
Parma, 10 Gennaio 1949
Fr. Giuseppe Brambilla died at the Mother House in Parma on Jan. 10 1949. He was 69 years old, born at S. Rocco di Busseto (Parma) on Feb. 24 1878.
He entered the Congregation of Mons. Conforti at the age of 22, on Dec. 27 1900, and professed vows on Jan. 3 1903. Ordained a priest with Fr. Armelloni on Dec. 8 1903, he was one of the first Xaverians ready for missionary ministry.
At 26 years old, on Jan. 18 1904, Fr. Brambilla left for China with Frs. Calza, Sartori, and Bonardi, assigned to Honan, accompanied by the Apostolic Vicar Msgr. Simone Volonteri of PIME.
We recall a few words from the book of Fr. Barbero: “I Missionari in Cina” as we reflect on Fr. Brambilla’s life and work: “Fr. Brambilla was the official recorder of the trip to China, communicating with confreres and Superiors of the events of the trip. He did not disappoint his readers and his companions.
The joy and emotions experienced at their final arrival in China, changed into sufferings and pains because of his poor health. Even Msgr. Conforti, because of this situation, thought of asking Fr. Brambilla to returned to the Mother House as Spiritual Director of the Congregation…
Fr. Brambilla’s reaction to this request shows his attachment to the missionary work in China. He wrote to Msgr. Conforti: ‘I beg you, Eminence, for how much you love me and love the Congregation, to set your eyes on someone else who is more virtuous and zealous than me. I speak with a convinced heart… no one can be more sure of this than me.’
Undoubtedly it was an act of honest loyalty. In fact, Fr. Brambilla at times could not control his character, and maintain a sense of calm and prudence, even with his Bishop Msgr. Calza, who reprimanded him often…
In order to spread his circle of mission action among the Mandarin speaking and the learned, Fr. Brambilla started a heavy and demanding job of studies of the classic Chinese language, together with other duties, so that he would perfectly know the language… which is a life-time commitment!”
After 26 years of mission activity in China, he returned to Italy in April 1930, welcomed joyously by his confreres in Parma. He died a peaceful death at the Mother House, on Jan. 10 1949.
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