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Storia della famiglia saveriana: Le grandi tracce

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STORIA della FAMIGLIA SAVERIANA: Le grandi TRACCE

Schema generale

Premessa: Sono ‘tracce’, ‘piste’, cioè indicazioni e percorsi appena accennati, in gran parte ancora da ‘scoprire’ nella loro consistenza reale e da ‘scavare’ in profondità, per valutarne l’incidenza effettiva nell’itinerario della Storia saveriana, nelle sue Tappe miliari, fino ad oggi.

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PARTE I - GESTAZIONE, NASCITA e PRIMO SVILUPPO dell’ISTITUTO 

               ‘per le Missioni Estere’,- con il FONDATORE Guido M. CONFORTI

                (1865-1931), ragazzo, seminarista, giovaneprete, Fondatore,Vescovo:

I.1. Il sogno missionario del piccolo e adolescente Guido Conforti: 1872, incontri con il Crocefisso della Pace; 1879, in Seminario, la Vita di Francesco Saverio.

I.2. L’“audace Progetto” del seminarista Conforti,condizionato dalla malattia (1882...).

I.3. La fondazione e i primi sviluppi dell’Istituto in Italia e in Cina 1895-1931.

PARTE II - IL CAMMINO della FAMIGLIA SAVERIANA, dopo il FONDATORE

II.1. 1932-1944-1946, ilpassaggio critico al ‘dopo Fondatore’: il generalato di Amatore Dagnino, e l’interim di Faustino Tissot; il preteso ‘consolidamento’, e il ruolo eroico di p. Giovanni Bonardi (Cf. ANNESSO 1).

II.2.1946-1966 : esuberante ripartenza e diffusione in Italia e nel Mondo.

  • I generalati di Giovanni Gazza senior e di Giovanni Castelli.
  • La rapida espansione dell’Istitutoin: Italia, Regno Unito, Messico, Stati Uniti d’America, Brasile, Spagna.
  • E delle sue Missioni: dalla persecuzione in Cina, al Mondo intero.

II.3. 1966-1977: un rallentamento per riflessione e assestamento,

           in un periodo di contestazione giovanile e ‘turbolenze’comunitarie

  • I due generalati ‘speciali’ di Mons. Giovanni Gazza jr.1966-1971-1977, e 2 Capitoli Generali ‘speciali’ non conclusivi :
  • CG 1966:la riapertura verso la Cina, a Formosa /Taiwan...
  • CG 1971: i documenti “l’Istituto saveriano oggi”, e sulla secolarizzazione...
  • 1975: Colombia: una missione di lingua spagnola a Buenaventura,1980,Cali. 

II.4. 1977-1989 :Un giro di boa. Riscoperta del Volto del Fondatore(Pamplona 1980); riaffermazione costituzionale del carisma specifico della ‘Missio ad Gentes’

  • i due generalati di Gabriele Ferrari 1977-1983-1989
  • 1977: X CG,il documento sulla Missione Oggi; elezione della DG più giovane?
  • 1980:Convegno di Pamplona: volto del Fondatore e lineedella formazioneSaveriana.
  • 1981-1983: redazioneprogressiva‘sinodale’ della Ratio Formationisxaverianae
  • 1983:XI CG,redazione definitiva e approvazione delle Costituzioni saveriane ‘conciliari’; con approvazione vaticana, il 24.3.1984.
  • 1985 (Yaoundé), 1992 (Manila): progressiva apertura delle teologie internazionali nei quattro Continenti (a Parma-Europa,Chicago-America, Yaoundé-Africa, Manila-Asia).
  • 1979-1987: Burundi, persecuzioni ed espulsioni dei missionari.

II.5. 1989-2001:approfondimento del Carisma e crescente internazionalizzazione:

  • I due generalati di Francesco Marini 1989-1995-2001.
  • 1995:XIIICG: Documenti “L’audace progetto della missione”; Con G.M.Conforti all’inizio del secondo centenario della Famiglia saveriana; piste in vista di una RMX.

II.6. 2001-2016:assestamento, ricerca di ‘vie nuove’ in Asia, crisi vocazionale in Occidente e declino del gruppo maggioritario italiano nell’Istituto:

  • i due generalati di Rino Benzoni: 2001-2007-2013, e il sessennio interrotto per la morte di p. Luigi Menegazzo (2013-2016).
  • 2001, XIV CG: approvazione della Ratio Missionis xaverianae.

II.7.2017-2023:Intensificazione del cammino di Internazionalizzazione: 

  • CG 2017, P. Fernando Rodríguez García, primo Superiore Generale non-italiano
  • CG 2023, prima Direzione Generale penta-nazionale

 

BIBLIOGRAFIA

A. FONDAZIONE E PRIMO SVILUPPO DELL’ISTITUTO CON IL FONDATORE

  • GUIDO M. CONFORTI, Lettere ai Saveriani, 3 vol., a cura di p. Franco Teodori, Procura Generale Saveriana, Roma, 1977.
  • BONARDI, Guido Maria Conforti, Parma, 1936.
  • C. VANZIN, Un Pastore, due greggi. Parma, 1959.
  • LUCA, Guido Maria Conforti, Vescovo e missionario, ed. Paoline, 2011.
  • MANFREDI,Guido Maria Conforti (1865-1931), ed. EMI- Bologna, 2010.
  • VOLTA,Vita di Guido Maria Conforti, ed. CSAM, 2015.
  • FONTANA, Fatti e ricordi dal vivo, in: Spiritualità saveriana - Pamplona 1980, ed. EMI - Bologna 1981, pp. 17-57.
  • TRETTEL, Il Padre dei Saveriani, in: Spiritualità saveriana - Pamplona, ib.,pp.58-77.

B. STORIA DELL’ISTITUTO SAVERIANO DOPO IL FONDATORE:

  • I Missionari Saveriani - Nel primo Centenario della Nascita del loro Fondatore Guido M. Conforti, ISME – Parma, 1965.
  • I Missionari Saveriani- Nel Centenario dalla Fondazione (1895-1995). Guido M. Conforti, Parma. Istituto Missionari Saveriani, 1996.
  • LUCA, il periodo del primo Successore:1932-1944, in: Convegno sulla Spiritualità Saveriana- Atti, Tavernerio 2006, 171-185.
  • LUCA, Espansione dell’Istituto:1946-1995, in: I Missionari Saveriani nel Centenario della Fondazione (1895-1995), Parma, 1996, pp. 61-76 (In realtà il testo si ferma al CG del 1971).
  • FERRARI, Tre decenni di cammino nella Missione ‘ad gentes’ (1966-1995), in: I Missionari Saveriani nel Centenario dalla Fondazione (1895-1995), ib. pp. 77-95.
  • TRETTEL, Fu una vera svolta? in iSaveriani, n°39 /maggio 2007, pp.47-56 (“Rivisitando...”; Nello stesso N° 39 de iSaveriani  57ss segue l’ulteriore risposta-commento di A. Luca).
  • TRETTEL, Scambi sulla Storia saveriana I. Dal Fondatore ad Amatore Dagnino... B. Il ruolo (sacrificale) di P. Bonardi, Parma 2015, pp.18 (dattiloscritto- web-DG).

 

PARTE I: GESTAZIONE, NASCITA e PRIMO SVILUPPO a Parma dell’ISTITUTO

‘per le Missioni Estere’, CON IL FONDATORE Guido Maria CONFORTI

I.1. IL SOGNO MISSIONARIO di GUIDO CONFORTI, ragazzo

  • Il germe vocazionale delpiccolo Guido: a Ravadese, la mamma gli ‘racconta la storia’ di Gesù, e gli mostra e gli fa baciare il Crocefisso di casa.

