P. Gianfranco Cruder
Sammardenchia (Udine) 3 marzo 1942
Pangkalan (Indonesia), 25 ottobre 2000
Il 25.10.2000, verso le 8.00, in un incidente stradale ha perso la vita il P. Gianfranco Cruder. In moto, stava rientrando a Pekambaru da Padang a conclusione degli Esercizi Spirituali con gli altri confratelli di Sumatra. A Pangkalan, in una curva un furgoncino lo tamponava proiettandolo mortalmente contro un’autocisterna che lo precedeva nella stessa direzione di marcia e aveva improvvisamente frenato.
Aveva 58 anni compiuti essendo nato a Sammardenchia (Udine) il 3.3.1942.
P. Gianfranco entrò tra i Saveriani a Udine il 25 settembre 1953 e percorse il curricolo scolastico e formativo allora vigente: le Medie appunto a Udine (53-56), il Ginnasio a Zelarino (56-58), il Noviziato a S. Pietro in Vincoli con la Prima Professione il 22.9.1959; quindi il Liceo classico a Desio (59-62) e, dopo l’anno di Prefettato a Macomer, la Teologia a Parma (64-68). Fu ordinato presbitero a Sammardenchia il giorno 11.11.1967.
Il suo fu un cammino contrassegnato da uno stile di autentica fraternità e dall’impegno, con esiti alterni, di giungere al controllo della sua esplosiva vivacità. “C’è da giurare che non abbia mai conosciuto il 10 in disciplina. Disperso in tanti centri di interesse… Egli stesso ammette di avere troppe “mogli”: sport, musica, sigarette, vino, cruciverba… Al suo attivo: grande franchezza e apertura; si lascia scrutare fino in fondo all’anima, sa obbedire, è generoso, non rifiuta mai un piacere. Sa accettare osservazioni e rimproveri senza permalosità” (Presentazione alla Professione Perpetua, 28.6.65).
Dal 1968 al 1976 fece parte della comunità di Alzano con l’incarico di Animatore Vocazionale. Furono 8 anni (68-76) di corse, di incontri, di amicizie: ”rinato -scrive in Missionari Saveriani, giugno 1976- e ritornato ragazzo tra i ragazzi da affascinare per il Regno dei Cieli” e capace di trovare anche il tempo per iscriversi alla Cattolica di Milano e sostenere 14 esami. Un’esperienza che lo legò profondamente alla terra bergamasca, “questa tua porzione di terra che ti è stata donata e si è abbarbicata al tuo cuore e non vuole lasciarti andare!” (Ivi).
Nel 1976 fu destinato alla missione dell’Indonesia. Vi giunse nel maggio del 1978, dopo un anno di studio dell’inglese a Londra. Nei primi due anni, a Padang e a Medan, si dedicò all’apprendimento della lingua indonesiana e di quella Batak. Nel 1980 iniziò il suo lavoro missionario, privilegiando l’annuncio della Parola e la catechesi.
Fu Cappellano e poi Parroco a Perdangangan (80-87): “un’esperienza ciclopica. Il mio secondo amore vissuto in modo tremendamente intenso: peccati a dismisura come pure opere buone a dismisura… sono soddisfatto di questi sette anni” (Lett. 11.10.87). Per sua iniziativa in quella missione fu realizzato il salone per le varie attività comunitarie.
Dal 1987 al 1996 lavorò a Tanjung Balai dove, tra l’altro, promosse la costruzione del Centro Catechistico. Intanto scriveva: “Viaggio a velocità altissime, mi sento di abbracciare tutti e voglio essere abbracciato da tutti! Le spighe entrano in trebbiatrice e già si pensa alla semina e già si pensa a un altro raccolto e già si progetta ancora di più e tutto si trasfigura in questo anelito misterioso… e si comincia a pensare al grandioso salto che deciderà il tutto…” (Lett. 17.11.89).
Infine l’ultima tappa, dal 1997, l’assistenza ai gruppi nelle zone periferiche di Pekambaru, sempre a catechizzare, ad annunciare la Parola a rendere presente il dono della salvezza. Sempre in moto, sempre con in cuore “la nostalgia di vedere il volto di Gesù... Arriverà il giorno che il mio sfrecciare si trasformerà in velocità in sé e per sé, in velocità pura e quell’attimo prodigiosamente diventerà musica pura propagantesi all’infinito…” (Lett. 31.5.2000) .
Possa contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi (Ps. 26), questo uomo di Dio che ha tanto cercato il Suo volto.
Fr. Gianfranco Cruder
Sammardenchia (Udine) 3 marzo 1942
Pangkalan (Indonesia), 25 ottobre 2000
At about 8:00am of Oct. 25 2000, Fr. Gianfranco Cruder died in a tragic accident in Pangkalan, Indonesia. He was returning home to Pekambaru after a week of Retreat with the Xaverians in Padang, when a van hit his motorcycle, and threw him head-on an oil-truck who had come to a full-stop. He was 58 years old, born at Sammardenchia (Udine) on March 3 1942.
Fr. Gianfranco joined the Xaverians in Udine on Sept. 25, 1953, and followed the usual set of studies of that time: Udine (1953-56), Zelarino (1956-58), Novitiate with profession of Religious Missionary Vows at S. Pietro in Vincoli on Sept. 22, 1959. He continued his studies at Desio (1959-62), year of Prefect at Macomer, and theology in Parma (1964-68) with ordination to the priesthood on Nov. 11 1967 at his own parish in Sammardenchia. The superiors questioned some of the elements of his character: "It sounds like he never received good grades in conduct. He is interested in too many things... He admits to have too many 'spouses' in his life, such as sport, music, cigarettes, wine, cross-word puzzles, etc... On the positive side, we acknowledge his frankness and openness, his generosity, his obedience, and his other-centeredness. He accepts observations without problems." (Presentation to the Perpetual Profession, June 28 1965).
His first work was in Vocation animation in Alzano, where he spent 8 years (1968-76) involved in many meetings and activities with the youth, and, at the same time, taking courses at the Cattolica in Milan. "I am reborn, a youth among youth so that they be in awe for the Reign of God," he wrote in Missionari Saveriani (June 1976). This period provided for him a bond with the Bergamo province, as he wrote: "This portion of land which was given to me and entered my heart, and never lets me go!" (June 1976)
He was then assigned to Indonesia in 1976, and after a period of language studies in London, Padang and Medan he began his work as assistant pastor and then pastor of Perdangangan (1980-87), with activities geared toward building the Christian community. He learned Indonesian and Batak, and as a priority in his mission service, he chose to proclaim the Word of God and involve himself in catechesis. "This 7-year bout was indeed a cyclonic experience! My second love was lived intensively: sins without measure followed boundless good works..."
From 1987 to 1996, Fr. Gianfranco served in Tanjung Balai, where he promoted the building of the Catechetical Center. Finally, from 1997 he was in Pekambaru, bringing the Good News to those who still did not know Jesus, through Catechism, proclamation of the Word of God, making visible the gift of our salvation. He kept a frenetic schedule all the time, and often wrote about it: "One day the hour will come when my driving around at a fast speed will be transformed into pure speed, speed itself… In that very moment, this prodigious event will be pure music expanding towards the infinite." (Letter of May 31 2000).
May he contemplate the goodness of the Lord in the land of the living (Psalm 26), this brother of ours who searched the face of God.
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