Diacono Santiago Cimarro Olabarri
Ermua (Vizcaya – Spagna) il 19 dicembre 1962
Moikàràpô (Brasile), il 18 agosto 2000
Nel pomeriggio del 18.8.2000 è annegato nel Riozinho, il fiume che scorre vicino al villaggio kayapò Moikàràpô II, il Diacono Santiago Cimarro Olabarri. “… Era a pescare assieme a Piycore. Piycore è andato con la rete dall’altra parte del fiume. Quando è tornato ha visto Santi morto, nell’acqua bassa” (P. Giuseppe Leoni, 18.8.2000).
Non aveva ancora trent’otto anni, essendo nato a Ermua (Vizcaya – Spagna) il 19.12.1962.
Santiago entrò tra i Saveriani a Guernica nel 1977. L’anno successivo, con il trasferimento della comunità a Pamplona, gli studenti saveriani frequentarono l’Instituto Ximenez de Rada, una scuola rinomata e quanto mai esigente. Santiago incontrò problemi di rendimento scolastico e venne consigliato a concludere il corso di studi in famiglia. Fu un momento non facile nel suo cammino formativo ma che anche rivelò in lui una forte volontà e la ferma determinazione di andare avanti.
Nel 1983 entrò come postulante nella comunità della teologia di Pozuelo. L’anno dopo fu ad Ancona per il Noviziato concluso con la Prima Professione il 5 ottobre 1985.
Ritornò quindi a Madrid per gli studi Teologici (85-89). Si delineò in quel periodo la sua personalità di “… uomo onesto, socievole, anche se un po’ timido … [con] una grande capacità di relazione, soprattutto a livello interpersonale … Generoso e disponibile, ma proprio per questo …[obbligato a] stare attento a non affaticarsi troppo, a sapersi prendere momenti di riposo ed essere ordinato nelle attività che svolge, al fine di non compromettere la sua salute che non è troppo forte” (Presentazione al PFM, 1.7.89).
Seguì il Periodo Formativo in Missione che Santiago fece dal luglio ‘89 al dicembre ’91 in Brasile. Dopo lo studio della lingua portoghese e della cultura locale a Brasilia, raggiunse l’Amazzonia. Lavorò per circa un anno a S. Félix do Xingu e, dall’aprile al settembre ‘91, tra i Kayapò. Fu un’esperienza sostanzialmente positiva che confermò in lui capacità di adattamento, apertura alla nuova cultura, sensibilità per le situazioni missionarie (indigeni, pastorale della terra, emarginati).
Fu nuovamente a Madrid per concludere gli studi teologici e ricevere l’ordinazione a Diacono Permanente (13.12.92): una scelta che da anni andava maturando nel discernimento personale e in dialogo con i formatori e che così delineò nella domanda di ammissione alla professione Perpetua e al Diaconato: “… Sinceramente mi sento chiamato a essere segno della presenza e della rivelazione di Gesù nel mondo dei poveri, attraverso un servizio professionale e ministeriale … Il diacono è chiamato a dare testimonianza di vita religiosa/professionale animando la comunità, con la pratica della carità e con il servizio della Parola… Questo ministero ordinato mi permette di promuovere la partecipazione del popolo nella celebrazione dei misteri della fede e nella costruzione della comunità, non solo con la celebrazione della Parola di Dio ma anche con la catechesi sociale” (21.2.92).
Dopo l’ordinazione diaconale a Santiago fu chiesto di lavorare in Spagna (92-98): fu a Murcia e poi a Madrid come animatore ed incaricato dell’economia.
Il 15 dicembre 1998 fu destinato al Brasile Nord; alla fine di gennaio del ’99 era a Belem e nell’agosto successivo iniziava il suo breve servizio diaconale nella pastorale indigenista.
“Nella sua vita – ha scritto Mons. Erwin Kräutler, Vescovo dello Xingu - ha cercato unicamente di essere missionario dell’amore di Dio in mezzo a coloro che il mondo emargina. Come «il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Jo 1, 14), Santiago visse nel semplice mondo del villaggio Moikarakó, servendo in umiltà la nobile causa di quel popolo del quale si fece ‘õbíkwa’, parente, famigliare, fratello” (19.8.2000).
Il Signore lo accolga nel suo Paradiso.
Deacon Santiago Cimarro Olabarri
Ermua (Vizcaya – Spagna) il 19 dicembre 1962
Moikàràpô (Brasile), il 18 agosto 2000
In the afternoon of Aug. 18 2000, Deacon Santiago Cimarro Olabarri was found dead in the river Riozinho, near the kayapò village of Moikàràko. He went fishing with a friend, Piycore, and suddenly he felt sick, and died in shallow waters, as Fr. Giuseppe Leoni worded the tragic event on Aug. 18 2000. He was 37 years old, born at Ermua (Vizcaya - Spain) on Dec. 19 1962.
Santiago entered the Xaverians in Guernica in 1977, but struggle in his studies, especially when the community moved to Pamplona, where the studies were more demanding, and so he was encouraged to return to his family. Though this set-back was painful for him, Santiago once again rejoined the Xaverians in 1983 at Pozuelo, the theology community, determined to continue his studies with the Xaverians. He made his Novitiate in Ancona, Italy, which concluded with his Religious Missionary Profession on Oct. 5 1985. After a few years of theology studies in Madrid (1985-89), he was sent to Brazil for an Overseas Training Program, where he worked at S. Fèlix do Xingu and among the Kayapò until Sept. 1991. Santiago was "honest, socially oriented, though shy... with great abilities in relationships, especially at a one-to-one level... He is generous and available, but he should be careful not to tire too much, and take his moments of rest, providing more balance in the many activities he is involved in, or else his weak health will suffer." (Presentation to the OTP on July 1 1989)
His Overseas Training Program was a good experience overall, which helped him understand his openness to cultures and his sensitivity to missionary situations, such as the indios, the ministry to the landless, and the marginalized.
He went back to Madrid for the conclusion of his own studies, and at this time he nurtured the vocation to be a Permanent Deacon in the Xaverian family, which he well expressed in his request to the General at the moment of Perpetual Vows and Diaconate. "Honestly, I feel call to be a sign of the presence and revelation of Jesus in the world of the poor, through a service which is both professional and ministerial... A deacon is called to witness religious and professional life by animating the community of faith through charity and the Word of God... This ordained ministry will allow me to promote the participation of the whole assembly in the celebration of the mysteries of faith and in the building of the community, not only through the celebration of the Word of God, but also with social doctrine." (Feb. 21 1992)
After a few years of service in Spain, working mainly in Murcia and Madrid (1992-98) in mission animation and economy, he was assigned once again to Brazil North where he worked among the Kayapò, for a few months. Msgr. Erwin Krautler, Bishop of Xingu, wrote of him: "In his short life, Deacon Santiago tried to be a missionary of the love that God has for those the world rejects. As 'the Word became flesh and dwelt among us' (John 1.14), so Santiago lived in the simple world of Moikàràko village, advancing in humility the noble cause of that people who called him 'obikwa', relative, family member, brother." (Aug. 19 2000)
May the Lord welcome him into Paradise.
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