Da ragazzo, Guido era un bambino-ragazzo affettuoso, vivace, talvolta perfino birichino, coraggioso e intraprendente; molto sensibile, anche spiritualmente: cf. - l’arrampicata e la brutta caduta dall’albero, in  cerca di nidi... o la caduta nel canale, salvato dall’operaio Jacmass;  - e lo scherzo birichino di innaffiare il giaciglio di paglia al povero vagabondo che si riparava di notte nelle stalle di Casalora, ma di cui Guido si pente subito, fino al pianto, perché ha provocato in reazione una bestemmia; e lo stesso succede quando Guido apre furtivamente il sacco delle rane appena pescate che un pescatore ha deposto davanti alla porta d’entrata, per godersi lui lo spettacolo delle galline in lotta con le rane... - Ma si commuove e bacia con tenerezza il Crocefisso che la mamma gli mostra da vicino; - e resiste con tutte le forze al padre che vorrebbe impedirgli di entrare in seminario, per farlo invece studiare in vista di farne l’amministratore generale dei suoi beni...

  • L’itinerario vocazionale personale del ragazzo: 1972, a Parma, andando a scuola, scopre il grande Crocefisso nella chiesetta della Pace, e inizia un segreto incontro personale e un dialogo vivo con l’amico Gesù : “Mi diceva tante cose”... .
  • Da giovane seminarista, a Parma, Guido legge la vita di S. Francesco Saverio (1879) e scopre che molti popoli ancora non conoscono Gesù e il suo Vangelo, e sente l’urgenza missionaria di riprendere il progetto del Saverio drammaticamente interrotto alle porte dell’Impero cinese...

I.2. L’ “AUDACE PROGETTO” di GUIDO CONFORTI, giovane seminarista 

  • Una misteriosa malattia viene bruscamente a mettere in crisi non solo il sogno missionario del giovane seminarista Guido, ma la sua stessa vocazione sacerdotale, ritardando la sua ammissione agliOrdini (1882...).
  • Ne segue una crisi e un discernimento personale profondo che conferma la sua vocazione sacerdotale e che fa germogliare in lui, ancora seminarista, l’incubazione dell’‘audace progetto’ di fondare lui stesso una Famiglia di missionari (1883-1985)
  • Il 9.3.1894, in un Lettera coraggiosa al card. Ledochowski, Prefetto di Propaganda Fide,Conforti, giovanissimo sacerdote sconosciuto, dichiara la sua ferma intenzione e le chiare linee fondamentali della ‘fondazione’ a Parma di un seminario per ‘il nobilissimo scopo delle Missioni estere’ e  ne ottiene una immediata riposta di plauso e incoraggimento.(Nb. Conforti compirà 29 anni il 30. 3.1894)

I.3. LA FONDAZIONE (1895) e I PRIMI SVILUPPI, in Italia e in Cina

  • LaFondazione del ‘Seminario per le Missioni Estere’ (1895, 3 dicembre),e la costruzione  fuori di Porta Farini, del corpo centrale della Casa Madre(1900):“Giorno verrà... che da questo nido benedetto spiccheranno il volo robusto gli aquilotti del Vangelo per portare la fede a coloro che ancora giacciono nelle tenebre e ombre di morte!” .... (Vescovo Magani).
  • Il lento, tormentato cammino della crescitadell’Istituto in Italia (1895-1931): decreto Laudis 1906; approvazione complessadelle Costituzioni 1921; pochi candidati e poco perseveranti. 
  • E a sorpresa nel1902 Papa Leone XIII nomina Conforti Arcivescovo della desolata Ravenna, dove rischia la vita, per cui due anni dopo deve ritirarsi e dare le dimissioni...
  • Entusiasmo, gioie, preoccupazioni e dolori della Missione in Cina(1904-1931): primo invio ‘fallito’ in Cina (1899) del primo giovane prete Caio Rastelli (+1901) e del chierico Odorado Manini (nel 1901 richiamato a Parma e successivamente uscito nel 1902).
  • Difficoltà a trovare giovani saveriani pronti a raggiungere gli altri 4 in Cina nel 1904 (Calza, Bonardi, Brambilla, Sartori). - I tentativi estranei per aggregare il piccolo gruppo saveriano al PIME;
  • La lentezza nell’affidare ai Saveriani un territorio di missione in proprio. 
  • Dissidi del Consiglio di mons. Luigi Calza in Cina con la ‘Direzione’ di Parma: vedi il Memoriale, subito dopo la Visita di Conforti in Cina (1928) e le propostecritiche di p. Amatore Dagnino al 1° Capitolo generale col Fondatore (1929); vedi anche la nomina del primo superiore religioso in Cina di Amatore Dagnino, al posto del già annunciato p. Luigi Magnani (1928).
  • Il 5.11.1931 il Fondatore muore serenamente nel Signore,anche se l’orizzonte della Famiglia saveriana e il futuro dell’ “audace Progetto” sono tutt’altro che sereni.[1]
  • Dopo la morte del Fondatore, al 2° Capitolo generale (1932), contro l’attesa di molti saveriani in Italia e in Cina, che si attendevano l’elezione di p. Giovanni Bonardi per continuare il camminonella linea che aveva tenuto in stretta e fedele collaborazione per 20 anni con il Fondatore,viene invece eletto Superiore generale, p. Amatore Dagnino, portatore della linea critica.

Note:

  1. PROTAGONISTI (oltre al FONDATORE): p. Caio Rastelli, don Ormisda Pellegri; i pp. Giovanni Bonardi, Alfredo Popoli, Luigi Magnani, Pietro Uccelli; il Vescovo Luigi Calza, i pp.Giovanni Gazza, Amatore Dagnino,…
  1. Per vocazione personale ed ecclesiale CONFORTI fu chiamatoad essere contemporaneamente MISSIONARIOe “PASTORE DI DUE/ TRE GREGGI”. Vedi:
  • La brusca chiamata di Papa Leone XIII a Conforti per l’episcopato, con l’obiettivo di ‘salvare’ l’Arcidiocesi di Ravenna, causò un drammatico rapido crollo psicofisico, obbligando Conforti alle dolorose dimissioni (1902-1904).
  • La chiamata accorata di Papa Pio X a prendersi carico della diocesi di Parma in un momento delicato (1907), e il successivo intenso e prolungato servizio pastorale con uno stile chiaramente missionario: le visite pastorali alle zone appenniniche; ladelicata crisi modernista a Parma; le barricate, lo scontro col fascismo nascente(1922).
  • L’appoggio decisivo a p. Paolo Manna del PIME per la approvazione pontificia dell’Unione Missionaria del Clero (UMC) e come suo primo Presidente per dieci anni; divenne anche l’Animatore Missionario molto attivo di tutta la Chiesa italiana.
  • Il forte incoraggiamento a Mons. Angelo Roncalli per il trasferimento della direzione delle pontificie Opere Missionarie dalla Francia a Propaganda Fide, Roma (cf. Discorso card. Roncalli a Parma, 1957).
  • Come Vescovo di Parma, ebbe una relazione personale discretissima ma feconda con Papa Benedetto XV, ex-arcivescovo di Bologna, per l’animazione missionaria della Chiesa: cf. la polemica sull’ ‘inutile strage’della guerra; cf. la prima enciclica missionaria, Maximum Illud; cf. la rapida approvazione nel 1921 delle Costituzioni, dopo un’attesa lunga (dal 1906).

