Skip to main content

Tomaselli P. Francesco

2471/500

P. Francesco Tomaselli

Pedrengo (Bergamo) il 16.9.1930
Parma, 18 ottobre 1999

Il 18.10.1999, a Parma in Casa Madre, si è conclusa la lunga agonia del P. Francesco Tomaselli: il confratello si è spento verso le 16.00. Affetto dal morbo di Parkinson, che dal 1985 lo andò lentamente ma inesorabilmente devastando, il 15.10.99 fu ricoverato all'ospedale di Parma per una emorragia cerebrale massiva. Dopo alcuni esami i medici riscontrarono l'inutilità di qualsiasi cura per cui il confratello, in situazione di coma profondo e irreversibile, fu riportato alla Casa Madre.
Aveva compiuto da un mese i 69 anni essendo nato a Pedrengo (BG) il 16.9.1930.

Allievo del Seminario Vescovile di Bergamo dove frequentò le Medie, il Ginnasio e il Liceo, entrò dai Saveriani nel 1949 nella Casa del Noviziato di S. Pietro in Vincoli (RA). L’anno successivo emise la Prima Professione. Fu quindi a Piacenza per il primo anno di teologia. Dal ’51 al ‘52 fece il suo servizio di prefetto tra le vocazioni adulte a Grumone (CR) e a Poggio S. Marcello (AN). Ritornato a Piacenza, con altri sei confratelli, scelti per la nuova missione che si sarebbe dovuta aprire in Indonesia, completò i rimanenti tre corsi di teologia in due anni, naturalmente frequentando e studiando anche durante le vacanze che precedettero e seguirono l’ultimo anno di studi. Fu ordinato presbitero il 3 ottobre 1954.

L’apertura della nuova missione in Indonesia non ebbe seguito, e il P. Francesco fu destinato alla missione del Pakistan Orientale, l’attuale Bangladesh che raggiunse nel maggio del 1955 e dove visse - esclusa qualche permanenza più o meno prolungata in Italia per vacanze, aggiornamento e, soprattutto, per cure mediche- fino al 1991.

Lavorò per più di vent’anni tra Melgaje (55-57) e Shelabunia (58-76): “Mi buttai nella vita al loro fianco… nacquero un po’ alla volta le strutture e i servizi per tutti: scuola, ospedale, centro sociale per l’artigianato femminile ed altre iniziative. Venne la guerra d’indipendenza (1971)… noi ci siamo sparsi uno per parrocchia ad incoraggiare nella lotta perché Dio non delude mai…” (Nostra Domenica, 6.4.94).

Seguirono due anni di aggiornamento in Italia e nelle Filippine e poi di nuovo in Bangladesh: Rettore del Seminario di Khulna (78-80); parroco a S. Giuseppe di Khulna (80-85); ministero a Sonadanga (86-88) e, dopo una prolungata parentesi ad Alzano Lombardo (88-90), ancora nell’Episcopio di Khulna per ministero a Sonadanga.

Ma ormai le forze declinavano sotto l’avanzare del morbo di Parkinson diagnosticato nel 1985: P. Francesco dovette salutare per sempre il Bangladesh. Comunicandogli l’obbedienza del suo rientro in Italia P. Rigali volle ripetergli: “Tutti ti sono riconoscenti per questa vita donata: Dio, del quale sei stato sacramento, i Bangladeshi che si sono sentiti amati, noi [Saveriani del Bangladesh] che siamo stati arricchiti dalla tua presenza e testimonianza…” (5.9.91).

P. Francesco trascorse cinque anni ad Alzano Lombardo (91-96) e poi a Parma, sempre più crocifisso dal male che lo devastava e che lo proiettava, nello stesso tempo, nei limpidi orizzonti dei ‘cieli nuovi e terre nuove’:

“Quanto al presente, non me la sento ancora di parlare di uno ‘stile di vita’. La mia povera mamma direbbe: “bisognerebbe essere capaci di…”. Sono convinto che questo potrebbe essere lo stadio più intenso del mio far missione; ma a volte sento ancora forte la nostalgia del Bangladesh e il pensiero di ‘non essere capace’ di vivere con radicalità l’onore che il Buon Dio mi fa dandomi un’inaspettata occasione di immolazione e di preghiera, a volte mi stringe il cuore” (21.9.93).

