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Palagi P. Luigi

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P. Luigi Palagi

Monteggiori di Camaiore (Lucca) 9 marzo 1944
Lunsar (Sierra Leone) 28 febbraio 1994

Il P. Luigi Palagi, morto all'ospedale dei Fatebenefratelli di Lunsar (Sierra Leone) il 28.2.94, nacque a Monteggiori di Camaiore (LU) il 9.3.1944.

Entrò all'Istituto a 18 anni, alla fine della prima Liceo frequentata nel Seminario diocesano di Lucca. Il 3 ottobre 1963 emise la Prima Professione e il 27 settembre 1970 fu ordinato Sacerdote.

Dal 1971 al 1973 studiò Teologia alla Pontificia Università Gregoriana conseguendo la Licenza in Missiologia. Nell'ottobre dello stesso 1973 si recò a Londra per lo studio dell'inglese e contemporaneamente si iscrisse a un corso di specializzazione in Storia delle Religioni.

Forse chiedeva troppo a se stesso: nei primi mesi del 1974 fu colpito dall'esaurimento che lo segnò per tutta la vita.

P. Luigi, però, riuscì a riprendersi e il 19 febbraio partì per la Sierra Leone. Lavorò per quasi due anni a Lungi; poi la sua malattia lo costrinse a rientrare in Italia.

P. Luigi "non si diede per vinto - scrive il P. Ermanno Ferro -. Tentò l'insegnamento a Parma. Usò la fede come arma migliore per portare la croce che lo immedesimava a Cristo; dimostrò il suo profondo senso evangelico della vita facendo di ogni circostanza occasione per annunciare ai fratelli quanto egli credesse, con passione e amore intenso, che Dio ci ama purificandoci con la sofferenza".
Nel 1983 riprovò con la vita di missione: dovette lasciare la Sierra Leone dopo una ventina di giorni.

P. Luigi continuò a lottare per uscire dalla sua malattia e fu missionario, con fede e serenità, là dove il Signore lo voleva: nella comunità di Pegli (84-91) e poi in quella di Taranto (91-94).

Era particolarmente sensibile al problema della pace. Scriveva al Corriere della Sera il 7.4.88: "Se non voglio essere un pacifista e basta, ma un 'costruttore di pace' secondo il Vangelo, devo impegnarmi per l'alternativa: un esercito disarmato di volontari o qualcosa di simile - da inventare - e corpi di volontari disarmati nelle varie forze dell'ordine. Questo è precisamente il mio impegno di proposta nell'Animazione Missionaria delle comunità cristiane che incontro".

Il 15 gennaio di quest'anno il P. Luigi tornò, per la terza volta, in Sierra Leone: voleva verificare se le migliorate condizioni di salute gli consentivano di riprendere la tanto desiderata vita di missione. Ma il 21 febbraio fu colpito da malaria cerebrale. Ricoverato all'ospedale, sembrò riprendersi; poi, purtroppo, un embolo lo portò in pochi secondi alla morte.

Il Signore accolga nel suo Regno questo nostro confratello che ha tanto sofferto per la missione.

English

Fr. Luigi Palagi

Monteggiori di Camaiore (Lucca) 9 marzo 1944
Lunsar (Sierra Leone) 28 febbraio 1994

Fr. Luigi Palagi died at the hospital of Lunsar (Sierra Leone) following a cerebral malaria and an embolism on Feb. 28 1994. He was 10 days short of his 50th birthday, born at Monteggiori di Camaiore (Lucca) on March 9 1944.

He entered the Xaverians at 18 years of age, after studying at the diocesan Seminary of Lucca. He professed First Vows on Oct. 3 1963, and after studies in Parma, he was ordained priest on Sept. 27 1970.

He continued his studies at the Gregorian Pontifical University in Rome (1971-73) where he received a Doctorate in Missiology. He went to London to study English, and continue his specialization in History of Religions. Because of his heavy schedule, he suffered depression, a disease which he dealt with the rest of his life.

Fr. Luigi was assigned to Sierra Leone, in Lungi, where he worked for about 2 years. But because of his illness, he had to return to Italy. Fr. Ermanno Ferro wrote: "He never gave up. He tried teaching at Parma. He used his faith as his best tool to carry the cross of Christ; he showed his profound trust in the Gospel of life using every chance to announce his belief to his brothers and sisters, with passion and deep love: God loves us, and purifies us through sufferings." After another short attempt of mission life, he joined the communities at Pegli (1984-91) and Taranto (1991-94) where he worked in pastoral and mission ministry, giving a special attention to peacemaking activities.

He wrote in the Corriere della Sera (Apr. 7 1988): “One thing is to be just a pacifist, and another is to be a ‘peacemaker’ according to the Gospel: I need to commit myself for alternative lifestyles and ways of government, where there are disarmed troops of volunteers – or something similar – in the different military services. This is precisely my proposal in the Mission Education that I share with the Christian communities I meet.”

After another brief attempt in Sierra Leone, a cerebral malaria brought him to his death.

May the Lord welcome into his Reign this confrere of ours who has suffered much for the mission.


DG
28 Février 1994
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