 

ANNESSO 1: NELLA STORIA SAVERIANA, IL RUOLO FONDAMENTALE di P. Gio-vanni BONARDI (1881-1974), accanto e dopo IL FONDATORE (ancora da riscoprire, credo, e da mettere in rilievo come realmente fu, nei suoi quattro tempi  essenziali):

  1. Nella fondazione della prima missionesaveriana in Cina, assieme a Luigi Calza, Antonio Sartori, Giuseppe Brambilla, e successivi primi rinforzi (1904-1911). Luigi Calza è indicato come il primo del gruppetto, ma chi è il più vivace e duttile nell’immersione missionaria cinese? (Ricerca da fare). Eppoi, padre Giovanni Bonardi è secondo solo per un altro motivo: il Fondatore ha già chiaramente messo gli occhi su di lui, per averlo il più presto possibile in Italia come suo fidato braccio destro (1911).
  1. Nell’accompagnaree certamente anche ispirare filialmente, e concretizzare fedel-mente, con piena adesione filiale,l’azione e le direttive del Fondatore, nella crescita lenta e delicata della realizzazione dell’ “audace Progetto”, fino alla Sua morte, in Italia e, indiretta-mente, anche in Cina (1911-1931).
  1. Nelpassaggio critico del ‘dopo-il-Fondatore’ (1932-1946), quando, scartato ingiustamente da normale suo ‘primo successore’ (CG 1932), accetta di lavorare a fianco di p. Amatore Dagnino, il portatore di una ben diversa linea di un preteso necessario ‘consolidamento’ dell’Istituto, sopratutto in Italia. Nel CG del 1937, di fronte alla constatazione dell’Abate Caronti che le due linee erano inconciliabili, per non rompere l’unità tanto auspicata dal Fondatore e per non dividere l’Istituto (perché molti saveriani erano con lui), p. Giovanni Bonardi dimissiona in silenzio, con prontezza, umiltà ed eroismo.
  1. Nel successivo lungo silenzioso e fedele servizio di Procuratore generalepresso la Santa Sede (1937-1965), finalmente in Viale Vaticano 90, dove accoglie con paterna bontà anche qualche Saveriano in difficoltà, ma senza mai creare tuttavia neanche l’ombra di una opposizione alla Direzione di Parma. Fino alla sua morte patriarcale, serena, in CasaMadre,a Parma (1° maggio1974). 

P. Bonardi è stato sempre devotissimo del Fondatore, ma in modo filiale, modesto, nascosto, senza mai vantare la sua ventennale vicinanza e collaborazione stretta con Lui a Parma dall’1911 alla morte (1931). Quando a Roma (1962-1965) era anche Rettore del piccolo gruppo di studenti teologi, agli incontri settimanali veniva sempre con il librone del Processo apostolico del Fondatore, a cui aveva molto collaborato e iniziato anzi le pratiche.

NB. Egli scrisse la prima rapida biografia del Fondatore: G. Bonardi, Guido Maria Conforti. Parma 1936. Mi ha stupito il suo stile sobrio, quasi distaccato, come di uno storico estraneo ai fatti, quando in realtà, proprio lui, Bonardi, era al fianco del Fondatore. Era il suo più stretto collaboratore, e certe volte, certamente, anche ‘ispiratore’, ma egli... non appare mai nel suo racconto dei fatti. Quanta modestia, umiltà, amore filiale e rispetto per la figura del Padre amato!     

 

PARTE II: IL CAMMINO della FAMIGLIA SAVERIANA, dopo la morte del FONDATORE Guido M. CONFORTI

II.1. 1932-1946: PASSAGGIO CRITICO DEL ‘DOPO FONDATORE’: Il generalato di Ama-tore Dagnino (1932-1944) e l’interinato di Faustino Tissot (1944-1946). Il preteso‘consolidamento’, centrato sulla ‘vita religiosa regolare’ (= conventuale), piuttosto che sulla prioritaria dimensione carismatica missionaria‘ad gentes’. 

- Cf. La sorpresa e la testimonianza di don Osmida Pellegri, in visita alla Casa Madre nel 1934: “Se volete fare dei frati, va bene. Ma non sono questi i figli di mons. Conforti” (L. Fontana, Fatti e ricordi dal vivo, in:Spiritualità saveriana-Convegno di Pamplona, 1980, p.40). Cf. Il cambio di ‘impostazione formativa’ e le ‘strane riforme’ introdotte a  Parma, attribuite a p. Eugenio Morazzoni dallo stesso p. Augusto Luca (in: Convegno di Spiritualità  saveriana, Atti.Tavernerio 2006, pp.178s). NB. Maggiori sviluppi e documentazione su questo periodo,vedi Antonio Trettel “Dal Fondatore ad Amatore Dagnino. Il ruolo di p. Bonardi” ( sito della Direzione Generale30.12.2024).

NB. Il ‘famigerato Memoriale’di mons. Calza e Consiglieri (P. Pellerzi, A.T. Bassi, P. Giovanni Gazza - G. Brambilla) al Fondatore, subito dopo la sua visita in Cina, è stato integralmente pubblicato per la prima volta da Franco Teodori in: Beato Guido Maria Conforti-Missioni in Cina e Legislazione Saveriana,  Libreria Editrice Vaticana, 1995, pp.912-921. Cf. La reazione di sorpresa e di dolore del Fondatore (nella Lettera del 11 febbraio 1929 a mons. Calza) e il commento al ‘misterioso memoriale’ di p. Lorenzo Fontana, Fatti e ricordi dal vivo... in: Convegno di Pamplona, pp.44-48

I PROTAGONISTI: i pp. G. Bonardi, A. Popoli, L. Magnani, D. Amatore, F. Tissot, L. Calza, P. Pelerzi, A. Bassi, G. Gazza, V.C. Vanzin...

1932: Al primo Capitolo generale dopo la morte del Fondatore, mentre i saveriani in generale, e i più giovani in particolare, attendevano l’elezione di p. G. Bonardi come ‘naturale’successore del Fondatore, il gruppetto che con mons. Calza dirigeva la missione di Chengchow in Cina, autore del triste Memoriale indirizzato a Conforti dopo la sua Visita in Cina nel 1928, vi è decisamente contrario e punta inizialmente all’elezione dello stesso vescovo Calza, ma non riesce a raggiungere la maggioranza qualificata necessaria per chiedere l’indulto del Vaticano necessario per un vescovo. 

- Il gruppo ‘cinese’ punta,allora, all’elezione di p. Amatore Dagnino, che è in perfetta sintonia con loro (di cui, in occasione della visita del Fondatore in Cina, ne avevano imposto la nomina a primo superiore religioso). La manovra riesce solo perché (secondo una voce informata da me raccolta a Roma) davanti all’impasse, un giovane capitolare cambia casacca.

1937: Al Capitolo generale intermedio, p. Amatore Dagnino, in tensione con p. Giovanni Bonardi, chiede unilateralmente un Moderatore ‘super partes’: è l’Abate Emmanuele Caronti osb che in conclusione dichiara: “Non si possono mettere insieme due linee contrapposte di governo” (quella di p. Amatore Dagnino, Superiore Generale, e quella di p. Giovanni Bonardi, Vicario Generale). E lo stesso Abate consiglia a p. Bonardi di dare le dimissioni. P. Bonardi accetta senza proteste di esser messo da parte, e in silenzio continuò a servire amorosamente la Congregazione come Procuratore generale presso il Vaticano a Roma. (v. A. Luca, Atti. Convegno sulla Spiritualità Saveriana, Tavernerio 2006, p.180).

