P. Piergiorgio Lanaro
Santorso (Vicenza) il 28.02.1934
Tavernelle (Vicenza) 22.09.2010
Verso le ore 17:00 del 22 settembre 2010, a seguito di un incidente stradale, nei pressi di Tavernelle, sulla strada che porta da Vicenza a Montecchio Maggiore, è morto P. Piergiorgio Lanaro, travolto da un camion mentre viaggiava in bicicletta .
Aveva 76 anni, essendo nato a Santorso (Vicenza) il 28.02.1934.
Era entrato in Istituto a Vicenza il 20.09.1945, ma la sua vocazione era nata alcuni anni prima, come lui stesso scrive in una lettera indirizzata al P. Oddo Galeazzi, nel 1944, dopo una Festa missionaria: «Nel parlare della mia vocazione missionaria, devo rispondervi che questa è nata sul mio animo ancora due o tre anni fa, quando lessi per la prima volta la vita di “P. Damiano, l’apostolo dei lebbrosi”, nel meditare la sua gloriosa morte subito sentii la voce di Gesù che mi sussurrava: “Fatti missionario”».
Studente prima a Vicenza e poi a Grumone, entrò in noviziato a S. Pietro in Vincoli l’11.09.1949, emise la Prima Professione il 12.09.1950, e successivamente passò a Desio dove dal 1950 al 1953 compì gli studi liceali. Dopo un anno da prefetto a Pedrengo (1953-1954) e uno a Zelarino (1954-1955), passò a Piacenza per gli studi teologici (1955-1958) che completò a Parma (1958-1959). In questi anni, oltre al carattere esuberante dell’età giovanile, manifestò una grande attrazione per la cultura in generale e amore allo studio, dotato com’era di “molteplici e spiccate doti intellettuali” (P. Giuseppe Scremin, Zelarino 1955).
Fatta la Professione Perpetua a Piacenza, nel 1955, venne ordinato presbitero a Parma il giorno 09.11.1958.
Dopo alcuni anni di insegnamento, dapprima nella Scuola Apostolica di Vicenza (1959-1960), poi in quella di Zelarino (1960-1962), a Desio (1962-1963) e a Tavernerio (1963-1966), venne destinato alla missione del Burundi, e così fu studente di lingua a Parigi dal 1966 al 1967.
Con il suo arrivo in Burundi il 21.02.1967, si dedicò allo studio del Kirundi e per i primi due anni anche all’insegnamento di Teologia dogmatica e di Patrologia nel Seminario di Bujumbura, fino a quando venne nominato vice-parroco a Kigwena nel 1969, e parroco a Rumonge dal 1972 al 1976. Dal 1976 al 1977 diresse il Centro Pastorale di Buta, prima di essere destinato alla parrocchia di Murago, dove rimase fino al 1979, quando venne espulso insieme ad un altro gruppo di confratelli.
Dopo un anno passato in Messico per riposo-aggiornamento, dal 30.06.1980 fino al 16.12.1983 prestò servizio in Italia come direttore del “CEM Mondialità”. Ma il desiderio della missione in Africa era troppo forte per cui, non potendo rientrare in Burundi, ottenne di essere destinato alla R.D.Congo (Zaire). Dopo un periodo di studio del Swahili, venne inviato come vice-parroco a Cahi, e nello stesso tempo gli fu affidata la direzione del Centro Catechetico dell’Arcidiocesi di Bukavu, fino all’ottobre 1986 in cui venne destinato alla diocesi di Kasongo, dove prestò servizio come vice-parroco dapprima a Katuya (1986-1987) e poi a Kampene (1987-1991). L’attività pastorale ed il contatto con la gente era quello che più gli dava energia nonostante l’impegno che quest’attività richiedeva, come dice lui stesso in una lettera del 1988: «Sono tornato la settimana scorsa da un bel safari di 4 settimane: 6 giorni li ho passati a piedi … Sono vissuto ospite di questa gente. È un’esperienza forte, questa necessaria condivisione, la constatazione dell’accoglienza davvero fraterna, la stessa fatica fisica (oddio, anche la soddisfazione di riuscire a percorrere in tutto un 165 km a piedi, su sentieri di montagna, senza risentirne danni». Nel 1991 riapre la parrocchia di Kigulube dove rimarrà parroco fino al 1995.
Il Burundi però rimaneva il suo primo amore, e così nel maggio 1995, dopo sua insistenza, ricevette una nuova destinazione al Burundi. Qui lavorò come parroco nella parrocchia di Ruzo fino al 1999.
Nel 2000 venne destinato nuovamente alla regione italiana per un servizio nel campo dell’animazione missionaria vocazionale, e dal 2003 al 2005 servendo anche come visitatore delle PPOOMM nei seminari.
Dal 19.10.2005 riprese il suo servizio nella R.D.Congo, iniziando come vice-parroco a Luvungi nella diocesi di Uvira, da dove si prese cura anche di accompagnare la comunità cristiana della parrocchia ormai chiusa di Kidote, con la sua folla di poveri e rifugiati. Infine, nel 2008 venne destinato a Kasongo-Ngene come vice-parroco e insegnante nel Seminario.
