Accéder au contenu principal

I settantacinque anni dei Saveriani in Sierra Leone sull'Osservatore Romano

577/500

CITTÀ DEL VATICANO – Un ponte lungo 75 anni, teso tra le colline emiliane e le terre rosse dell’Africa Occidentale. L’edizione del 25 marzo 2026 de L'Osservatore Romano dedica un ampio spazio alla presenza dei Missionari Saveriani in Sierra Leone, celebrando un anniversario che non è solo un traguardo temporale, ma un testamento vivente di carità e resilienza.

PHOTO-2026-03-26-11-20-01.jpg

Una storia scritta nella polvere e nella speranza

Era il 1950 quando i primi figli di San Guido Maria Conforti misero piede in quella che allora era una colonia britannica. Da allora, come sottolineato dal quotidiano della Santa Sede, la presenza saveriana ha attraversato le stagioni più buie del Paese: dalla guerra civile che ha martoriato il territorio negli anni '90, fino alla devastante epidemia di Ebola.

L'articolo mette in luce come i Saveriani non siano stati semplici spettatori, ma "pietre vive" su cui è stata edificata la Chiesa locale. Dalle prime parrocchie nel Nord del Paese fino all'impegno per l'istruzione e la sanità, il loro è stato un annuncio del Vangelo "con i piedi per terra", fatto di presenza fisica e condivisione totale.

Questo anniversario non celebra solo un traguardo storico per l'istituto, ma segna il lancio di un nuovo documentario realizzato da MissioNET, il team di comunicazione digitale dei Saveriani, per raccontare questa lunga epopea di fede e servizio. Il documentario in cinque episodi sarà lanciato durante il periodo pasquale e disponibile tradotto in cinque lingue sul canale ufficiale YouTube di MissioNET.

MissioNET
26 Mars 2026
577 Vues
Disponible en
Mots clés

Liens et
Téléchargements

Zone réservée à la famille Xaverienne.
Accédez ici avec votre nom d'utilisateur et votre mot de passe pour afficher et télécharger les documents réservés.