1937: in CINA, di nuovo la tempesta: dopo i briganti, inizia la lunga e sanguinosa guerra sino-giapponese.Quando l’esercito giapponese attraversa il fiume Giallo  e arriva a Chengchow, la prima vittima tra i saveriani fu p. Gino  Botton (+1944). Il 27 ottobre dello stesso anno muore a Chengchow, solo, anche il primo vescovo saveriano Luigi Calza, dopo 40 anni di missione e dopo aver vista distrutta la sua cattedrale e quasi annientata dall’invasione giapponese tutta la sua opera apostolica (cf.Augusto Luca, Mons. Conforti... p.113 e seguenti).  

1944-1945: La fondazione delle Saveriane.P. Faustino Tissot, vicario e poi sostituto di Amatore Dagnino, incoraggia Giacomo Spagnolo a interessare Celestina Bottego a collaborare in prima persona alla fondazione delle Saveriane-Missionarie di Maria, già sogno di mons. Conforti. (Vedi: I M.S. - Nel Centenario dalla Fondazione, ... Parte IV. Le Missionarie di Maria -Saveriane, pp. 297-327.

1945-1946: Si riapre l’orizzonte cinese. Mons. Tissot, Superiore Generale ad interim, è nominato 

Vescovo di Chengchow, e si prepara a partire per la Cina con un bel gruppo di saveriani rimasti bloccati in Italia a causa della Seconda guerra mondiale.

II.2. 1946-1966: RIPARTENZA ED ESUBERANTE DIFFUSIONE IN ITALIA E NEL MONDO

Generalati di G.Gazza senior (1946-1956), e G. Castelli(1956-1966): Apertura di ‘missioni save-riane’ in Asia e in Africa, a partire dalle espulsioni dalla Cina comunista, con una prorompente espansione internazionale delle comunità formative e di animazione missionaria in Italia e nell’Occidente

PROTAGONISTI: G. Gazza, G. Castelli, C. Vanzin, L. Fontana, P. Fellini, A. Luca, G. Spagnolo, E. e  A. Morazzoni, D. Mainini, W. Gardini; A. Azzolini, S. Calza, C. Olivani, A. Stefani (in Sierra Leone); D. Catarzi, L. Camorani, G. Veniero, A. Vagni, G. Viotti, P. Sartorio, S. Turazzi (in Congo)...

  • I Martiri dei Mulelisti, il 28 novembre 1964: fr.Vittorio Faccin e del p.Luigi Carrara, a Baraka, e del p.Giovanni Didoné, con l’Abbé Albert Joubert, a Fizi (Diocesi di Uvira - Congo).
  • I 4 vescovi saveriani al Concilio Vaticano II (1962): A. Azzolini a Makeni-SL, R. Bergamin a Padang-Indonesia, D. Catarzi a Uvira-Congo, G. Gazza-Abetetuba, BR-Amazzonia.

1946: Dopo la Seconda guerra mondiale (1940-1945), si sentiva un urgente bisogno di dare espansione all’Istituto. Le vocazioni erano aumentate e, a causa della guerra, le partenze per la Cina erano state sospese. Alla fine del 1945, i Saveriani professi erano 254, di cui solo 67 in Cina, mentre un’ottantina e più attendevano  di poter partire per le missioni (cf.A. Luca, Espansione... p.61).

1946-1947: con p. G. Gazza senior ci fu dunque un corposo invio di 28 missionari in Cina, e altri 3 nel 1949. Nel dicembre 1946 partì pure per la Cina mons. Faustino Tissot come nuovo Vescovo della Diocesi di Chengchow.

Contemporaneamente si realizzò pure una rapida espansione delle opere di animazione e formazione missionaria,con fondazioni e nuove aperture :

In Italia: 1946–Udine; 1947: Desio-MI, Ancona, Zelarino-VE, Salerno, Tortoli-Nuoro, poi Macomer-1950); 1948: Piacenza-teologia, Poggio San Marcello-AN per le vocazioni adulte; Posillipo-NA  casa di cura; 1951–Nizza Monferrato-Asti; 1955–Alzano Lombardo-BG.

All’estero: USA (1946), Scozia (1948), Messico (1951), Brasile (1953),Spagna (1947-1963). Si aprì un Noviziato a Pechino (1947) e a Petersham-Usa (1952).

1949-1953:dalla Cina comunista inizia la diaspora missionaria dei Saveriani nel mondo.

La vittoria progressiva dei comunisti di Mao Tsé-toung scatena infatti una vera persecuzione, in particolare contro i missionari stranieri. Ultimi espulsi dei saveriani, mons. F.Tissot (1953) e mons. A. Bassi (1954). Alla luce del Vangelo : Quando vi scacciano da una città fuggitein un’altra (Mat.10,23) i Saveriani partirono per altre destinazioni missionarie:

  • 1949: un primo gruppo di Saveriani dalla Cina emigra a Osaka e a Miyazaki, in Giappone.
  • 1950: un altro gruppo apre una prima missione in Africa, a Makeni, nella Sierra Leone.
  • 1951: un terzo gruppo di Saveriani, espulso dalla Cina, arriva a Padang-Sumatra, in Indonesia.
  • 1951: un altro gruppo apre una missione a Jessore-Pakistan Orientale, oggi [2]
  • 1953: in risposta ad un appello particolare di Pio XII, alcuni saveriani scampati dalla Cina, con altri più giovani dall’Italia, vanno a dare man forte ad alcune diocesi del Brasile.

1956-1966:  P. Giovanni Castelli riprende lo slancio, con aperture missionarie più ‘mirate’:

  • 1958: dopo una visita accurata a Bukavu e Kasongo, p. Castelli invia i primi 6 Saveriani a Uvira, con annessi territori nell’Ubembe e nell’Urega, nell’allora ‘Congo-Belga’.
  • 1961:si apre la missione di Abaetetuba, nel Parà-Amazzonia, nel Brasile Nord
  • 1964: i Saveriani si stabiliscono definitivamente anche a Bujumbura nel Burundi, e si impegnano nella diocesi di Bururi, sulla riva est del lago Tanganika, di fronte a Uvira.

1956 (...): Sorprendente sviluppo delle vocazioni e l’afflusso dai Seminari, con una media di 45 e più Professi all’anno.Per tale ragione, oltre che per l’aspetto numerico del Noviziato di San Pietro in Vincoli-RA, si dovette aprire un secondo Noviziato a Nizza Monferrato-Asti per le vocazioni adulte e seminaristi. Le ordinazioni sacerdotali, da una dozzina, arrivarono ad una trentina all’anno, e, nel 1958, ad una quarantina.

LE RISTRUTTURAZIONI 

Nel decennio di p. Castelli ci furono anche numerose ristrutturazioni e nuove fondazioni,come l’innalzamento a quattro piani della Casa Madre, con una nuova ala-est per la grande Cappella e la sede della DG (in seguito della direzione regionale);  e le fondazioni di Macomer, Cagliari, Brescia, Salerno/It;   Cambridge/GB;    Jaguapità, San Paolo/Brasile;  Franklin/Usa. Ristrutturate anche le case di Roma, S. Pietro in Vincoli, Vicenza, Alzano, Cremona, Zelarino...

1957, 17 febbraio: nel 25° della morte del Fondatore, P. G. Castelli invita il card. Angelo Roncalli, Patriarca di Venezia, futuro Papa Giovanni XXIII, alla Commemorazione solenne nel Teatro Regio di Parma.

1962: in vista del Concilio,vengono nominati 4 Vescovi saveriani: A. Azzolini a Makeni-SL,

R. Bergamin a Padang-Indonesia, D. Catarzi a Uvira-Congo, G. Gazza ad Abaetetuba-Amazzonia.

1964: la tempesta Mulelista in Congo. Mentre si diceva della missione di Uvira : “finalmente abbiamo una zona missionaria tranquilla, fuori dal contesto mussulmano”, proprio nella zona di  Uvira, scoppia la rivoluzione Mulelista. I ribelli tengono prigionieri per vari mesi, nella stessa residenza episcopale ed economato di Uvira, una trentina di missionari: saveriani, saveriane, qualche laico belga e lo stesso Vescovo Danilo Catarzi.

