P. Antonio Lorenzo Lini
S. Fiore di Spineda (Cremona, Italia) 6 ottobre 1908
Parma 31 agosto 1992
Antonio Lorenzo Lini nacque a S. Fiore di Spineda (Cremona, Italia) il 6 ottobre 1908, da Giuseppe e Lanfredini Maddalena. La sua famiglia era povera ed egli fin da ragazzo diede una mano per aiutare suo padre e i suoi fratelli nel lavoro dei campi.
Il 23 settembre '29 entrò nell'Istituto di Mons. Conforti a Parma con la speranza di diventare sacerdote, ma disposto anche a diventare missionario saveriano come Fratello Coadiutore, data la lunga interruzione degli studi. Trovò molta comprensione nei superiori; si buttò negli studi con tenacia ed in due anni riuscì a recuperare il tempo perduto e addirittura a superare gli esami della quarta ginnasio. Dispensato dalla quinta ginnasio iniziò il Noviziato a Parma il 15 ottobre 1931: poté così essere nel numero di coloro che assistettero da vicino la malattia e la morte del Padre Fondatore Mons. Conforti, vigilandone ufficialmente la salma nei giorni in cui fu esposta in episcopio (novembre '31).
Professo il 19 ottobre 1932, fu ordinato sacerdote nella Cattedrale di Parma per le mani di Mons. Evasio Colli il 20 giugno 1937 assieme ai confratelli Tartari C., Stocco L., Grizi M., Piacere IL e Cavalca M.
Dal '37 al '40 fu cappellano al Tempio del Sacro Cuore, parrocchia appena eretta ed affidata alle cure dei Saveriani della vicina Casa Madre a Parma. Passò poi un anno nella casa saveriana di S. Pietro in Vincoli ed uno a Poggio S. Marcello.
Nel 1942 fu mandato a Grumone (Cremona), rimanendovi fino al 1945. Ivi svolse un'intensa attività di animatore vocazionale negli oratori parrocchiali, approfittando delle moltissime giornate missionarie che con molti sacrifici ed altrettanto entusiasmo faceva quasi ogni domenica, soprattutto nella vasta diocesi di Bergamo.
L'Istituto deve senza dubbio a lui le prime e numerose vocazioni che affluirono da quella diocesi. Egli si interessò pure per l'apertura della casa saveriana di Pedrengo (Bergamo).
Il 17 dicembre 1946 partiva per la Cina, membro della terz'ultima spedizione di saveriani (erano in 15!) in quell'immensa nazione. Ne fu espulso nel '51, dal governo comunista del regime maoista.
Precluse le sue aspirazioni apostoliche in Cina, il 6 luglio 1951 partiva assieme ad altri sei saveriani per la nuova missione dell'Indonesia, ove operò a Padang, a Bagansiapiapi, a Bukittingi e a Payakumbuh. Fu in questi anni che egli concepì il progetto di preparare un dizionario Italo-Indonesiano che pubblicò in seguito a partire dal 1972, assieme ad una grammatica, un dizionarietto ed un manualetto di conversazione. Per perfezionare tale lavoro, nel 1988 egli passò alcuni mesi di studio a Padang.
Nel 1956, una serie di malattie lo costrinse al rimpatrio. Rimessosi in salute, riprese con lena il lavoro di animazione missionaria e vocazionale nella zona bergamasca (1958-60) e poi in quella bresciana (1960-62).
Passò poi a Parma e visse in Casa Madre tutto il resto della sua vita dandosi al ministero, alla preghiera ed ai suoi studi di lingua indonesiana.
Nel luglio 1991 comparvero sul suo corpo dolorose piaghe diabetiche, che lo portarono all'amputazione della gamba sinistra. Il p. Lorenzo sopportò tutto con grande pazienza, spegnendosi nell'abbraccio eterno del Signore alle prime ore del 31 agosto 1992.
Fr. Antonio Lorenzo Lini
S. Fiore di Spineda (Cremona, Italia) 6 ottobre 1908
Parma 31 agosto 1992
Fr. Lorenzo Lini died at the Mother House in Parma in the early hours of Aug. 31 1992, suffering of diabetes and following the amputation of the leg in the year 1991. He was 83 years old, born at S. Fiore di Spineda (Mantova) on Oct. 6 1908.
Fr. Lorenzo entered the Xaverians at 21 years of age, resuming his studies after 11 years of absence from books. In his younger days he helped his poor family in the farm. During his Novitiate Year in Parma, he assisted at the sickness and death of the Founder Msgr. Conforti, and keeping vigil during the days of his funeral. He made his Religious Profession on Oct. 19 1932, and after years of studies of theology, Bishop Evasio Colli ordained him priest on June 26 1937.
Initially, he served as a chaplain of the Temple of Sacred Heart in Parma, a parish that the Xaverians had just started serving in those years (1937-40); then he became mission animator at Poggio S. Marcello (Ancona) and in the diocese of Bergamo (Grumone 1942-45, and Pedrengo, 1945-47). The Xaverians owe him a great deal of gratitude for his enthusiastic vocation animation in the diocese of Bergamo, which produced in those years lots of mission vocations for the Congregation.
On Dec. 17 1947 he left for China, together with 14 other Xaverians, where he could stay only until 1951 when the communist government expelled him. Fr. Lini then moved to Indonesia working in Padang, among the lepers of Bagansiapiapi, at Bukittingi and at Payakumbuh (1951-56).
He returned to Italy, due to health reasons, and continued his service as vocation director at Alzano (1958-60) and Brescia (1960-62). He was sent to Tavernerio, and took care of the parish of Grono (Switzerland) where he had the chance to publish an Italian-Indonesian Dictionary, Grammar and other booklets. (1969-75). He finally established himself at the Mother House in Parma, where, with much patience, he endured his Calvary of suffering due to diabetes. “He was a Christian of Cremona, who has spent himself following the Risen Christ”, wrote Giorgio Torelli.
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