P. Tarcisio Facchinello
Nove (Vicenza) 9 settembre 1918
Parma 19 gennaio 1999
A Parma, in Casa Madre, intorno alle 05.20 del 19.1.1999, il P. Tarcisio Facchinello è stato trovato morto, forse per embolia polmonare, dall’infermiere che mezz’ora prima era passato a vederlo e gli aveva dato dell’acqua. Il confratello era a Parma dal 1981. Ultimamente l’asma e i conseguenti problemi respiratori si erano accentuati. Dai primi di gennaio non riusciva più muoversi e incontrava grande difficoltà ad alimentarsi. La sera del 18 aveva voluto partecipare alla S. Messa.
Aveva compiuto gli ottant’anni, essendo nato a Nove (VI) il 9.9.1918.
Allievo dell’Istituto Salesiano di Trento fino alla fine delle medie, entrò tra i Saveriani nel 1932 e percorse l’iter formativo allora vigente: Ginnasio Superiore a Grumone (‘32-’34); Noviziato e Prima Professione (12.9.35) a S. Pietro in Vincoli; Liceo e Teologia a Parma dal ’35 al ’43, con la interruzione di un anno di prefettato a Poggio San Marcello (‘37-’38). Fu ordinato presbitero nella Chiesa di Santa Corona a Vicenza il 28.3.1943.
Dopo l’ordinazione, essendo sospese le partenze per le missioni della Cina a causa della guerra, il P. Facchinello fu destinato alla Casa Apostolica di Vicenza (‘43-’46) dove fu prefetto, insegnante e impegnato nel ministero.
Nel 1946 ebbe la destinazione alla Cina. L’accolse con grande entusiasmo: “Le povere parole che Le mando non riusciranno mai a manifestarLe tutta la riconoscenza che sento per Lei che mi ha messo nell’elenco di gloria” (Lett. al P. Generale, 20.9.46). Agli inizi del ’47 era a Pechino per lo studio della lingua; nel settembre del ’48 raggiungeva P’ing-shiang nel Kiang-shi; ma nel giugno del ’49 era già di nuovo in Italia, prostrato da una gravissima forma di tifo.
Rimase in Italia per rimettersi in salute fino al 1954: fu Direttore Spirituale a Tortolì, poi confessore a S. Pietro in Vincoli, quindi insegnante e addetto al ministero a Nizza Monferrato e in fine a Vicenza.
Nell’agosto del ’54 partì per il Brasile dove svolse, prevalentemente, attività pastorali in diverse parrocchie: Lupionopolis, Londrina-Vila Nova, Morretes. Dal ’61 al ’63 lavorò ad Abaetetuba, nella nuova Prelazia affidata ai Saveriani; fu forse il periodo più bello della sua attività pastorale: ”Durante dicembre ho fatto più di 400 battesimi, e quando ho potuto andare in giro di ministero ho avuto la consolazione di confessare per la prima volta e dar la prima comunione a tanti adulti. Ho viaggiato per giorni interi in battello o in barchetta... a piedi per sentieri perduti superando ogni sorta di ostacoli” (Lett. al P. Generale, 29.1.62).
Dal ’63 al ’65 fu insegnante nel seminario Saveriano di Jaguapità e poi ancora nell’attività pastorale a Miraselva dal ‘65 al ‘69 e dal ‘71 al ‘73; quindi nuovamente insegnante nei seminari saveriani di Londrina (‘73-‘75) e Jaguapità (‘75-‘77). Nel ’77 il ritorno definitivo in patria, con le inevitabili difficoltà di inserimento nella nuova realtà italiana: fu a Zelarino, Massa e Cozzile e dal 1981 a Parma.
Una vita frammentata e anche tribolata, quella del P. Facchinello, nato a ridosso delle trincee di Asiago e del Grappa, nell’ultimo anno della grande guerra che ha sicuramente segnato il suo fisico e anche la sua psicologia. Una vita sempre vissuta con la volontà espressa il 2.8.1935: “Padre Reverendissimo, … sentendo più che mai vivo il desiderio di seguire il Signore che mi chiama, e di portare a Lui molte anime, Le chiedo in carità di essere ammesso a far parte di questa Pia Società; in essa spero per l’aiuto del Signore, della Vergine Immacolata e di Mons. Conforti mio amato Padre di conservarmi fedele fino alla morte”.
Il Signore lo accolga nel Suo Riposo eterno.
Fr. Tarcisio Facchinello
Nove (Vicenza) 9 settembre 1918
Parma 19 gennaio 1999
Fr. Tarcisio Facchinello died, probably of an embolism in the lungs, at the Mother House in Parma around 5:20am on Jan. 19, 1999. He resided in Parma since 1981, and lately he was suffering of asthma attacks. He was 80 years old, born at Nove (Vicenza) on Sept. 9 1918.
After his initial studies with the Salesian of Trento, Fr. Facchinello joined the Xaverians in 1932 at Grumone, made his Religious Profession at the end of his Novitiate at S. Pietro in Vincoli on Sept. 12 1935, and studied toward his priesthood ordination in Parma. He was ordained at S. Corona Parish in Vicenza on March 28 1943.
Due to the war, he could not leave for China, and so Fr. Facchinello first served in Italy in Vicenza as teacher and involved in pastoral ministry (1943-46). In 1946 he received his destination to China, and studied Chinese in Peching (1947). He welcomed the news of his assignment in these words: "Oh that my poor words I write to you, Father General, can never show my appreciation that I have for you for having me included in the list of glory." (Letter to the Superior General, on Sept. 20 1946) He worked as a parish priest in P'ing-shiang and Kinag-shi (1948), but after a serious bout of typhoid, he returned to Italy in 1949.
He worked in Tortolì, after a period of rest, S. Pietro in Vincoli, Nizza Monferrato and Vicenza mainly as Spiritual Director til 1954.
He then was assigned to Brazil in 1954, where he worked in pastoral ministry in various parishes: first in Southern Brazil, Lupionopolis, Londrina-Vila Nova, Morretes; then from 1961 in Abaetetuba (Northern Brazil), the new Prelature entrusted to the Xaverians. It was probably the happiest time of his missionary activity: "In December I celebrated over 400 baptisms, I spent a lot of time in the Confessional, giving the chance to many to approach the sacrament for the first time. Lots of communions, too. I traveled for days unending on foot and by small boats, overcoming every difficulty on my path." (Letter to the Superior General of Jan. 29 1962). Since 1963, he taught in the Xaverian seminary of Jaguapità (1963-65, 1975-77) and Londrina (1973-75), with pastoral activity at Miraselva (1965-69, 1971-73). He finally returned to Italy at the beginning of 1977, where he served in the communities of Zelarino, Massa, and then Parma in 1981.
His upbringing during the war and his fragmented mission experiences, coupled with the ever-present illness, greatly influenced Fr. Facchinello at the physical and psychological level. Back in 1935, he wrote: "Dear Most Reverend Father,... feeling the desire to follow the Lord who calls me to bring to him many souls, I ask in charity to be admitted into this Pius Society. I hope and pray on the constant help of the Lord, of our Immaculate Virgin, and of our Founder Msgr. Conforti, my beloved Father, to keep me faithful till the end." (Aug. 2 1935)
May he rest in Peace.
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