Il 28.11.1964, nell’Ubembe-Uvira, avviene il martirio di fr. Vittorio Faccin e p. Luigi Carrara, a 

Baraka; e di p.Giovanni Didoné con l’Abbé Albert Joubert, a Fizi. Nel 2024 questi nostri quattro fratelli vengono dichiarati Beati a Uvira.

1965: nel centenario della nascita del Fondatore, p. G. Castelli organizza grandi celebrazioni per le Professioni e Ordinazioni, e con Conferenze dettate da illustri ospiti.[3]

 

II.3. 1966-1977: UN RALLENTAMENTO DI RIFLESSIONE E ASSESTAMENTO, in un periodo di contestazione giovanile e ‘turbolenze’ comunitarie

  • GENERALATI di mons. Gianni Gazza, 1966-1971 / 1971-1977: una pausa di discernimento nell’euforia e le tensioni del post-concilio, in ricerca di riequilibrio nel clima caldo della secolarizzazione e della contestazione giovanile ‘del 1968’. (Cf. A. Luca, Nel centenario dalla Fondazione (1895-1995)...  69ss; G. Ferrari, ib. 77ss.).
  • PROTAGONISTI: mons. G. Gazza, i pp. L.Piacere, G.Spagnolo, Amato Dagnino, N.Masi, G.Turrisi, F.Sottocornola, in Italia... D. Milani, M. Elia, S. Vavassori, S. Turazzi, in Congo... In Bangladesh, mons.Battaglierin, i pp. M. Veronesi, V. Cobbe...

1966: VIII Capitolo Generale, pur dichiarato ‘speciale’ in extremis, ma troppo a ridosso del Concilio (cf. A. Luca, Nel centenario... p.71; Ferrari, ib.p.79), introduce varie modifiche costituzionali. Per esempio: la modifica del mandato della DG da 10 a 6 anni, senza il Capitolo intermedio. Il Capitolo Generale decide il trasferimento della Direzione generale da Parma a Roma. Tuttavia, i documenti Capitolari del 1966 non furono recepiti come il nuovo ‘corpus’ costituzionale della Congregazione per cui, in vista del Capitolo Generale del 1971, definitosi di nuovo ‘speciale’, si preparano nuovi testi.

Nel Capitolo del 1966 riapparve anche la stella del sogno cinese e si domanda alla DG di inviare un’equipe Saveriana  a Taiwan, ... che il Capitolo del 1971 domanderà di sospendere (vedi A.Luca, Nel centenario dalla...pp. 66 G. Ferrari, ibid. p.83), ... mentre il Capitolo del 1977 rinnoverà la proposta, che verrà attuata in modo più permanente.

1967: in Congo, dopo la bufera mulelista riprendono lentamente le attività missionarie.

A Bukavu, la Conferenza episcopale del Kivu approva la relazione di p. Domenico Milani per la nascita dell’Istituto Superiore Pedagogico di Bukavu (ISP) affidato ai  Saveriani.

1971: in Congo, a Kyringie-Uvira, p. Meo Elia con un gruppo misto di laici italiani lancia un progetto comunitario di sviluppo sociale. Nel 1975, p. M. Elia con un gruppo più ridotto si sposterà a Bunyakiri-Bukavu per un progetto più direttamente pastorale-missionario.

1971: il 4 aprile, p. Mario Veronesi viene ucciso a Jessore/Pakistan Orientale, ora Bangla-desh, dai sodati pakistani, mentre trasportava dei feriti di guerra all’ospedale. P. Valeriano Cobbe viene ucciso il 14.10.’74 a Shimulia-Bangladesh da nemici dei suoi progetti sociali.

1971: IX CAPITOLO, nuovamente definitosi ‘speciale’, tenta di riscrivere di nuovo le Costituzioni in forma collegiale nell’ottica del Concilio, ma viene un ‘non-placet’ dal Vaticano ai Documenti costituzionali (a motivo soprattutto del documento della secolarizzazione nella formazione).[4]

1975: grazie al Sinodo sull’evangelizzazione (1974), rilanciato dalla ‘Evangelii nuntiandi’ di Paolo VI, si comincia a sentire l’esigenza di rompere ‘i blocchi’ delle ‘missioni saveriane’, e quindi si esce: da Uvira-Congo, per andare a Bukavu, a Kasongo, e a Goma; da Padang-Indonesia, per andare a Jakarta e a Medan; da Bururi-Burundi e Bujumbura, per andare a Gitega e Muyinga; da Abaetetuba-Amazzonia brasiliana, per andare anche a Belem e Altamira.

In questo periodo c’è anche l’arrivo di vescovi locali non saveriani e non italiani : a Khulna nel 1970; a Uvira nel 1980; a Padang nel 1983.

1975: si apre una missione di lingua spagnola a Buenaventura – Colombia, nonostante gli orientamenti del CG del 1971 chiedessero una stasi (G. Ferrari, ib. p. 83).

1975, 3 dicembre: il p. Silvio Turazzi parte per lo Zaire-Uvira. Nel 1977, con Edda Colla e Paola, si installerà a Goma, handicappato tra gli handicappati, iniziando una nuova forma di presenza molto solidale e creativa.

II.4. 1977-1983: Un giro di boa: RISCOPERTA DEL VOLTO DEL FONDATORE:

  • RIVISITAZIONE delle ORIGINI CARISMATICHE DELL’ISTITUTO (Pamplona 1980).
  • RIAFFERMAZIONE DELLA ‘MISSIO AD GENTES’ come carisma costituzionale esclusivo dei Saveriani (XI CG-1983, le Costituzioni Saveriane ‘conciliari’)
  • I due generalati di p. Gabriele FERRARI (1977-1983 / 1983-1989)
  • I Protagonisti: G.Ferrari, R. Maloney, M. Elia, M. D’Erchie...F.Sottocornola, L.Zucchinelli, PG.Venturini, O.Maule, A.Ceresoli, E.Ferro... 

1977: X Capitolo Generale riflette in profondità sulla ‘Missione oggi’ dei Saveriani nella Chiesa, nell’epoca del post-Concilio; ma rinuncia a risolvere subito la tesa problematica sulle nuove Costituzioni, dando invece le grandi direttive al lavoro della futura Commissione post-capitolare, in vista del XI CG del 1983. 

1977: diffusione dei 3 volumi delle Lettere ai Saveriani del Fondatore Guido M.Conforti (già preparati con note e premesse da P. Franco Teodori), Procura generale. 1977, Roma.[5]

1980: viene ripresa con alacrità la Causa di beatificazione del Fondatore, e già nel febbraio 1982 viene finalmente, con inattesa facilità, proclamata l’eroicità delle sue virtù (G. Ferrari, 86).[6]

1980: al Convegno di Pamplona, riscoperta del Volto umano e carismatico del Fondatore e delle cinque ‘costanti’ della spiritualità, e quindi della formazione saveriana.[7]

1981:si apre in Congo la formazione saveriana anche per i candidati locali, proposta che fino a quel momento era stata accantonata per non sottrarre forze alla Chiesa locale.In Indonesia, la stessa apertura alle vocazioni locali avvenne nel 1983.

1982:Apertura delle missioni in Camerun e Ciad dai confratelli espulsi dal Burundi: i pp. M. D’Erchie, G. Abeni, A. Coletto, B. Franceschetti, M. Maniero ; S. Romano I Vidal, S. Favarin, GF. Sana.

