Un gruppo armato denominato Movimento del 23 Marzo (M23), appoggiato da alcune multinazionali e dallo stato e esercito ruandese, dopo aver occupato gran parte del territorio di Rutshuru (Nord Kivu), sta avanzando verso sud, penetrando nel territorio di Nyiragongo, a una ventina di chilometri a Nord di Goma, capoluogo della provincia, ove risiede anche una nostra comunità. L’obiettivo nascosto di questa offensiva è quello della balcanizzazione di questa parte del Congo molto ricca di minerali sotterranei. Questo Movimento sta costringendo il Governo congolese a una trattativa, per ottenere un’amnistia, l’integrazione dei suoi militari nell’esercito nazionale e il riconoscimento del suo ramo politico come nuovo partito politico, rivendicazioni per ora respinte dal governo centrale. La situazione è molto critica, soprattutto perché l’esercito regolare, che è allo stesso tempo infiltrato, mal pagato e mal equipaggiato, non riesce ad opporre una resistenza adeguata. Negli ultimi giorni, è arrivato a Goma un contingente di circa 200 militari keniani, nell’ambito di una "forza militare interregionale" creata dalla Comunità dei paesi membri dell’Africa dell’Est (CAE).
La situazione è critica, come d’altra parte lo è sempre stata finora.
English
CRITICAL SITUATION IN GOMA (NORTH KIVU), DRC: NOVEMBER 18TH, 2022
An armed group by the name of March 23rd Movement (or M23), supported by some multinational corporations and the Rwandese government and army, after having occupied large part of the territory of Rutchuru (North Kivu), is advancing southward through the territory of Nyragongo, and is now at about twenty kilometres North of Goma, the provincial capital where one of our communities resides. The hidden objective of such an offensive is to Balkanise this part of Congo whose soil is rich in minerals. This Movement is forcing the Congolese government into a negotiation in order to obtain an amnesty, the integration of his troops into the national army and the recognition of its political branch as a new political party; so far, these demands have been rejected by the central government. The situation is very critical, especially since the regular army, which in the meanwhile has been infiltrated and is poorly paid and ill-equipped, is unable to oppose sufficient resistance. In recent days, a contingent of about 200 Kenyan soldiers has arrived in Goma. They are part of an “interregional military force” set up by countries that belong to the East African Community (EAC).
The situation is critical, but this is no news in this part of the world.