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Timolina P. Giovanni

1944/500

P. Giovanni Timolina

Orzinuovi (Brescia) 15 novembre 1914
Parma 8 febbraio 1999

Alle ore 07.10 dell’8.2.99, a Parma in Casa Madre, è morto il P. Giovanni Battista Timolina. Da tempo si andava spegnendo; negli ultimi giorni, poi, era sempre più spesso in uno stato di sopore simile al coma. Purtroppo l'età e le sue condizioni generali non hanno consentito di ricercare le cause di questa situazione: probabilmente era affetto da tumore.
Aveva compiuto 84 anni, essendo nato a Orzinuovi (BS) il 15.11.1914.

Cresciuto a Soncino, diocesi di Cremona, dal ’25 al ’30 fu allievo del Seminario diocesano dove frequentò le cinque classi ginnasiali. Nel luglio del 1930 entrò nel Noviziato Saveriano a Parma dove, il 30.08.1931, emise la prima professione. Dal ’31 al ’38 fece gli studi Liceali e Teologici e due anni di prefettato a Grumone. Il 19.6.38 fu ordinato presbitero nella Cattedrale di Parma.

P. Giovanni uscì dalla teologia piuttosto provato e solo con un notevole sforzo di volontà riuscì a ristabilirsi e assicurare il suo servizio di insegnante e di presbitero nella comunità di Vicenza (’38-’39), Massa Lucana (’39-’40) e Grumone (’40-’41). Nel febbraio del ’40 ricevette la destinazione alla Cina, ma a causa della guerra non potè partire per la missione. Fu, invece, cappellano militare nella Regia Marina a Vallona in Albania (’41-’43) e, dal ’43 al ’45, prigioniero in Francia. Ritornò in Italia nel 1945 e accettò di essere Rettore della nuova scuola apostolica di Pedrengo (BG).

L’anno successivo fu destinato alla Cina. Partì “contento, con un entusiasmo non più giovanile, ma in compenso più ponderato, che deriva solo dall’amore alla vocazione e alle anime degli infedeli” (Lett. 19.9.46). Dopo quasi due anni di studio della lingua cinese a Pechino fu inviato alla missione del Kianshi. Trascorse soltanto cinque mesi nella residenza di Tsingkiang, poi, come quasi tutti gli altri missionari, dovette abbandonare la Cina. Si fermò a Hong Kong e a Macao, in attesa di una destinazione: fu un altro periodo di prova, ma anche di benedizione del quale “devo ringraziare il Signore perché è servito a dare un maggior orientamento soprannaturale alla mia vita e mi ha fatto capire un po’ di più quello che il Fondatore ci ha lasciato come testamento e come caratteristica: «spirito di viva fede che ci faccia veder Dio, cercar Dio, amar Dio in tutto»” (Lett. 21.1.50).

Finalmente, nel giugno del 1950, giunse in Giappone dove trascorse praticamente tutto il resto della sua vita. Dovette ripartire dallo studio della lingua, “una cosa dura, molto dura… ma il pensiero che questa è la Volontà di Dio mi dà la forza di applicarmi con energia costi quello che costi. […] Si dice che noi della prima spedizione siamo dei sacrificati … Un po’ di bene lo potremo fare e la Provvidenza supplirà alle nostre deficienze…” (Lett. 31.12.50).

P. Giovanni fu Parroco, in diversi periodi, a Miyazaki-Ehira, a Miyakonojo a Kaizuka; esercitò il ministero pastorale anche a Kyoto, a Kobe e a Osaka; dal ’73 al ’75 fu Superiore Religioso dei Saveriani in Giappone. Nel 1994 accettò di lasciare il campo di lavoro per ritirarsi a Parma.

E’ proprio il caso di dire che la movimentata vicenda del P. Giovanni mal si adatta al breve spazio delle essenziali note biografiche che si chiudono con la testimonianza resa in occasione del 50° di professione:

“Ringrazio di cuore il Signore che mi ha chiamato ad essere Saveriano nella Famiglia di Mons. Conforti e mi ha permesso di lavorare in Cina e in Giappone, presso quelli che non hanno speranza, fino ad età avanzata. E’ stata pura Sua bontà se non mi sono smarrito” (Lett. 10.11.81).

Il Signore, nel quale ha sempre sperato, lo accolga nel Suo Paradiso.

English

Fr. Giovanni Timolina

Orzinuovi (Brescia) 15 novembre 1914
Parma 8 febbraio 1999

Fr. Giovanni Battista Timolina died at the Mother House in Parma, right after 7:00am on Feb. 8 1999. He was probably suffering of a tumor. He was 84 years old, born at Orzinuovi (Brescia) on Nov. 15 1914.

He enter the Xaverians in Parma for the Novitiate Year in 1930 after studies at the diocesan seminary in Cremona, since he grew up at Soncino (Cremona). On Aug. 30 1931 he professed religious vows. From 1931 to 1938 he studied Liceo and theology, with two years of prefect at Grumone. He was ordained priest on June 19 1938 in the Parma Cathedral.

At the end of his theology studies, Fr. Timolina was exhausted, and it took him a while to re-energize himself, and begin his service as teacher in the community of Vicenza (1938-39), then followed Massa Lucana (1939-40) and Grumone (1940-41). He was assigned to our China missions, but because of the war, he could not leave. He served, instead, as military chaplain in the Regia Marina at Vallona in Albania (1941-43), and following a three-years prison term in France (1943-45), he returned to Italy, as Rector of the new school at Pedrengo (Bergamo).

He left for China in 1946, "happy and enthused as if I were young, yet with more wisdom, which comes from the love of the missionary vocation and of the souls who do not know Christ." (Letter of Sept. 19 1946). After a two-year study of Chinese in Pecking, he was assigned to Kianshi, but after a 5-month service, he had to leave, together with all other Xaverians. He stayed in Hong Kong and Macao, waiting for a new assignment. During this time, he reflected: "I need to thank the Lord because this time has helped me to give a heavenly orientation to my life, and has given me more understanding of the characteristic phrase that our Founder left us in the Testament Letter: 'the spirit of living faith which enables us to see God, seek God, love God in all'." (Letter of Jan. 21 1950)

Finally, in June 1950, he arrived in Japan with the first group of Xaverians there, where he spent the rest of his life. Fr. Timolina restarted his journey by learning the language "a very hard thing to do... but the thought that this is the Will of God give me the strength to apply myself with much energy, no matter the cost... Some people say that those of us who are part of the first group of missionaries to Japan are the ones who will sacrifice themselves... Yet, a little good can be done, and Divine Providence will provide for our shortcomings..." (Letter of Dec. 31 1950). He was parish priest at Miyazaki-Ehira, Miyakonojo, Kaizuka, Kyoto, Kobe and Osaka. He was also Provincial Superior from 1973 to 1975. He retired to Parma in 1994.

On the occasion of his 50th religious profession, he wrote: “I thank the Lord wholeheartedly, who called me to be a Xaverian in this family of Msgr. Conforti, and who allowed me to work in China and Japan, among those who do not have hope, until an advanced age. It was for His goodness that I did not lose my way.” (Letter of Nov. 10, 1981).

May the Lord welcome him into Paradise, the God Fr. Giovanni always trusted.


Giovanni Timolina

Giovanni Timolina

DG
08 fevereiro 1999
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