1982-1983:Installazione della Direzione Generale nella nuova Sede di Viale Vaticano 40 (lasciando la sede precedente di Via Nullo 6). La nuova sede è costruita ex-novo, sotto la guida dei pp. C. Stradiotto e V. Pugnoli.

1983: dopo una redazione ‘sinodale’ progressiva (1981-’83), la prima edizione della Ratio Formationis Xaverianae, è pubblicata dalla DG-Segretariato della Formazione, Roma.

1983: l’XI Capitolo Generale (il 3° Speciale) accetta‘juxtamodum’ il testo formulato dalla commissione precapitolare presieduta da P. GB. Mondin, e realizza, in due intense sessioni, la redazione e approvazione definitiva delle nuove Costituzioni Saveriane, in fedeltà all’ “audace progetto” del Fondatore e nell’ottica missionaria del Concilio Vaticano II. Nel marzo 1984 segue la rapida successiva approvazione della Santa Sede.

1985: a Oyom-Abang, Yaoundé, Camerun, nasce una piccola comunità teologica internazionale per il continente Africano, con i pp. G. Montesi, C. Collantes, e R. Katindi studente di teologia).

 

II.5. 1989-2001: APPROFONDIMENTO DEL CARISMA SAVERIANO E CRESCENTE INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL’ISTITUTO. Approfondimenti e ripartenze; internaziona-lizzazione della formazione saveriana; crescita vocazionale in Africa e in Indonesia.

  • I due Generalati di F. MARINI 1989-1995 / 1995-2001
  • I Protagonisti: F. Marini, G. Montesi, PG. Venturini, O. Maule, G. Rigali, E. Ferro, R. Larcher, M. Storgato, D. Cambielli...

1992: Apertura a Manila-Filippine di una teologia internazionale saveriana nel continente Asiatico. L’apertura di Manila si aggiunge così alle altre Teologie Internazionali nei quattro continenti: Parma (Casa Madre), Guadalajara-Città del Messico, Campinas-Saõ Paulo, Chicago, Yaoundé.

1994: Parma: fine della scuola teologica in Casa Madre. Frequenza nel Seminario di Reggio Emilia.

1995: Centenario della Fondazione dell’Istituto Saveriano. Cf. AAVV.I Missionari Saveriani, Nel Centenario dalla Fondazione (1895-1995), Guido Maria Conforti, Parma, 1996.

1995: 30 settembre a Buyengero/Burundi, martirio dei pp. Ottorino Maule e Aldo Marchiol e della laica Catina Gubert di Primiero-TN.

1996: Parma, inizio delle ‘Memorie’ edel Centro Studi Confortiani-Saveriani (p. E.Ferro)

1996: 17 marzo, Giovanni Paolo II proclama beato il Fondatore Guido M. Conforti, insieme a mons. Daniele Comboni, apostolo  dell’Africa. Conforti sarà proclamato Santo da Benedetto XVI il 23 ottobre 2011, mese missionario.

2 maggio 1998: arrivo  dei primi Saveriani in Mozambico.

II.6. 2001-2016: CONSOLIDAMENTO E RICERCA DI ‘VIE NUOVE’. Si accentua la crisi vocazionale in Occidente e il forte declino del gruppo maggioritario italiano; la rapida internazionalizzazione nei Capitoli e nelle Direzioni Generali, Regionali e locali sx

  • I Generalati di R. Benzoni 2001-2007 / 2007-2013, e di L. Menegazzo 2013-2016, che muore il 18.12.2016.
  • I Protagonisti: R. Benzoni, L. Menegazzo, R. Katindi, A. Zon Pereira...

2001: il XIV Capitolo Generale, dopo un ampio lavoro redazionale ‘sinodale’ pre-capitolare, approva la Ratio Missionis Xaveriana, confermando e concretizzando le grandi scelte delle nuove Costituzioni.

2007, 7-8 settembre: a Kamenge /Bujumbura-Burundi, brutale martirio delle Missionarie di Maria-Saveriane Olga Raschietti, Lucia Pulici, Bernadetta Boggian.

2012, 20 gennaio: p. L. Menegazzo, Vicario Generale, accompagna in Thailandia-Bangkok i primi due saveriani : i pp. Thierry Kengne Kamga (Camerun) e Giovanni Matteazzi (Italia). Nel mese di dicembre dello stesso anno arrivano anche i padri Alex Brai (Italia) eThiago Rodrigues (Brasile).

2014: Amazzonia brasiliana, p. Zon Pereira Adolfo sx è nominato vescovo di Alto Solimões

2016,18 dicembre: muore p. Luigi Menegazzo, Superiore Generale, in carica dal CG 2013.

II.7. 2017-2023: SI INTENSIFICA IL CAMMINO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE.

        La Casa-Madre di Parma diventa ‘Centro di irradiazione della Saverianità’.

2017: XVII Capitolo Generale a Tavernerio elegge il P. Fernando García Rodríguez, primo Superiore Generale non-italiano.

  • I Protagonisti: F. García Rodríguez, M. Mula, E. Iurman, M. Loda, F. Kalehezo T’Chiribuka, J. Peguero Pérez, F. López Orosco, F.X. Sudarmanto, F. Turco, L. Marchioron, A. Coletto, F. Tosolini e T. Tosolini...

2019: Nasce a Parma la Fondazione culturale saveriana-onlus (O. Verzeletti): per il Museo cinese e etnografico (A.Turco), per il Centro Studi Confortiani e Saveriani (E. Ferro) e per la Biblioteca Conforti (E. Iurman).

2023: XVIII CG, primo Capitolo Generale in Africa, Bukavu/Congo (9 italiani su 43 capitolari): 

  • dichiara la Casa-Madre, con il Santuario Confortiano, ‘Centro di irradiazione della Saverianità’(cfr. Documenti XVIII CG) e istituisce l’Anno della Saverianitàa Parma.
  • elegge una nuova Direzione Generale composta di 5 nazionalità: P. Fernando García Rodríguez, rieletto (spagnolo), p. Mauro Loda (italiano), p. FabienKalehezo T’Chiribuka (congolese), p. Felipe de Jesús López Orozco (messicano),p. Franciscus XaveriusSudarmanto (indonesiano).

2024: Istituzione nella Casa Madre di Parma del ‘Centro Francesco Marini’ per:

  • La Formazione permanente e Anno della Saverianità (P. Tovo).
  • Il Volontariato Internazionale Saveriano(A. Brai).
  • MissioNet: coordinamento e produzione di website per la Direzione Generale e per le Circoscrizioni saveriane (G. Arroyo Salcido, P. Rossini).

2024: visita per ricerca di eventuale apertura saveriana in Vietnam...

