50 anni dopo lo storico incontro che ha comportato la amazzonizzazione del Concilio Vaticano II attraverso l’elaborazione di un Documento che con il tempo si è trasformato in un punto di riferimento per la Chiesa dell’Amazzonia e per la Chiesa universale, dal 6 al 9 giugno 2022 si è celebrato il IV Incontro della Chiesa Cattolica nell’Amazzonia brasiliana nel Seminario San Pio X di Santerém, in quello stesso luogo dove si era già tenuto l’incontro del 1972. Tra i partecipanti di quello storico incontro del 1972 vi erano anche i nostri confratelli Mons. Angelo Frosi s.x., al tempo vescovo della prelatura di Abaetetuba, e Savino Mombelli s.x., uno dei teologi consulenti dell’incontro.
Il Documento di Santerém, “Gratitudine e Profezia” è per l’appunto un testo elaborato a partire da un atteggiamento di gratitudine e profezia nel ricordo di quello di 50 anni or sono, che diede “frutti di fecondità profetica nell’evangelizzazione condotta assieme ai popoli di questa immensa Amazzonia.” Potremmo dire che il documento del 2022 ha una struttura simile, giacché ratifica gli orientamenti e le priorità assunte 50 anni fa, ma attualizzandole alla luce del recente Sinodo per l’Amazonia, e riaffermando l’importanza delle grandi direzioni del 1972: incarnazione nella realtà ed evangelizzazione liberatrice.
Come nel 1972, si propongono nuovi cammini di evangelizzazione e linee prioritarie: rafforzamento delle comunità ecclesiali di base, con particolare accento sulla ministerialità (ordinazione sacerdotale di diaconi permanenti, testimoni laici qualificati del matrimonio, coinvolgimento dei sacerdoti che hanno lasciato il ministero, creazione del ministero del catechista, ministero della cura per la Casa Comune) e la partecipazione delle donne (garantendo la loro dignità ed uguaglianza e rendendo possibile la loro ordinazione diaconale).
Per quanto riguarda la formazione di discepoli missionari nell’Amazzonia, il Documento insiste nella sua integrità e nel coordinamento dei laici, cercando di “rafforzare e ampliare gli spazi della partecipazione dei laici”.
Dopo il Documento del 1972, la difesa dei popoli dell’Amazzonia continua ad essere una priorità, insistendo sulla demarcazione dei loro territori, nella loro consultazione libera, previa ed informata, e nell’attenzione ai popoli indigeni isolati e di recente contatto.
Il documento affronta la questione della evangelizzazione dei giovani, di volti e realtà differenti, per i quali “la Chiesa è chiamata ad essere una presenza profetica” di vicinanza, accompagnamento ed appoggio. (Adolfo Zon Pereira sx, vescovo di Alto Solimões, nello stato di Amazonas, Brasile)
English
“SANTARÉM 2022”: NEW PROPOSALS INSPIRED IN “1972” AND ENLIGHTENED BY QUERIDA AMAZONÍA
50 years after a historical meeting that led to the Amazonification of the Second Vatican Council through the drafting of a Document which, as time passed, has become a point of reference for both the Church in Amazon and the Universal Church, from June 6th to 9th, 2022, the IV Meeting of the Catholic Church in the Brazilian Amazon was held in St Pius X Seminary of Santérem – the same place where the 1972 meeting took place. Among the participants in the historical meeting of 1972 were also our confreres Msgr. Angelo Frosi s.x., then bishop of the Prelature of Abaetetuba, and Savino Mombelli s.x., that served as one of the theological advisors to the meeting.
The Document of Santerém, “Gratitude and Prophecy” is precisely a text drafted with an attitude of gratitude and prophecy vis-à-vis the one produced 50 years earlier. That document gave “fruits of prophetic fecundity in the evangelization carried out together with the peoples of the immense Amazon.” One could say that the 2022 document has a structure similar to that of 1972, for it ratifies the guidelines and priorities set 50 years ago, but updating them in the light of the recent Synod for the Amazon, while reaffirming the importance of the great directions taken in 1972: incarnation in reality and liberating evangelization.
Just like in 1972, new paths of evangelisation and priority lines are proposed: strengthening the basic ecclesial communities, in particular by emphasising various ministries (ordination of permanent deacons, qualified lay witnesses of marriage, involvement of priests that left the ministry, creation of the ministry of catechists, ministry of care for the Common Home) and women’s participation (by ensuring their dignity and equality and by making possible their deacon ordination).
As for the formation of missionary disciples in the Amazon, the Document insists on their moral integrity and the coordination of laity by “strengthening and expanding spaces of lay participation.”
After the 1972 Document, defending the peoples of the Amazon continues being a priority; it calls for a demarcation of their territories, insists on their right for free, previous and informed consultation, and pays special attention to indigenous people formerly isolated but recently contacted.
The document deals with the issue of youth evangelisation, which has to do with different faces and realities. “The Church is called to become a prophetic presence” that reaches out to them, accompanies and supports them. (Adolfo Zon Pereira s.x., bishop of Alto Solimões, Amazon State, Brazil)