Uomo di vasta cultura e di azione, amante della musica e dell’arte, era soprattutto un missionario impegnato ad annunciare il Vangelo. Nonostante il passare degli anni e la non più giovane età, aveva conservato quello spirito giovanile che gli permetteva di non lesinare sforzi fisici pur di rendere accessibile a tutti la Parola di Dio.
Che la voce di Gesù che lo aveva guidato fin da bambino sussurrandogli “fatti missionario”, lo accolga ora con l’invito a partecipare alla gioia eterna del Regno riservata ai servitori fedeli.
Fr. Piergiorgio Lanaro
Santorso (Vicenza) il 28.02.1934
Tavernelle (Vicenza) 22.09.2010
Fr. Piergiorgio Lanaro died on September 22, 2010, when he was struck by a lorry whilst riding his bike on the road between Vicenza and Montecchio Maggiore .
Born in Santorso (Vicenza, Italy), on February 28, 1934, he was 76 years old.
He joined the Xaverians in Vicenza on Sept. 20 1945, but his vocation was born some years earlier, as he wrote in a letter addressed to Fr. Oddo Galeazzi in 1944, after a Mission Day: «Regarding my missionary vocation, I must tell you that this was born in my heart two or three years ago, when I read for the first time the life of “Fr. Damien, the apostle of the lepers”, in meditating upon his glorious death I immediately heard the voice of Jesus whispering to me: “Become a missionary”».
He studied first at Vicenza and then at Grumone, before going to S. Pietro in Vincoli for novitiate, where he made his First Profession on September 11, 1949. He then moved to Desio where he completed the lyceum studies (1950-1953). After a year as prefect at Pedrengo (1953-1954) and one year at Zelarino (1954-1955), he moved to Piacenza for theology studies (1955-1958), which he completed at Parma (1958-1959). During these years, in addition to the exuberance of youth, he was very attracted by culture in general and a love for study, equipped as he was with “many and outstanding intellectual qualities” (Fr. Giuseppe Scremin, Zelarino 1955).
He made his Final Profession at Piacenza, in 1955, and was ordained priest at Parma on September 9, 1958.
After some years teaching, first in the minor seminary of Vicenza (1959-1960), then in the minor seminary of Zelarino (1960-1962), at Desio (1962-1963) and at Tavernerio (1963-1966), he was assigned to the mission of Burundi and studied French in Paris (1966-1967).
He arrived in Burundi on February 21, 1967 and dedicated his time to learning Kirundi and, for the first two years, he also taught Dogmatic Theology and Patristics in the seminary of Bujumbura, until his appointment as assistant priest at Kigwena in 1969, and parish priest at Rumonge from 1972 until 1976. In the year 1976-1977 he directed the Pastoral center of Buta, before being assigned to the parish of Murago, where he remained until 1979, when he was expelled together with a group of confreres.
After a year of rest-aggiornamento in Mexico, he worked in Italy from June 30, 1980 until December 16, 1983 as director of “CEM Mondialità”. But his desire for the mission in Africa was too strong and, since he could not return to Burundi, he was assigned to the Democratic Republic of Congo (in those days, Zaire). After a period of studying Swahili, he was sent as assistant priest to Cahi, and at the same time he was entrusted with the direction of the Catechetical Center of the Archdiocese of Bukavu, until October 1986 when he was sent to the diocese of Kasongo, where he worked as assistant priest, first at Katuya (1986-1987) and then at Kampene (1987-1991). The pastoral activity and contact with the people gave him great energy in spite of the commitment demanded by this work, as he wrote in a letter in 1988: «I came back last week from a safari that lasted 4 weeks: I spent 6 days walking …I was a guest of the people. It is a powerful experience this necessary sharing, the truly fraternal hospitality, the physical toil (to say nothing of the satisfaction of walking 165 km along mountain paths, without any negative consequences ». In 1991 he reopened the parish of Kigulube where he was parish priest until 1995.
Yet Burundi was still his first love and, in May 1995, upon his insistence, he received a new assignment to that country, where he served as parish priest of Ruzo until 1999. In 2000 he was assigned again to the Italian Region to work in missionary-vocation animation. From 2003 until 2005 he also worked as visitor of the Pontifical Missionary Works in the seminaries.
From October 19, 2005 he was back in the Democratic Republic of Congo, initially as assistant priest at Luvungi in the diocese of Uvira, where he also looked after the Christian community of the parish of Kidote, which had been closed, with its many poor people and refugees. Finally, in 2008 he was assigned to Kasongo-Ngene as assistant priest and teacher in the Seminary.
A man of vast culture and activity, a lover of music and art, he was above all a missionary committed to announcing the Gospel. In spite of the passing years and advancing age, he had kept the youthful spirit that enabled him to spare no effort in order bring the Word of God to all. May he rest in peace.
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