Mons. FAUSTINO TISSOT Vescovo di Cheng-ChowI
Transacqua (Trento), 28 maggio 1901
Parma, 19 agosto 1991
xdi Transacqua (Trento-Italia), ove è sepolto.
Vescovo Residenziale di Cheng-Chow (Honan-Cina). Imprigionato ed espulso
Formatore di Missionari. Superiore Generale dei Saveriani
1901-28 maggio: nasce a Transacqua da Cristoforo e Debertolis Margherita.
1922-14 aprile: entra a Parma tra i Saveriani, accoltovi dallo stesso Fondatore.
1923-26 aprile: emette la Professione Missionaria come Religioso Saveriano.
1926-13 maggio: è ordinato Sacerdote nella Cappella Martiri dell'Istituto per le mani di S.E. Mons. Conforti.
1926-25 giugno: nella stessa Cappella Martiri riceve il Crocifisso assieme al P. Eugenio Pelerzi e parte per la Cina, ove fu missionario a Hsuchow, a Kia-hsien, a Hiang-tien, a Cheng-Chow, a Loyang, a Yenshih.
1933-maggio: è nominato Maestro dei Novizi; rientra in Italia ed inizia il nuovo compito nella sede di S. Pietro in Vincoli (Ravenna) appena aperta.
1937-ottobre: si porta a Parma, perché eletto Sostituto Generale e Rettore in Casa Madre. In questi anni si dedica interamente alla Causa di Canonizzazione del Fondatore ed avvia il Processo Informativo.
1944-1946: subentra come SUPERIORE GENERALE dei Saveriani al dimissionario P. Amatore Dagnino.
1946-10 maggio: è nominato Vescovo residenziale di Cheng-Chow, succedendo al defunto Mons. Luigi Calza
(27.10.44). Viene consacrato a Parma da Mons. Evasio Colli il 23 giugno, ripartendo per la Cina in dicembre e prendendo possesso della diocesi il 2 febbraio 1947. L'occupazione comunista della città (ott. '48) avviò un calvario per la intera Diocesi, conclusosi con l'arresto/processo/espulsione di tutti i missionari e del Vescovo Tissot, il 12 novembre 1953.
1956-1960: risiedendo a Roma, svolge il compito di Segretario internazionale della Unione Missionaria del Clero.
1962-1974: lavora presso la Congregazione dei Seminari e nella Segnatura Apostolica.
1974-1980: segue maggiormente le vicende dell'Istituto, collaborando nella Segreteria Generale e ricercando presso le Congregazioni Romane documenti importanti relativi alla Causa di Canonizzazione del Fondatore dei Saveriani.
1971-15 maggio: in occasione del Giubileo Episcopale riceve un commosso messaggio da Papa Paolo VI che si felicita con lui per la coraggiosa testimonianza di successore degli Apostoli nella tormentata Cina ed ora nell'esilio forzato, lontano dal gregge affidatogli dal Signore.
1980-Si trasferisce in Casa Madre dei Saveriani a Parma, passando le giornate leggendo, pregando, accogliendo quanti lo andavano a visitare e testimoniando in serenità e silenzio l'interiore martirio di Vescovo esiliato.
1991-19 agosto: nella mattinata, colpito da ictus cerebrale ritornò alla Casa del Padre, morendo all'età veneranda di 90 anni, raggiungendo il "Pastore dei Pastori" che l'aveva chiamato al ministero episcopale in Cina.
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