Che il Buon Dio accolga nel suo Paradiso questo servo generoso che è stato capace di vivere per la Missione anche l’impegnativo tratto finale della sua esistenza terrena.

English

Fr. Francesco Tomaselli

Pedrengo (Bergamo) il 16.9.1930
Parma, 18 ottobre 1999

On Oct. 18 1999, at the Mother House in Parma, the long journey of suffering of Fr. Francesco Tomaselli came to an end. He died at 4:00pm, after having dealt with Parkinson disease for 15 years. He was 69 years old, born in Pedrengo (Bergamo) on Sept. 16 1930.

Fr. Francesco came from the diocesan seminary of Bergamo, and joined the Xaverians in 1949 at the Novitiate in S. Pietro in Vincoli (RA), where he professed Religious Missionary Vows on Sept. 12 1950. His studies brought him to Piacenza for the first years of theology, then Prefect at Grumone (Cremona) with the second-career vocations, and at Poggio S. Marcello (AN). At the end of his theology in Piacenza, he prepared himself to leave for the new mission of Indonesia, together with other 6 confreres, but that plan did not come true. Instead, after his priesthood ordination on Oct. 3 1954, he was assigned to East Pakistan (Bangladesh) in 1955.

Fr. Tomaselli worked for over 20 years in East Pakistan. He first started at Melgaje (1955-57) and Shelabunia (1958-76), building churches, clinics, social centers, and encouraging Christians during the war of Independence (1971). "I threw myself completely at the side of the poor... and slowly a few buildings and structures were born for all: school, hospital, social center for girls apprenticeship, and other initiatives. During the war of Independence (1971) we scattered in various parishes, encouraging our people in the fight, for the Lord does not disappoint..." (Nostra Domenica, Apr. 6 1994).

After a couple of years of updating courses in Italy and Philippines, he returned to Bangladesh, where he served as Rector of the Seminary of Khulna (1978-80), parish priest at St. Joseph in Khulna (1980-85), ministry at Sonadanga (1986-88), two years at Alzano Lombardo (1988-90) and assistant to the Bishop in Khulna, with ministry at Sonadanga.

By this time, the Parkinson disease had already taken over Fr. Francesco, diagnosed in 1985. Fr. Rigali wrote to him: "Everyone is more than grateful to you for your dedicated life: first of all God, of whom you have been sacrament; then the Bengali, who felt your love; we Xaverians of Bangladesh who have been enriched by your presence and witness..." (Sept. 5 1991)

He returned to Italy, and served in Alzano Lombardo for five years (1991-96), and then in Parma, always with fond memories of his years of service in Bangladesh, while suffering with dignity and self-giving the effects of the Parkinson disease. "Regarding the present situation, I would not call it a lifestyle. My poor mom would say: 'we should be able to do this...' I am convinced that this can be the most intense stage of my doing mission, yet I feel the nostalgia and memories of Bangladesh. It breaks my heart the thought 'of not being able' to live radically the honor that the Good Lord gives me through this unexpected occasion of self-giving and prayer." (Sept. 21 1993)

May the Good Lord welcome this generous servant into Paradise, who was indeed able to live Christ's Mission even during his arduous journey at the end of his life.


Francesco Tomaselli

Francesco Tomaselli

Francesco Tomaselli

DG
18 outubro 1999
2471 Visualizações
Disponível em
Tags

Links e
Downloads

Área reservada para a Família Xaveriana.
Acesse aqui com seu nome de usuário e senha para visualizar e baixar os arquivos reservados.