2026: inaugurazione ufficiale a fianco della Casa Madre - PR del Centro Francesco Marini

ANNESSI

I. - IL RUOLO FONDAMENTALE di P. Giovanni BONARDI (1881-1974),

      accanto e dopo il FONDATORE, in quattro momenti  essenziali:

  1. Nella fondazione della seconda missione saveriana in Cina, assieme a L. Calza, A. Sartori, G. Brambilla, e successivi primi rinforzi (1904-1911). Calza è indicato come il primo del gruppetto, ma chi è il più vivace e duttile nell’immersione missionaria cinese? (Ricerca da fare). Eppoi, padre Bonardi è “secondo” soprattutto per un altro motivo: il Fondatore ha già chiaramente messo gli occhi su di lui, per averlo prima possibile in Italia come suo fidato braccio destro nella direzione dell’Istituto.
  2. Nell’accompagnare, e certamente anche nell’ispirare filialmente, e concretizzare fedelmente, con piena adesione filiale,l’azione e le direttive del Fondatore, nella crescita e realizzazione lenta e delicata dell’ “Audace Progetto”, in Italia e indirettamente anche in Cina, fino alla sua morte (1911-1931).
  3. Nel passaggio critico del ‘dopo-Fondatore’ (1932-46), quando, scartato ingiustamente da normale ‘primo successore’, accetta di lavorare a fianco di p. Amatore Dagnino, il portatore di una ben diversa linea di un preteso necessario ‘consolidamento’ dell’Istituto (1932-’37). E poi, nel CG del 1937, di fronte alla constatazione del Visitatore, l’abate Caronti, che le due linee erano inconciliabili, per non rompere l’unità tanto auspicata dal Fondatore e per non dividere l’Istituto (perché molti erano con lui). P. Bonardi rassegna le dimissioni in silenzio, con prontezza, umiltà ed eroismo.
  4. Nel successivo lungo, silenzioso e fedele servizio di Procuratore generalepresso la Santa Sede, per molti anni in Viale Vaticano 90, dove accoglie con paterna bontà anche qualche Saveriano in difficoltà, ma senza mai creare tuttavia neanche l’ombra di una opposizione alla Direzione di Parma. E così, visse sereno e dignitoso, fino alla sua morte patriarcale in Casa Madre, a Parma (il 1° maggio 1974).

- P. Bonardi fu sempre devotissimo al Fondatore, ma in modo filiale, modesto, nascosto, senza mai vantare la sua ventennale vicinanza e stretta collaborazione con Lui in Italia, dall’1911 fino alla morte del Conforti (1931). A Roma poi (1962-1965), fu anche Rettore del piccolo gruppo di studenti teologi. Negli incontri settimanali veniva con il librone del Processo apostolico per la causa di Beatificazione  del Fondatore, a cui aveva molto collaborato e iniziato anzi le pratiche. Egli scrisse pure la prima rapida biografia del Fondatore. Stupisce il suo stile sobrio, quasi distaccato, come di uno storico estraneo ai fatti, quando di fatto, proprio lui, era normalmente a fianco del Fondatore, il suo più stretto collaboratore. In certe occasioni ne fu certamente anche l’ispiratore; tuttavia, egli non appare mai nel suo racconto dei fatti. Quanta modestia, umiltà, amore filiale e rispetto per la figura del Padre amato.

II. -1977-1983: IL GIRO DI BOA: RITORNO ALLE RADICI dell’AUDACE DISEGNO

 G. Ferrari, in: I Missionari Saveriani nel Centenario dalla Fondazione,Parma 1996, pp. 84ss:

“Il X CG 1977, desideroso di concludere ‘le irrequietezze’ della fase precedente, si incammina in due direzioni: nell’approfondimento dell’identità missionaria e nel ritorno alle proprie radici fondazionali. Riprende,inoltre, e approfondiscela riflessione avviata alla fine del precedente sessennio sul modo di vivere la missione: una missione in cui noi missionari non siamo più i primi responsabili, una missione non trionfalistica, ma una missione di ascolto e di dialogo ecc., e non solo di servizio alla Chiesa locale.La Missione oggi  è sentita come il nucleo centrale dell’identità e il criterio di ogni programmazione dell’attività saveriana. Il X CG incoraggia la ricerca delle ‘nuove vie’ che  tendono sopra-tutto all’incarnazione e alla solidarietà nella missione.

Allo stesso tempo viene riavviato un cammino, richiesto dallo stesso Concilio, di riscoperta del carisma del Fondatore. All’origine di questo ritorno dell’Istituto al Fondatore c’è anche la richiesta dei giovani studenti saveriani, soprattutto non-italiani, che sentono il bisogno di conoscereil Padre della Famiglia Saveriana. C’è, inoltre, il bisogno di fondare la formazione su una spiritualità che sia propria e specifica. Questo emerge nel secondo Convegno dei formatori a Pamplona nel luglio 1980.

Questo bisogno di ritrovare le radici ed elaborare la spiritualità propria dell’Istituto trova un’ulteriore spinta e giustificazione nella redazione delle Costituzioni rinnovate secondo i dettami del Concilio Vaticano II e del X CG. Nel sessennio 1977-1983 si preparano le bozze delle nuove Costituzioni che vengono sottoposte all’esame dell’intera Congregazione in vista del XI CG (1983), che darà loro la forma definitiva e le promulgherà”.

 

BIBLIOGRAFIA

  1. FONDAZIONE E PRIMO SVILUPPO DELL’ISTITUTO CON IL FONDATORE
  • GUIDO M. CONFORTI, Lettere ai Saveriani, 3 vol., a cura di F. Teodori, Procura Generale Saveriana,Roma, 1977.
  • BONARDI, Guido Maria Conforti, Parma, 1936.
  • C. VANZIN, Un Pastore, due greggi, Parma, 1959.
  • MANFREDI,Guido Maria Conforti (1865-1931), ed. EMI– Bologna, 2010.
  • LUCA, Guido Maria Conforti, Vescovo e missionario, ed. Paoline, 2011.
  • VOLTA, Vita di Guido Maria Conforti, ed. postuma CSAM-BS, 2015
  • FONTANA, Fatti e ricordi dal vivo, in Spiritualità saveriana - Convegno di Pamplona 1980, EMI - Bologna 1981, pp. 17-57.
  • TRETTEL, Il Padre dei Saveriani, ib. Spiritualità saveriana-Pamplona 1980, pp.58-77.
  1. STORIA DELL’ISTITUTO SAVERIANO DOPO IL FONDATORE:
  • I Missionari Saveriani - Nel primo Centenario della nascita del loro Fondatore Guido M. Conforti, ISME – Parma, 1965.
  • I Missionari Saveriani - Nel Centenario dalla Fondazione (1895-1995), Parma. Istituto Missionari Saveriani, 1996.
  • LUCA, Il periodo del primo Successore:1932-1944, in Convegno sulla Spiritualità Saveriana.Atti, Tavernerio 2006,pp. 171-185.
  • LUCA, Espansione dell’Istituto:1946-1995, in I Missionari Saveriani - nel Centenario della Fondazione (1895-1995), Parma 1996, pp. 61-76.
  • FERRARI, Tre decenni di cammino nella Missione ‘ad gentes’ (1966-1995), in I Missionari Saveriani - nel Centenario della Fondazione..., pp. 77-95.
  • TRETTEL, Fu una vera svolta?in iSaveriani,n°39, maggio 2007, pp.47-56.
  • TRETTEL, Scambi sulla Storia saveriana I. Dal Fondatore ad Amatore Dagnino... Il ruolo (sacrificale) di P. Bonardi, Parma 2015, pp.18 (dattiloscritto- web-DG).
  1. BIBLIOGRAFIA DELLE FONDAZIONI E MISSIONI SAVERIANE:

1944–Le Missionarie Saveriane:

  • SPAGNOLO, in I Missionari Saveriani, NEL primo Centenario della Nascita del Fondatore ..., 1965, pp. 493ss.
  • SARTORELLI, in I Missionari Saveriani, Nel Centenario dalla Fondazione...,1996, pp. 297ss.

1949–Giappone:

  • LUCA,Nel Centenario della Nascita del Fondatore..., pp.291-306.
  • IURMAN, Nel Centenario dalla Fondazione..., pp. 209-217.

1950–Sierra Leone:

  • AZZOLINI, Nel primo Centenario della Nascita..., 1965, pp. 307-322.
  • GHIZZO, Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 253-264.

