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Ferrari P. Luigi

1945/500

P. Luigi Ferrari

Parma 27 settembre 1912
Parma 22 novembre 1993

P. Luigi Ferrari è morto all'ospedale di Parma alle 5,45 del 22 novembre 1993. Aveva 81 anni, essendo nato nella stessa Parma il 27 settembre 1912.

Egli entrò nell'Istituto di Mons. Conforti nel 1927, a 15 anni, alla fine del ginnasio frequentato nelle scuole di Stato. Due ricordi riguardanti gli anni di formazione - il P. Luigi ce li ha lasciati in un racconto autobiografico - ne rivelano il temperamento e fanno intravedere il combattimento da lui sostenuto per essere Saveriano: “Mi sembra che tu pensi troppo alle macchine e alla musica, con quella faccia da mezzo garibaldino. Vedi, per adesso il prete non lo vedo in te", si sentì dire in seconda liceo. E alla vigilia del Suddiaconato: “Negli studi andiamo bene e anche nel resto. Ma ci hai un carattere, figlio mio, che fa paura. E chi ti piega? Più che ubbidire, si direbbe che tu vuoi comandare".

Ordinato Presbitero il 21 giugno 1936, P. Luigi insegnò materie scientifiche, per quattro anni, ai nostri liceisti. Fu poi cappellano militare del 3° Art. Alpina della Julia in Albania. Dopo appena due mesi, per aver voluto rimanere accanto ai feriti dell'ospedale militare di Dustraton a Briaza nell'Epiro, cadde prigioniero dei Greci che lo consegnarono agli Inglesi i quali lo internarono, fino all'ottobre del 1944, in un campo di concentramento in Gran Bretagna.

Nel 1948 il P. Luigi fu mandato nuovamente nel Regno unito dove fondò le prime tre case saveriane nelle quali accolse i primi aspiranti saveriani scozzesi e dove riuscì a spianare la strada per l'apertura della missione in Sierra Leone. Per questa sua attività di fondazione e di accoglienza può essere considerato uno dei pionieri della internazionalizzazione.

Dopo un intervallo di quattro anni trascorsi a Genova per seguire dei problemi di famiglia, passò nel 1961 a Roma dove lavorò, fino al 1989, nell'Ufficio Vocazioni della Sacra Congregazione per l'Educazione Cattolica con l'incarico di direttore della Vetta e redattore di Seminarium. In questo periodo fu pure fedele e zelante cappellano nell'Ospedale Oftalmico e, negli ultimi anni, confessore a Santa Maria in Trastevere.

Nel 1989 comparvero i primi sintomi del morbo di Parkinson e P. Ferrari si ritirò in Casa Madre dove trascorse gli ultimi tre anni della sua vita. Percorse il suo calvario con una indomita volontà di essere autosufficiente, fino al mattino del 22 novembre quando il Signore lo accolse nella sua casa.

P. Luigi Ferrari, che ha vissuto un rapporto difficoltoso con la Congregazione, forse è poco conosciuto tra i Saveriani. "Parlava un buon inglese - ha scritto di lui P. Robert Maloney - aveva i tratti di un vero gentiluomo inglese. Era un ecclesiastico impeccabile. Aveva una certa nobiltà, caratteristica della gente della sua nativa Parma. Prima del Vaticano II, era considerato, tra i Saveriani, come uno aperto alla novità e al cambiamento...

Il Concilio lo ha forse colto alla sprovvista, lasciandogli una certa preoccupazione per le rapide trasformazioni della famiglia Saveriana... Nonostante le differenze di valutazione continuò il suo cammino all'interno della Congregazione, con lo spirito e lo zelo che caratterizzavano i primi Saveriani”.

English

Fr. Luigi Ferrari

Parma 27 settembre 1912
Parma 22 novembre 1993

Fr. Luigi Ferrari died at the hospital of Parma at 5:45am of Nov. 22 1993, overtaken by Parkinson disease. He was 81 years old, born at Parma on Sept. 27 1912.

He entered the Xaverians in 1927, when he was 15 years old. In one of his writings, he recalls two remarks he heard in those years: “I believe you think too much about cars and music, with that face! Truly, I don’t see you priest!” and (at the vigil of his Subdiaconate) “Your studies are good, and even the rest of community life. But you’ve got a character, my son, to be afraid of. Who can change you? More than obeying, we could say you want to give orders, instead!”

At the end of his novitiate year in Parma, he professed religious vows on Nov. 14 1928. He was ordained priest on June 21 1936, and taught science for four years in Parma. He then became military chaplain of the Julia in Albania, but because of his closeness to those who were hurt during military conflicts, he was captured by the Greeks. They transferred him to the English, who brought him to a concentration Camp in Great Britain until Oct. 1944.

In 1948, Fr. Luigi was sent to Scotland where he founded three Xaverian houses, and opened them to local vocations, therefore opening the road for internationalization in our family, and preparing the road for the opening of Sierra Leone.

He then spent four years at Genova, and in 1961 he is in Rome until 1989, working in the Vocation office of the Sacred Congregation for Catholic Education, and directing two magazines “Vetta” and “Seminarium.” He returned to Parma for the last three years of his life because of the first symptoms of Parkinson.

"He spoke a good English - remembers Fr. Maloney - and he would act as a true English gentlemen. There was a certain nobility in him, characteristic of his own people of Parma. Before Vatican II, he was considered among the Xaverians as someone opened to newness and change... But the Vatican Council must have caught him off guard, worrying him much about the big changes in the Xaverian family. Notwithstanding these differences of understandings, he continued his own journey in the Congregation, with a spirit and zeal characteristic of the first Xaverians." May the Lord welcome him into Paradise.


Luigi Ferrari

Luigi Ferrari

DG
22 Novembre 1993
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