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GIAPPONE – DAL TEMPIO HONGANJI DI KUMAMOTO: un appello alla dignità della vita.

09 outubro 2026

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In Giappone la pena di morte è ancora prevista per chi ha commesso più di un omicidio, e l’opinione pubblica continua a sostenerla in larga misura: circa il novanta per cento dei cittadini la ritiene necessaria. In questo contesto, sabato 3 ottobre 2026, si è svolta nel tempio Honganji Kumamoto Betsuin una celebrazione decisamente insolita e coraggiosa. I ventiquattro cappellani delle carceri delle diverse religioni che operano nella prigione di Kumamoto hanno scelto di festeggiare il 150º anniversario del loro gruppo con una manifestazione pubblica. Si tratta del gruppo di cappellani più antico del Giappone, e anche uno dei più strutturati e collaborativi. Sotto la guida dell’attuale responsabile, il bonzo Kai, l’evento è stato presentato come una semplice illustrazione del lavoro dei cappellani. In realtà, il desiderio condiviso era quello di lanciare un appello alla società: chiedere maggiore attenzione alla vita dei detenuti e promuovere l’abolizione della pena di morte. Con questa celebrazione, l’intento era attirare l’attenzione della società su realtà spesso dimenticate. Non chiediamo soltanto l’abolizione della pena di morte: desideriamo che le carceri diventino luoghi più umani, capaci di restituire dignità e futuro. Abbiamo organizzato questo evento perché crediamo in una società migliore e in un rispetto più profondo per la vita di ogni essere umano (P. Silvano da Roit sx).

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https://dg.saveriani.org/es/comunicazioni/scambi/item/cappellani-di-dieci-religioni-insieme-contro-la-pena-di-morte


English

JAPAN - FROM THE HONGANJI TEMPLE IN KUMAMOTO: a plea for the dignity of life.

In Japan, the death penalty is still imposed on those who have committed more than one murder, and public opinion continues supporting it to a large extent: around ninety per cent of citizens consider it necessary. Within this context, on Saturday, October 3, 2026, a decidedly unusual and courageous celebration took place at the Honganji Kumamoto Betsuin temple. The twenty-four prison chaplains of various faiths working at Kumamoto Prison chose to mark the 150th anniversary of their group with a public event. This is the oldest group of chaplains in Japan, and also one of the most well-organised and collaborative. Under the guidance of the current leader, the Buddhist monk Kai, the event was presented as a simple illustration of the chaplains’ work. In reality, their shared aim was to issue an appeal to society: to call for greater attention to be paid to the lives of prisoners and to promote the abolition of the death penalty.

The aim of this celebration was to draw the society’s attention to issues that are often overlooked. We are not merely calling for the abolition of the death penalty: we want prisons to become more humane places, capable of restoring dignity and a future. We organised this event because we believe in a better society and in a deeper respect for the life of every human being… (Fr Silvano da Roit, sx)

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