1951 – Indonesia: 

  • BERGAMIN, Nel primo Centenario della Nascita..., 1965, pp. 323-335.
  • MORINI, Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 219-229.

1952 – Bangladesh:

  • BATTAGLIARIN, Nel primo Centenario della Nascita..., 1965, pp. 337-355. 
  • GARELLO, Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 231-242.

1958 –Zaire-Congo:

  • DE ZEN, Nel primo Centenario della Nascita..., 1965, pp. 357-371.
  • VAVASSORI, Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 265-273.

1961 – BrasileN-Amazzonia:

  • GAZZA, Nel primo Centenario della Nascita..., 1965, pp. 373-390.
  • TREVISAN, Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 191-203.

1963 – Burundi:

  • MARTINI, Nel primo Centenario della Nascita..., 1965, pp. 391-406.
  • MAULE, Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 275-282.

1975 –Colombia:

  • JIMÉNEZ GARCÍA A.,Una Chiesa in crescita,in Nel Centenario dalla Fondazione..., 1996, pp. 205-208.

1982 – Camerun-Ciad:

  • TRETTEL, Altre Terre d’Africa, in: - Nel Centenario dalla Fondazione... pp. 383-392.

1990 – Taiwan:

  • FERRARI,Le ragioni di un ritorno,in : - Nel Centenario dalla Fondazione..., pp. 243-248.

1992 – Filippine:

  • SALIS-PG. VENTURINI, Inizio della teologia internazionale, in: - Nel Centenario, pp. 249-252.

1998 – Mozambico:

2012 – Thailandia:

2020 – Marrocco: 

(Antonio TRETTEL sx - revisioni e complementi del settembre 2026)

[1]1931. Previsione del Fondatore sul futuro dell’Istituto: dopo la sua Visita in Cina (1928) e l’arrivo immediato del triste Memoriale del Consiglio dimons. Calza, il Fondatore avrebbe predetto a p. Bonardi: “Lei sarebbe il mio naturale successore. Ma non sarà così! E avrà anzi molto da soffrire... Temo per l’avvenire della nostra umile Famiglia... Ho paura che dopo la mia morte essa sia preda di contrasti e di divisioni tra i suoi membri che possono portarla alla rovina totale... Una cosa sola desidero e chiedo insistentemente al Signore per la nostra umile Famiglia missionaria dopo la mia morte: che non abbia a dividersi in fazioni ostili e spaccarsi con grande scandalo dei fedeli e danno irreparabile per la missione... Meglio sarebbe che scompaia prima!” (Testimonianza raccolta da me a Roma, in Viale Vaticano 90 (1962-’67) riferitami, credo, da p. Luigi Ferrari, dove p. Bonardi era ancora Procuratore generale dal 1937, e rettore del primo gruppo di studenti teologi del Collegio Conforti, ma non ci parlava mai di queste vicende storiche, Antonio Trettel sx). Sul meschino ‘Memoriale‘ al Fondatore del 1929 dalla Cina, cf. il testo  integrale in FCT 14, 912-921 (1995), e il commento di A. MANFREDI, Guido Maria Conforti, EMI 2010, pp. 578-581. 

[2]1952. Inizio e grandi sfide della Missione in Bangladesh: “L’anno 1952 è una  data di auspicio per la Chiesa missionaria d’Asia e per i missionari Saveriani. Il 3 dicembre di quell’anno, a Goa, si celebrava il quarto centenario della morte di s. Francesco Saverio. La persecuzione comunista in Cina aveva obbligato i missionari a disperdersi in altre Nazioni aperte al Vangelo. Proprio in quegli anni (1950-1952), rispettando provvidenzialmente la ‘scelta preferenziale dell’Asia’ fatta dal  Conforti, i Saveriani andarono in  Giappone, in  Indonesia e nel Bengala orientale, chiamato allora East Pakistan. Il 3 luglio 1952 con mons. Dante Battaglierin si imbarcava a Genova il primo drappello di giovani missionari : i pp. Albino Tessaro, Antonio Alberton, Mario Chiofi, Vittorino Dalla Valle. Però l’onore di aprire la strada ai Saveriani in Bengala toccò ad un veterano, p. Amatore Dagnino, ex superiore generale, un’eccezionale figura di  missionario: espulso dalla Cina, passando per l’India, (...) si mise subito a disposizione (della prevista apertura della missione in Bengala, ndr), rinunciando anche a rientrare in Italia.” (S. GARELLO, Braccia spalancate e cuore trafitto. P. Mario Veronesi, ed. EMI 1996, pp. 52s; cf. pp. 143-161; 232-238).

[3]1956-1966: “Il periodo di padre Castelli è stato un tempo di grande espansione, seguita con intelligenza e dedizione dallo stesso Superiore generale”. “I professi che alla morte del  Fondatore erano 127, alla fine del  governo di Castelli erano 825; nel 1969 si raggiunse il numero di 849 di Saveriani professi, poi cominciò un lento  declino (... al 20.3.2025 eravamo 646, n.d.r.). Nel periodo 1957-1967 si ebbero 485 nuovi professi. Purtroppo, in tale periodo si ebbero anche molti esodi... segno dell’inquietudine che già serpeggiava tra i giovani.” (A.Luca, Nel Centenario dalla... pp.68-69)

[4]1971. IX Capitolo Generale: Il Vaticano non approva il suo progetto di riforma delle Costituzioni elaborato dal CG. Rimane però la decisione di premettere alle nuove Costituzioni una Regola fondamentale, composta dalla Lettera Testamento e del testo delle Costituzioni del Fondatore nel 1921, escluse le norme giuridiche o troppo circonstanziate, per conservare così costituzionalmente “ciò che il Fondatore stesso avrebbe voluto dire ‘sempre’ e  a ‘tutti’ i Saveriani”, introducendo però qualche modifica testuale e omissioni discutibili (Luca, Nel centenario dalla Fondazione... p. 72ss).

[5]1977. Lettere del Fondatore ai Saveriani. La diffusione dei 3 volumi delle Lettere ai Saveriani, già pronti stampati grazie al lavoro paziente e silenzioso di p. Teodori (diffusione resa possibile ora per la morte degli ultimi diretti corrispondenti come p. G. Gazza senior), ha illuminato molto il cammino del Convegno di Pamplona (1980),  e la redazione della Ratio formationis saverianae (1980-‘83) e delle stesse nuove Costituzioni Saveriane  ‘conciliari’, redatte e approvate dal XI CG (1983).

[6]1968-1980: “Malgrado le turbolenze della secolarizzazione, e relativi numerosi esodi di giovani professi, il nostro Istituto fu segnalato nel marzo 1978 tra quelli che più avevano resistito alla crisi, grazie anche al fatto della scuola teologica unitaria in Casa Madre e del Magister Spiritus, p. Amato Dagnino (cf. Luca, Nel Centenario dalla Fondazione, ... p. 69).

[7] Il Convegno Pamplona (1980) ha identificalato le cinque costanti della spiritualità e della formazione saveriana: 

- 1°. Il sogno-ideale e la passione esclusiva della Missione ‘ad Gentes’(prima costante, il fine esclusivo missionario)

- 2°... che nasce, sgorga dalla ‘caritas Christi urget nos’ (2° costante, il cristocentrismo paolino)

- 3°... si radicalizza evangelicamente nella consacrazione dei voti  (3° costante, la consacrazione missionaria)

- 4°... e si realizza in una modalità apostolica intensamente fraterna (4° costante, la vita comunitaria)

- 5° ... di persone con una ricca e solida base umana positiva e aperta (5° costante, il volto umano).

Antonio Trettel, SX
02 Ottobre 2026
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